Cambridge Analytica nell’elezione del presidente filippino Duterte?

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Sei mesi prima delle elezioni presidenziali USA nel 2016, Cambridge Analytica, impresa di consulenza politica britannica, ebbe un ruolo anche nella corsa delle elezioni presidenziali filippine.

I dati Facebook di milioni di filippini furono condivisi in modo improprio con la Cambridge Analytica stando a quanto detto dalla stessa compagnia dei media sociali.

dati facebook di Cambridge analytica

Mike Schroepfer, responsabile capo del settore tecnologico, in un suo articolo del 4 aprile disse che le informazioni Facebook di 1175870 utenti filippini sono state condivise impropriamente con Cambridge Analytica.

Le Filippine sono il secondo paese dopo gli USA per numero di utenti che ha visto una condivisione impropria di dati Facebook.

La Cambridge Analytica è al centro di uno scandalo globale per essere stata accusata di aver intercettato i dati di milioni di persone per la campagna presidenziale di Trump. L’obiettivo finale era di creare un software utile a predire ed influenzare le scelte dei votanti nell’urna elettorale.

Essa ha raccolto dati via Facebook per suddividere gli elettori in base alla personalità e ai comportamenti creando informazioni che sono servite a fornire agli utenti Facebook contenuti opportunamente mirati per loro.

In un discorso del 2016, l’amministratore delegato di Cambridge Analytica Alexander Nix avveva detto: “Se conosciamo la personalità delle persone che individuiamo, puoi adattare il tuo messaggio affinché risuoni in modo più efficace con questi gruppi importanti”.

Si scopre che questa tecnica fu usata anche nelle elezioni filippine.

La società gemella di Cambridge Analytica, Strategic Communication Laboratories, SCL Group, ha 13 uffici nel mondo uno dei quali nelle Filippine. Proprio Alexander Nix stesso era nelle Filippine nei mesi precedenti le elezioni di maggio 2016.

Alexander Nix era, un anno prima delle elezioni, anche direttore della SCL a Manila.

La visita di Nix fu descritta in un articolo di Manila Times da Joel Egco che ora è sottosegretario della Comunicazione presidenziale.

Egco, in quel periodo presidente del National Press Club of Philippines, scrisse che Nix si trovava a Manila per una ricerca ed era ospite del Club.

Si legge nell’articolo di Egco che Nix ha detto: “Mentre la televisione continua a dominare il panorama della campagna elettorale, il metodo più potente di vincere le elezioni è di avere che la stessa gente faccia campagna elettorale per voi. Invece di affidarsi pesantemente sulle indagini statistiche, chi fa la strategia della campagna deve usare quei dati per influenzare il comportamento di una persona”.

Nel suo discorso, parlò delle “nuove strategie e tattiche che sono prodotti del targeting comportamentale, profilazioni psicografiche, analisi predittive e altri metodi moderni”

Profilazioni psicografiche e targeting comportamentale erano le tecniche precise usate da Cambridge Analytica nella campagna di Trump e chiaramente nelle Filippine, secondo quello che si è capito dalla condivisione dei dati Facebook dei filippini.

Alexander Nix è stato sospeso dalla Cambridge Analytica quando sono emerse registrazioni di come si sia vantato del ruolo che la azienda ha avuto nella vittoria di Trump, per le ricerche come anche nelle campagne digitali e televisive.

Egco ora lavora per l’amministrazione del presidente Duterte ma nega però di aver mai saputo di legami tra Nix e Duterte quando scriveva quell’articolo del 2015.

Secondo un articolo del SCMP la società aiutò Duterte, ex sindaco di Davao ed ora presidente delle Filippine.

Secondo l’articolo una versione archiviata del sito della SCL si vanta del proprio ruolo nel cambiare il profilo di un suo cliente a “uomo di azione forte e pratico che invoca i veri valori degli elettori”.

Sebbene non si citi Duterte esplicitamente, questa è l’immagine adottata dal candidato presidenziale nella sua campagna elettorale.

Nella pagina ora cancellata del sito della SCL, dove si parlava del loro lavoro nelle Filippine si legge:

“Nella corsa alle elezioni generali il cliente in carica era largamente percepito come sia gentile che onorevole, qualità che il suo gruppo di lavoro della campagna elettorale pensava fossero vincenti.

Ma la ricerca di SCL mostrò che molti gruppi del suo elettorato erano forse più influenzati da qualità come la capacità decisionale e la durezza.

SCL usò la questione trasversale del crimine per ricostruire la figura del cliente come uomo di azione forte e pratico che invoca i veri valori degli elettori”.

Natashya Gutierrez Rappler.com

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