CAMBOGIA: Phnom Penh in veloce trasformazione: quanti ne soffriranno?

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La capitale Phnom Penh in veloce trasformazione è lontana anni luce dalla capitale uscita dalla guerra civile e dai Khmer rossi

Dieci anni fa, le condizioni delle infrastrutture nella capitale cambogiana, Phnom Penh, erano molto misere, con frequenti interruzioni della corrente, con il sistema misero delle comunicazioni e le piogge forti a rallentare il commercio e limitare i contatti col mondo esterno. Ma nel decennio passato, i palazzi alti e le strade nuove hanno cancellato il panorama, fino all’apertura a luglio 2011 della prima Borsa di Scambio e di un cinema multisala.

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A Phnom Penh ci sono vari cinema in attività che risalgono agli anni 50 dove si proiettano un piccolo numero di pellicole prodotte in Cambogia o prodotti doppiati della vicina Thailandia. Con i DVD pirata che hanno invaso il mercato, la gente rimane a casa. Fino a luglio l’unico modo di vedere l’ultima novità di Hollwood era di prendere l’aereo e andare in Thailandia o in Vietnam. Ma per sei dollari ora si può andare nel nuovissimo Legend, con tre sale di proiezione, con aria condizionata nelle sale, a Phnom Penh, comprarsi un sacchetto di popcorn e sedersi a guardare Kung Fu Panda 2 in 3D.

Il costruttore del complesso, Michael Chai, punta ad un mercato giovane e accorto su internet.

“Se osservo Facebook e ai numeri, nel maggio 2010 c’erano 50 mila giovani cambogiani. Dopo un anno ce ne sono quattrocentomila, una crescita che di per sé parla da sola. E la maggioranza tra loro su Facebook comunica in inglese.”

Mentre per la maggior part dei cambogiani ci vogliono più giorni per guadagnarsi il prezzo del biglietto di sei dollari, i gestori scommettono che nella crescente classe media ci saranno i loro potenziali clienti.

Prum Seila, un impiegato di ventiquattro anni, è nel target demografico di Chai. Qualche settimana dopo l’apertura del complesso, Seila si è già recato due volte. “Sono andato a vedere Transformer 3. Non avevo mai visto in 3D in vita mia. Ho appena visto Transformer 3 e so che c’è una scena in Cambogia che dovevamo vedere.”

La crescita della città è stata in parte alimentata dalla crescita dalle industrie manifatturiere, un pilastro economico in Cambogia, localizzate attorno alla capitale, che attirano giovani lavoratori in città.

Il lavoro e le nuove tecnologie stanno cambiando velocemente le cose. Un recente sondaggio indica che il 90% dei giovani cambogiani possiede ad un cellulare, mentre l’uso di Internet benché lento è raddoppiato in un anno fino al 6% dei giovani.

Prem Seila, un attivo cinefilo, è cresciuto nella capitale e insieme ai suoi amici dice di passare il tempo libero per ristoranti, in giro per scintillanti caffè e luoghi di ritrovo dai nomi di Diamond Island e Dreamland dove possono cantare il karaoke.

“La gente come me ha un lavoro e ha i soldi. Fanno risparmi per comprarsi cose costose come l’iphone. Le ragazze provano a comprare i loro vestiti su Facebook.”

A luglio si è aperta la prima Borsa in Cambogia. Benché non ci siano ancora compagnie nella lista, il governo sostiene che lo farano tre compagnie statali entro l’anno, mentre ci si attende che altre ditte si uniranno presto.

Stephen Higgins a capo di una joint venture australiana e cambogiana, sostiene.

“La Borsa sarà a lungo termine positiva per la Cambogia. Aiuterà a raccogliere fondi per lo sviluppo. Fornisce alle finanziarie un mezzo per far uscire i loro investimenti, importante per loro quando decidono per prima di investire. Ma ci vuole tempo per questo. Chiunque abbia un orizzonte temporale corto resterà scontento.”

Dieci anni fa un pugno di banche potevano scambiare contanti in operazioni di cassa. Ora ci sono centinaia di bancomat delle circa trenta banche locali, ed alcune offrono pagamento elettronico delle bollette.

“La Cambogia viene da un lugo periodo di arretratezza in termini del suo sviluppo in generale e di servizi finanziari. Si sta adeguando rapidamente.” sostiene Higgins.

Ma tutti i cambi nella città non hanno alcuna influenza l’80 % della popolazione che vive nelle campagne. La differenza ta chi ha e chi non ha si è molto allargata negli anni recenti dal momento che la crescita economica ha avvantaggiato più i ricci dei poveri.

Le cliniche e gli ospedali della nazione offrono ancora un servizio di bassa qualità, la corruzione è rampante, e il sistema giudiziario è incredibilmente inadeguato. La povertà si aggira attorno al 30%.

Ma aiutano alcuni cambiamenti: il miglioramento delle strade e la possibilità di avere n telefonino hanno avuto un profondo impatto sulla maggior parte della nazione che si affidava all’agricoltura per la sopravvivenza. E il governo spera che i miglioramenti arrivati nella capitale eventualmente si rifletteranno sul resto della nazione.

KIMEDIA

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