CAMBOGIA: Global Fund accusa la corruzione cambogiana

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Un recente rapporto di Global Fund per la lotta contro la tubercolosi, HIV e Malaria ha sospeso in Cambogia i contratti con due fornitori internazionali accusati di aver pagato grosse tangenti a rappresentanti della sanità Cambogiana.

Vari rappresentanti del Ministero della Sanità si sono adoperati per stabilire falsi conti bancari per ricevere centinaia di migliaia di dollari in tangenti e sono stati accusati di aver detto agli uomini di affari che i contratti governativi possono essere firmati se grandi somme in denaro liquido sono pagate ad alcuni individui.

Questo è quanto scritto nel rapporto di Global Fund che è stato rilasciato da qualche giorno. Ad essere implicati sono rappresentanti del Centro Nazionale di Parassitologia, Entomologia e controllo della malaria (CNM) ed il centro nazionale per HIV AIDS, dermatologia e controllo delle malattie sessualmente trasmesse, branche del Ministero. Oltre loro sono implicate varie ONG del campo sanitario accusati tutti di partecipare ad una rete di corruzione che ha fatto triplicare le spese a carico dei donatori.

“L’indagine ha identificato prova sufficientemente credibile e sostanziale di corruzione, irregolarità di forniture e cattivo uso e appropriazione di fondi di finanziamento” dice il rapporto dell’Ispettore generale del Global Fund (OIG) che dice che “le spese dei fondi di finanziamento che ammontavano a oltre 12 milioni di dollari erano compromesse” attraverso pratiche come pagamenti facilitati inappropriati per assicurarsi i contratti, altre irregolarità e frode pura.

I principali centri di ricezione dei 12 milioni di dollari sono il ministero della salute e le sue diramazioni. Si trovano casi di file di approvvigionamento mancanti o incompleti, dichiarazione dei conti correnti mancanti, informazioni trattenute dalle banche cambogiane sul presunto possibile cattivo uso dei fondi ed altra documentazione di spesa mancante.

“Come risultato, dei 220 milioni di dollari di spese in Cambogia, è stata possibile ricevere solo la documentazione a sostegno di soli 86,9 milioni di dollari che è stata presa poi in visione.” con la conseguenza che 133 milioni non sono stati esaminati.

Benché il rapporto non faccia nomi delle persone coinvolte nella corruzione, stabilisce che i principali recettori delle migliaia di dollari di tangenti pagate da due compagnie erano il direttore del CNM, ritiratosi il primo maggio 2011, una donna identificata perché andata in pensione, ed un altro senza nome degli altri dipartimenti che era il responsabile dell’approvvigionamento e che si è dimesso l’anno scorso.

Secondo il rapporto il direttore dek CNM, Socheat, ed il suo vice gestivano un progetto per cui l’impresa svizzera Vestergaard Frandsen e Sumitomo Chemical Singapore, fornitrici entrambe di zanzariere, pagavano le commissioni per assicurarsi i contratti col ministero. I due avrebbero ricevuto 410 mila dollari.

“Per camuffare la vera natura dei pagamenti e i loro destinatari finali era stata messa su un accordo di una ditta locale di consulenza. I pagamenti della facilitazione erano fatti attraverso bonifici bancari internazionali a queste persone direttamente o ai loro designati.” Mentre la ditta Sumitomo pagava le tangenti a Socheat e al suo vice direttore, la compagnia svizzera pagava solo a Socheat. “In totale la prova mostra che il direttore del CNM ricevette 351 mila dollari e il suo vice quasi 60 mila dollari dai fornitori”.

La maggioranza dei pagamenti è andata ad un conto bancario tenuto da un consulente o agente di cui la banca non è riuscita a rintracciare qualunque dato. “La prova dimostra chiaramente che questo agente è servito come veicolo di un pagamento illecito per camuffare i veri beneficiari del denaro, il direttore e vice della CNM.”

