CAMBOGIA: Dopo le elezioni perse, l’opposizione cerca un modo per unificarsi

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Le elezioni locali cambogiane hanno decretato una nuova vittoria per il partito del popolo cambogiano (CPP) che ha conquistato 1591 comuni su 1633 con una crescita di voti da 3,15 a 3,63 milioni. Gli elettori totali in Cambogia sono 9,2 milioni di elettori oltre metà dei quali è molto giovane. Da questi pochi dati si evince certamente una forte astensione ed una sfiducia nel lavoro dei partiti di opposizione, Sam Rainsy Party e il Human Rights Party. Il leader del SRP è attualmente in esilio dopo essere sfuggito a vari tentativi di omicidi, in uno dei quali morirono 16 persone e tante altre rimasero ferite. Ovviamente gli autori della strage sono ancora impuniti anche se fu accertano che erano in qualche modo coinvolti alcuni della sicurezza di Hu Sen, il primo ministro in carica. L’andamento di queste elezioni è stato migliore che in passato, meno cosparso di violenze, ma comunque molto lontano da un andamento regolare. Si pensi che sono state messe a tacere, in quei giorni, le radio internazionali. Di seguito un commento di Irwin Loy su IPS ed  Asia Times Online.com

 

C’è voluto solo un’altra vittoria annichilante del partito al governo, il partito del popolo cambogiano, alle ultime elezioni locali per far far promettere alla frammentata opposizione politica di lavorare insieme per le prossime elezioni politiche. Erano infatti in pochi ad aspettarsi che il partito del popolo cambogiano col suo primo ministro Hun Sen forte quanto non mai avesse potuto perdere le lezioni locali del 3 giugno. Ma il modo in cui ha vinto con la conquista del 97% dei seggi su base nazionale è stata particolarmente decisiva.

Se si guardava a queste elezioni come un barometro politico prima delle importanti elezioni parlamentari del 2013, di certo ha mostrato che per i divisi partiti di opposizione c’è un gran lavoro che li attende. Ed ancora più disturbante per l’opposizione è che sempre più cambogiani stanno scegliendo di non votare. Le elezioni di giugno hanno portato alle urne poco più del 60% dei votanti registrati con una tendenza verso il declino del numero di votanti. Nelle precedenti elezioni locali del 2007 votarono il 67% degli elettori che nel 2002 erano 87%. E questo declino nei votanti forse colpisce l’opposizione più di quanto colpisca il partito al governo.

Mentre il Partito del Popolo Cambogiano controllava il panorama politico cambogiano per quasi due decenni, i due partiti di opposizione maggiori, Sam Rainsy Party e Human Rights Party, conducevano due separate campagne benché entrambi promuovessero una simile agenda di giustizia sociale. Non è difficile che molti votanti abbiano deciso di restare a casa impossibilitati a vedere una valida alternativa al partito del governo in una opposizione divisa. “Se sono separati, se si dividono in questo modo tra loro, i votanti non si attendono un cambiamento politico poiché già vedono i risultati. Un grande partito compete con due partitini e vedete i risultati.” dice Saray, presidente di Adhoc.

Questi risultati hanno detto che Sam Rainsy Party ha perso posizioni anche nelle aree dove è tradizionalmente forte come la capitale Phnom Penh. Allo stesso tempo Human Rights Party che si presentava alle elezioni locali per la prima volta, se ne è uscito con quasi gli stessi sindaci come il più conosciuto Sam Rainsy Party.

Ou Virak del centro Cambogiano di diritti umani dice che entrambi i partiti si attendevano maggiori voti a queste elezioni, alla ricerca di un salto prima delle prossime importanti elezioni parlamentari. Si è avuto, piuttosto che una crescita dell’opposizione, un rafforzamento della dominazione del partito di governo. Queste elezioni dovrebbero avere l’effetto di una sveglia per l’opposizione che dovrebbero unire le forze o fondersi se vogliono avere qualche speranza di rappresentare una sfida significativa al partito del popolo cambogiano l’anno venturo. “I politici intelligenti considereranno quella opzione che per ora sembra la migliore.”

In passato l’idea della fusione dei due partiti era già emersa, ma non si riuscì a forgiare un accordo prima delle elezioni, e il risultato di Human Rights Party forse gli può dare qualche punto in più nella contrattazione. Il loro presidente Kem Sokha in un’intervista ha visto la scarsa affluenza come una preoccupazione dicendo che i due partiti devono cooperare “per il bene del popolo cambogiano. Vogliamo unirci in un solo partito perché se rimaniamo divisi, con differenti liste, differenti partiti politici, non possiamo mettere i nostri voti insieme contro il partito al governo.”

Il Sam Rainsy Party, per anni la più chiara opposizione al governo del Partito del Popolo Cambogiano, sembra più vicino all’idea di quanto lo fosse in passato. Il capo stesso Sam Rainsy resta in esilio scelto in Europa dopo essere fuggito all’arresto che lui considera politicamente motivato. In un’intervista telefonica dopo le elezioni, Rainsy ha dichiarato come proprio obiettivo “l’unione di tutte le forze di opposizione”.
I due partiti si incontreranno a Luglio per discuterne, ma sulla possibile coesistenza di tutte le personalità c’è un punto interrogativo. Da parte sua Sam Rainsy sembra voler rimanere il capo dell’opposizione. “Non dico se. Dico quando ritornerò, inevitabilmente in un futuro prossimo, le potenzialità del mio partito ritorneranno. Se alcuni votanti erano demotivati a causa della mia assenza, al mio ritorno il mio nome mobiliterà la gente.”
Prima che l’opposizione possa mettere su una campagna elettorale nelle elezioni del prossimo anno, si dovrà trovare un compromesso tra le proprie file. Quella secondo Ou Virak, è davvero una sfida.
“E’ così difficile far essere strategici questi due partiti. Molti di loro credono che preferirebbero vedere gli altri partiti e politici svanire, non partecipare. Non li vedo capaci di superare questo pnto. Credo sarà molto difficile.”

Comunque sia, ci vorrà molto da cambiare nei prossimi 13 mesi perché il partito al governo perda il proprio predominio sulla politica cambogiana. Nelle scorse elezioni di giugno l’opposizione provò a sfruttare il malcontento crescente sugli sfratti controversi dalle terre. Una serie di espropri violenti apparsi sui giornali prima del voto lasciarono il governo aperto alle critiche.
Tuttavia mentre le piattaforme dei due partiti parlavano di preoccupazione dei diritti umani e del sempre crescente numero di cambogiani colpiti da questi sfratti, le lezioni mostravano che sempre più cambogiani vogliono parcheggiare i propri voti col governo che ha promosso una crescita economica costante ed una stabilità relativa dopo gli anni della guerra. E questa potrebbe essere qualcosa che anche una opposizione unita sarà difficile superare.

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