Casi di malaria nelle aree remote della Birmania sono marcatamente calati

Listen to this article

Negli ultimi sei anni i casi di malaria nelle aree remote della Birmania sono marcatamente calati per l’impegno di personale della sanità addestrato che ha fornito una serie di servizi insieme allo screening per la malattia trasmessa dalle zanzare.

Malaria
Bangkokpost

In uno studio pubblicato il 22 ottobre da una rivista medica online, si è notato che quando furono offerti servizi più comprensivi da parte del personale medico che includevano lo screening e il trattamento per la tubercolosi, per le infezioni dei tratti respiratori, la malnutrizione e la diarrea, insieme alla malaria, migliorò la salute complessiva oltre al controllo della malaria.

Nei villaggi in cui operavano questi operatori medici con servizi legati alla malaria si notò un calo del 70% dei casi di Plasmodium Falciparum, la specie più mortale dei cinque parassiti della malaria che comunemente infettano l’uomo e che costituisce la merà di tutti i casi della malattia.

Nei villaggi, molti dei quali non vedevano una presenza fisica formale della sanità, si vide un calo del 64% dei casi di lasmodium Vivax, un ceppo meno virulento della malattia.

“Per mantenere un controllo efficace della malaria in aree di difficile accesso, si addestravano gli operatori della sanità sia allo screening che al trattamento della malaria e a gestire altre necessità di cure mediche” dice uno degli studiosi del progetto, Frank Smithuis direttore del Myanmar Oxford Clinical Research Unit e della ONG Medical Action Myanmar (MAM) di Yangon.

“Questo ha ridotto in modo significativo la trasmissione della malaria e a fatto sì che i pazienti tornassero per essere visitati, cosa essenziale se si vuole eliminare la malaria in Birmania”

Lo studio si basava sulla revisione di oltre mezzo milione di testi diagnostici rapidi della malaria condotti dal 2011 al 2016 da oltre 1300 lavoratori della salute della comunità, sostenuti dalla ONG MAM e dai ministeri birmani.

Dare agli abitanti delle comunità delle aree remote della Birmania un insieme di servizi di cura sanitari fondamentali e di alto livello è fondamentale per prevenire il ritorno della Malaria, dice Alistair McLean.

L’analisi è stata finanziata da sei organizzazioni.

Il Peso della Malaria birmana

L’incidenza della Malaria in Birmania, che porta il peso maggiore della malattia nella regione, è sceso di molto tra il 2010 e il 2017 secondo le cifre stimate del OMS nel “World Malaria Report”

Ci sono stati 142600 casi con 240 morti nel 2016, scesi dagli oltre 2 milioni di casi con 4000 morti del 2010.

OMS ha fissato una strategia di 15 anni per controllare ed eliminare la malaria per il 2030 con la riduzione dei casi e dei tassi di morte di almeno il 90%, l’eradicazione della malattia in almeno 35 paesi e la prevenzione del ritorno della malaria in paesi liberi dalla malattia.

Il governo birmano e i partner internazionali hanno dato sostegno e finanziamento per l’impiego di decine di migliaia di lavoratori della salute di comunità, la distribuzione di zanzariere impregnate di insetticida alle popolazioni a rischio e il miglioramento dell’accesso al trattamento combinato basato sulla artemisina. Tutto questo ha contribuito al declino della malaria in Birmania.

Agli sforzi del governo si sono unite anche imprese del privato nella battaglia lunghissima contro la malattia, come la YOMA Strategic Holdings Ltd di Singapore insieme alla Asia Pacific Leaders Malaria Alliance.

Comunque nonostante questi risultati lusinghieri nella subregione del Grande Mekong, sono state denunciate in cinque paesi casi di resistenza all’artemisina e ad altri medicinali, compresa la Birmania, e ciò pone una minaccia all’eradicazione della malattia dalla regione.

RFA

Taggato su:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ottimizzato da Optimole