Chiuso il libro della speranza per la Bangsamoro

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“Oggi con molta sofferenza e con un senso brutto di inquietudine chiudo il libro della speranza di approvare della legge Fondamentale della Bangsamoro.

51 audizioni, 200 ore di dibattito a livello di commissione e otto mesi di consultazioni, tutto gettato al vento, gettato nell’abisso dell’incertezza e dell’oscurità. E’ il giorno più basso e più triste de mio lavoro legislativo.” ha detto Balingdong.

Il parlamentare filippino per Mindanano, Pangalian Balindong, ed altri due parlamentari Moro sono usciti in lacrime dall’aula della Camera Bassa del Congresso filippino dopo il discorso di Balindong.

Mancano tre giorni di sessioni nella prossima settimana prima dell’aggiornamento del Congresso e approvare una legge fondamentale per la Bangsamoro probabilmente resterà nel regno dei sogni. La Camera è ancora nel periodo degli emendamenti mentre il Senato deve ancora riesumare il suo periodo di nterpellanze.

La scorsa settimana, il parlamentare di Cagayan de Oro Rufus Rodriguez ha detto che il 27 gennaio avrebbe messo al voto la legge HB 5811, la legge fondamentale per la regione autonoma Bangsamoro, BLBAR, la legge sostitutiva alla legge BBL proposta dalla Commissione di Transizione della Bangsamoro.

La versione del Congresso e quella del Senato del BLBAR sono state criticate per prevedere una Bangsamoro che è qualcosa di inferiore alla ARMM, la regione autonoma di Mindanao Musulmana attualmente esistente.

Balindong ha detto che lamancata approvazione della BBL cancella “le speranze di milioni di persone nella Bangsamoro” che chiedono di essere riconosciute per la loro identità distinta, che chiedono la protezione di ciò che resta della patria Bangsamoro e che vogliono l’opportunità di esercitare l’autodeterminazione attraverso una forma di governo parlamentare che funzionerà secondo la cultura, la fede e il modo di vivere Moro”.

“BBL vuole garantire che come minoranza, ci troviamo sullo stesso livello di stima con i nostri fratelli e sorelle filippini”.

Ma per la pura tirannia della maggioranza, “Abbiamo pignorato tutte le strade pacifiche, legali e costituzionali possibili per la pace” ha detto aggiungendo che, indipendentemente dal dibattito sulla giustezza della causa Bangsamoro, “indipendentemente dai nostri ragionamenti di legge, da quanto gridiamo il nostro diritto garantito alla genuina autonomia politica, la realtà è che ci sono solo dieci parlamentari Moro contro 280 membri di questa camera. Siamo solo dieci voci solitarie nella landa desolata della faziosità, del pregiudizio e dell’odio”.

Balindong “tratteneva le lacrime mentre faceva questo discorso” dice Mary Ann Arnado del Mindanao Peoples Caucus. La stessa parlamentare Bai Sandra Sema “piangeva”.

Arnado aggiunge: “mentre uscivano col parlamentare di Sulu Tupay Loong, altri si sono uniti loro nella sala antistante. E’ sceso un lungo silenzio nell’aula.”

Altri colleghi parlavano a Balindong. Quando la sessione è ripresa, Celso Lobregat di Zamboanga ha continuato col proprio discorso sulla BBL. Balindong abbandona la sessione del parlamento mentre Loong torna nell’aula. Sema invece non è tornata.

Il lamento di Balindong è condiviso sulla rete. “Il 27 gennaio deve essere ricordato nella storia come il “giorno del tradimento”, il Congresso ha di nuovo mancato di esaudire la sua promessa; votare se non approvare la legge che in molti speravano porti giustizia, pace e sviluppo nella Bangsamoro distrutto dalla guerra” ha detto Drieza Liningding del BNMPD e co-fondondatrice di Free The Bangsamoro Movement.

Balindong ha ricordato nel suo discorso che all’inizio si era ottimisti che “tutte i dolori e le pene, i ricordi degli amati persi e dei giorni infiniti di guerra, tutto sarebbe stato cancellato per dare sazio ad un nuovo inizio”.

Ma la tragedia del 25 gennaio 2015 che fece 66 morti fu ciò che cambiò tutto. La gente Moro fu etichettata come terroristi, estremisti, nemici, traditori e assassini.

“Ho personalmente testimoniato e sentito le stroncature e le sferzate contro i Moro non solo sui media ma giusto in questa sala del Congresso”.

“Molti di chi sosteneva la BBL volente o nolente ha punito la popolazione Moro negandoci i voti richiesti e persino il quorum per deliberare sulla BBL” ha notato Balindong il quale ha aggiunto che da anziano Moro che ha vissuto decenni di guerra e conflitto non ha mai avuto paura come ora perché quello che accade è “la ricetta perfetta della radicalizzazione, un disastro che gli estremisti possono sfruttare facilmente”.

“Cosa devo dire alla mia gente quando tornerò nella mia terra? Come spiegare loro perché non abbiamo approvato la Bangsamoro? Come posso convincere la mia gente a restare uniti nella pace senza la BBL? Come possono i migliaia di combattenti ritornare alla vita normale quando non abbiamo dato la legge fondamentale che legalizza la creazione della Bangsamoro?”

“Devo ammettere che questa Camera dei rappresentanti” dice Balindong “ha collettivamente deluso la popolazione Moro. Voi ed io abbiamo mancato di completare ed onorare il nostro impegno. Mi sento triste del fatto che abbiamo ucciso di fatto il processo per cui ci sono voluti oltre 17 anni di negoziati duri e dolorosi per completarlo. Non abbiamo deluso solo la Bangsamoro ma anche le attese della comunità internazionale e la presunta eredità del nostro presidente”

Ma ad addolorare ancor di più Balindong è che “abbiamo deluso la prossima generazione che ovviamente erediterà il ciclo vizioso della guerra e del conflitto. La BBL doveva essere il nostro veicolo per la pace”.

Carolyn O. Arguillas , Mindanews

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