Il capo separatista papuano Filep Karma liberato dopo 11 anni di prigionia

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Il capo separatista papuano Filep Karma è stato liberato dopo 11 anni di prigionia. Il suo reato è stato di aver innalzato la bandiera dell’indipendenza papuana. Ad attenderlo c’erano centinaia di papuani.

Il presidente indonesiano Joko Widodo ha finalmente fatto una cosa che le organizzazioni dei diritti umani hanno salutato con gioia.

Filep KarmaFilem Karma avrebbe dovuto essere liberato da alcuni mesi grazie ad un’apertura del Presidente Joko Widodo. Nella sua campagna elettorale, aveva promesso un atteggiamento diverso e degli interventi economici per Papua, la provincia indonesiana incorporata nell’Indonesia con un referendum fraudolento dopo l’uscita di scena dell’Olanda, suo paese colonizzatore.

Ma il rifiuto di Filem Karma di ammettere la propria colpa secondo quanto chiesto dal governo ha portato a questo ritardo e alla sua liberazione per buona condotta.

Filem Karma era stato condannato a 15 anni di carcere per tradimento.

Filep Karma è in buone condizioni di salute ed è stato saluto da centinaia di persone contente del suo rilascio. Come lui però ci sono centinaia di militanti la cui colpa è di aver issato la bandiera della Stella del Mattino e di aver partecipato a proteste antigovernative in un territorio pesantemente militarizzato. Pochi mesi fa erano stati liberati altri cinque militanti papuani e si attendeva appunto la liberazione di Filep.

Al momento esiste un’insorgenza di basso livello con militanti male armati che combattono per l’indipendenza da Giacarta.

A considerare la detenzione di Filep Karma come arbitraria è la stessa ONU, mentre Amnesty International lo ha considerato un prigioniero di coscienza.

Si attende ancora l’apertura di Papua ai giornalisti stranieri a cui sono applicate alcune restrizioni nella diffusione di notizie.

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