CAMBOGIA: I villaggi galleggianti su Tonle Sap

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In un paese dove il pesce è la fonte principale di proteine e la terra costa come l’oro, la maggioranza dei villaggi si trovano attorno ai laghi e fiumi e molti sono costruiti per galleggiare sulle vie d’acqua. Questo caso è particolarmente vero attorno alle rive del grande lago di Tonle Sap.

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Kompong Luong è un comune di cinque villaggi galleggianti posizionati sul lago nella provincia di Pursat. Come la maggioranza delle comunità galleggianti, è una cittadina sofisticata ed indaffarata di pescatori, di costruttori di barche e gente di affari che fornisce qualunque cosa una cittadina su terra ferma può fornire alla sua popolazione. La gente di Kompong Luong qusi non ha mai bisogno di lasciare l’acqua.

Secondo Keo Sovanareth, sindaco della cittadina, ci sono cinque villaggi galleggianti che comprendono 1214 famiglie con una popolazione di 6962 persone. “Abbiamo quattro differenti gruppi etnici che vivono qui. Ci sono i Cham con quasi 40 famiglie, cinesi con due famiglie, Khmer e Vietnamiti. Questi ultimi due sono più o meno di egual numero. Il 70 per cento della popolazione vive sulla pesca e gli altri in occupazioni collegate alla pesca , per costruire barche, fare l reti e lavorare il pescato.” dice Keo.

Secondo il direttor dell’ufficio provinciale della cultura, Mao Sophom, il villaggio si origina come villaggio di pescatori sin nella antichità. Ma nell’era dopo Angkor e forse durante il regno di Ang Chan Reacha che sconfisse le trippe del Re Korn ed i Thailandesi durante il suo regno, il Re cominciò ad usarlo come un porto quando veleggiavano tra la provincia di Krakor (ora distretto di Krakor nella provincia di Pursat) fino all’antica capitale di Long Vek che ora si trova nel distretto di Kampong Chhnang. La usava come un gran segreto nel suo percorso in guerra e come luogo di riposo dove poter nuotare e recuperare senza la paura di imboscate.

A causa dei frequenti viaggi del re, dice Mao Sophom, gli abitanti del villaggio battezzarono il luogo Kampong Luong, dove Kampong in Khmer significa luogo dove si prende l’acqua, un luogo per i bagni o il luogo dove navi e barche arrivano, caricano e scaricano. Luong significa re o monarca. Secondo gli abitanti anziani del villaggio, Kampong Luong esisteva prima del re Ang Chan Reacha e deve il suo nome invece perché era la via del re tra la capiatle Angkor e la parte meridionale del regno.

Chork Kimseng, un abitante cambogiano vietnamita e capo del villaggio, ha vissuto qui tutta la sua vita, ma ha paura che lo stile di vita del villaggio possa essere ora in pericolo. “In passato la mia famiglia viveva di pesca, ma a causa dell’aumento del numero di pescatori e della diminuzione di pesce, ho dovuto cambiare mestiere e ho cominciato a costruire le barche sin dal 1988. Ma ora gli affari non vanno bene e i pescatori non riescono a prendere pesce. Così non hanno soldi per nuove barche che costano anche un po’. Quando vogliono essere costruiti una barca, la gent compra il legname per conto proprio e lo porta da me per costruirla. Negli anni scorsi la gente preferiva barche piccole di un metro e mezzo di larghezza e 5 o 6 metri di lunghezza, che chiamiamo Touk Sampan, capace di portare fino a 600 chili di cargo.”
Continua di cendo che un metro cubo di legname è sufficiente per questo tipo di barche. Non c’è un grande profitto. “Chiedo 50 dollari per il lavoro e devo pagare 3 o 4 operai per una settimana di lavoro duro per aiutarmi. Poi le resine, gli oli usati per lavorare e impermeabilizzare lo scafo ed i chiodi fanno il resto. Tuttavia è più facile che pescare dove si è fuori sull’acqua e sotto il suole cocente, sotto le piogge, i venti, con un lavoro duro e senza risultati certi, ad armeggirare con le reti pesanti.”

“Il pesce non si trova più come lo si trovava prima, ed una barca di legname koki può durare da 15 a 25 anni. Hanno bisogno di manutenzione e quindi rifare con le resine l’impermeabilizzazione delle barche come delle case è il cuore del mio lavoro. Da bambino imparai da mio padre a fare una barca, ed ora i miei figli lo hanno imparato da me e forse nel futuro aggiusteranno le barche che ho fatto.”
Le barche popolari includono anche touk pok chay e touk salang. Un terzo stile che usa scavare un tronco unico non è popolare presso la gente superstiziosa dei villaggi galleggianti. Costa molto trovare un unico pezzo sufficientemente largo e qualche lesione nel legname una volta che lo si taglia e lo si lavori implica che bisogna gettarlo tutto o il dove patire la maledizione che impedirà loro la ricchezza e darà loro guai mentre usano ancora quella barca.

Chhuo Seng Nea una ragazza di 25 anni, che vendeva da mangiare e che ora studia, arrivò al villaggio dalla capitale della provincia Pursat. Non è un residente del villaggio dalla nascita come gli altri. “Ho vissuto e lavorato con altri pescatori in altri villaggi per tanti anni, ma quello che amo di più è Kampng Luong poiché, come un villaggio di terra, era molto attivo con persone che venivano ed andavano. Ci sono tutti i servizi, il mercato, l’ospedale e una pagoda galleggiante, la scuola e persino le stazioni di carburante gallegiante. Il riflesso notturno delle luci sull’acqua è molto bello. Ci sono anche molti ristoranti e luoghi per divertirsi. Quindi molte cose da fare.”

“Ricordo che la prima volta che scesi a terra dopo qualche anno di vita sulla casa galleggiante sentivo il suolo muoversi sotto i piedi. Che strano che era. Nonostante le difficoltà causate dalle tempeste o per la necessità di muovere la casa lungo le rive del fiume secondo il livello delle acque ogni giorno, c’erano piccoli problemi, ed il villaggio galleggiante mi dà ricordi indimenticabili della mia vita.”

Anche Keo Sovanareth lamenta delle difficoltà di vivere in un villaggio così. Affrontano tempeste ogni stagione e la produzione di pesce è scesa drammaticamente negli ultimi anni. Affrontano inoltre un’altra insolita difficoltà di dover muovere regolarmente l case su e giù per le rive con l’acqua che sale e scende per poter galleggiare sugli ormeggi e permettere il traffico delle barche per strade ingombrate che attraversano il villaggio.

“Comunque i lavori principale di spostamento accadono due volte l’anno. Nella stagione delle piogge dobbiamo avvicinarle alle rive per evitare le tempeste, mentre nella stagione secca, con l’acqua che scende, dobbiamo spostarla verso il lago aperto secondo la profondità dell’acqua dove possiamo radunarci di nuovo assieme.” Un villaggio galleggiante ha bisogno da uno a quattro metri sotto.

Gli abitanti dei villaggi cominciano a mormorare che a causa della diminuzione di pescato forse sono costretti a lasciare le loro case insolite. La pesca illegale e la pesca per le ditte commerciali sono grossi problemi che continueranno ad abbassare il pescato dal momento che non esistono controlli. Quindi la competizione pe il pesce resta.

Per il momento gli abitanti dei villaggi attorno a Tonle Sap continuano a vivere come hanno fatto per secoli con le loro vite che giranto attorno al salire e scendere del Tonle Sap.

thecambodianherald.com

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