Il rapporto fa notare che la rimozione della vicedirettrice era la conseguenza delle indagini sulla corruzione di GlbalFund a settembre e afferma che l’attuale direttore, Char Meng Chuo, non è assolutamente implicato nel malaffare. Quest’ultimo però ha rilasciato una dichiarazione in cui afferma che la pratica della corruzione dei due funzionari era illegale, ma che non avevano causato danni in quanto “L’indagine non conclude che i prezzi delle zanzariere in oggetto erano maggiori di quelle del prezzo di mercato”

“Quindi concludo che il pagamento della impropria commissione suggerita dalla OIG non ha influenzato impropriamente il processo d’asta portato avanti dalle parti”

Nessuno degli interessati o del ministero ha fatto commenti.

Secondo il rapporto, un altro funzionario del NCHADS aveva manipolato i contratti di fornitura del valore di 317 mila dollari ed aveva chiesto pagamenti fino al 15% del totale della fornitura per assicurare i contratti per chi voleva pagare la tangente richiesta. “Il funzionario ha ammesso di aver chiesto i pagamenti dai venditori per assicurarsi i contratti ed altri favori come la spesa per auto e altre cose personali” mentre gestiva forniture non legate alla Global Fund.

OIG ha anche scoperto che fornitori terzi che partecipavano all’asta cambiavano la loro quotazione per poter dare al funzionario la possibilità di scegliere il venditore con cui aveva fatto il contratto. “Era fatto con l’attesa di ricevere futuri contratti e trattamenti speciali nelle forniture NCHADS”

OIG ha anche scoperto che il network di ONG della sanità, Medicam, aveva assunto due membri del suo staff, un assistente di addestramento e un coordinatore per l’AIDS con le donazioni di Global Fund fornite attraverso il ministero che non esistevano in quanto tali ma erano messi in lista con documenti fittizi inviati a OIG. Medicam ha ricevuto pagamenti dei salari dello staff fantasma dagli altri donatori. In totale Medicam ha ricevuto oltre 20 mila dollari per posizioni del personale non occupate.

Medicam in una lettera all’OIG dell’ottobre 2012 ha detto di aver assunto due persone nello staff come assistente di addestramento e un altro consulente con i fondi di Global Fund. A luglio si diceva di non aver assunto un assistente di addestramento e che il membro dello staff che teneva la posizione era un altro consulente. “Alla luce delle prove e della produzione di spiegazioni in conflitto false e di altre prove documentate, OIG trova difficile accettare le azioni di Medicam come passi falsi i amministrazione piuttosto che sforzi intenzionali di fuorviare i donatori e l’OIG.”

Medicam da parte sua nega. “Non ci sono dei falsi, niente di falso ma solo confusione da parte di uno dei funzionari dello staff. Ha molto lavoro e si è confusa con i documenti” dice Somuny direttore esecutivo di Medicam che avrebbe spiegato questa confusione all’OIG. Somuny inoltre ha detto di non spiegarsi perché l’organizzazione è accusata di condotta errata e che il pagamento dello staff viene fatto secondo le linee guida stabilite da Global Fund. A causa della ripartizione dei costi dei salari su più donatori ci possono essere stati dei fraintendimenti.

“Per esempio un salario è di 800 dollari. Abbiamo usato 575 da Global Fund ed il resto è fornito da altri donatori per avere gli 800 dollari complessivi.”

Comunque Global Fund ha detto di aver sospeso tutti i contratti con i fornitori di zanzariere Sumimoto e Vestergaard Frandsen prima del rilascio pubblico del rapporto. Le compagnie hanno detto di non ritenersi responsabili di pagamenti impropri fatti da qualcuno del proprio personale.

I rappresentanti del governo hanno detto lo scorso anno che Global Fund aveva dato la gestione dei propri fondi in Cambogia, per un valore di 220 milioni di dollari tra il 2003 e il 2010, all’UNDP (Programma di sviluppo dell’ONU) che però ha negato di aver mai gestito alcuno di questi fondi.

Denise Hruby, CambodiaDaily

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