Cina e Malesia, 50 anni di relazioni diplomatiche formali

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Il 31 maggio 2024 ricorre il cinquantesimo anniversario dei legami diplomatici formali tra Cina e Malesia stabiliti nel 1974.

In questa occasione il vice primo ministro Ahmad Zahid bin Hamidi è in visita in Cina dove parteciperà alle celebrazioni del cinquantesimo anniversario a Pechino. Quest’anno il premier cinese Li Qiang farà visita in Malesia.

Cina e Malesia, 50 anni di relazioni diplomatiche

Questo cinquantesimo anniversario è importante non solo per la Malesia ma per l’intera regione.

L’ambiente geopolitico di allora era molto differente perché la Cina sosteneva ancora formalmente il Partito Comunista Malese coinvolto in un conflitto armato contro le forze della federazione malese.

La Malesia a sua volta imponeva allora restrizioni sui cittadini malesi di origine cinese che viaggiavano in Cina temendo delle influenze non volute.

Il premier di allora, Abdul Razak Hussein decise di stabilire dei legami diplomatici formali con la Cina a sottolineare la reputazione di paese non allineato, capendo quanto fosse importante politicamente che la Malesia fosse uno dei primi paesi della regione a farlo quando la Cina cominciava a diventare una potenza regionale.

Abdul Razak Hussein inoltre fondò la coalizione multirazziale del Barisan Nasional all’indomani dei disordini razziali del 1969.

Nello stabilire questo passaggio storico della diplomazia, i due paesi accettarono i principi guida che avrebbero regolato le relazioni come il principio di non interferenza negli affari domestici dell’altro. La Cina da parte sua indicò che non avrebbe più sostenuto il Partito Comunista Malese e che i malesi di origine cinese non avrebbero avuto più la nazionalità cinese.

Da allora i legami complessivi sono stati relativamente tranquilli. La minaccia comunista terminò con un trattato di pace e con la dissoluzione del partito comunista malese nel 1989.

L’apertura della Cina con Deng Xiaoping accelerò i legami commerciali e la Malesia cominciò a permettere che i malesi di origine cinese potessero visitare la Cina.

Nel volgere di una generazione la Cina è diventato il maggior partner commerciale della Malesia.

Durante l’amministrazione di Najib Razak si dice che le relazioni Malesia Cina abbiano raggiunto dei nuovi massimi.

La Cina sottolineò che fu proprio suo padre ad iniziare i legami con la Cina e che lui rispose impegnando la Malesia verso la firma del BRI, Nuova via della Seta, con il presidente Cinese Xi Jinping.

Najib era spinto anche dal fatto che la Cina era la sola grande potenza ad averlo accolto dopo lo scandalo di corruzione 1MDB quando l’occidente lo evitava, firmando accordi e offrendo investimenti diretti esteri importanti durante la seconda parte dell’amministrazione Najib.

Mare cinese meridionale

Attualmente la Cina è la seconda economia al mondo ed è il maggior partner commerciale malese da oltre un decennio. Se ci sono paure le ritroviamo nel campo economico e nella sicurezza.

I nazionalisti malesi temono che il paese possa diventare troppo dipendente economicamente dalla Cina nel commercio, negli investimenti e tecnologia. Parti del potere Malese che è in genere più legato all’occidente hanno paura che la Cina sostituirà gli USA e il blocco occidentale come partner strategico fondamentale in un prossimo futuro.

Altri sono preoccupati per le dispute territoriali con la Cina nel Mare Cinese Meridionale. Nel 2023 la Malesia protestò contro la nuova mappa cinese che sostiene delle rivendicazioni nelle aree marittime del Sabah e Sarawak.

Per anni i pescherecci cinesi hanno lavorato nelle acque malesi lungo la costa del Sarawak nonostante le proteste formali malesi. Navigli cinesi regolarmente arrivano nelle acque malesi tentando anche di costruire piccole installazioni cinesi in una delle isole contese.

Persino coloro che ritengono che la Malesia debba percorrere la via di mezzo tra l’occidente e la Cina sanno che ciò diventa sempre più difficile di fronte alla crescente potenza militare cinese.

Dal punto di vista cinese, la Malesia è forse il più importante paese dell’ASEAN per ragioni geostrategiche.

La Malesia è il solo paese presente nei due punti del Mare Cinese Meridionale, con la Malesia continentale in uno e il Borneo nell’altro.

I cinesi sanno che se ci saranno scontri per le proprie rivendicazioni nel Mare Cinese Meridionale, la Malesia sarà coinvolta direttamente. Quindi la Malesia è una priorità assoluta per la Cina che vuole approfondire i legami e affermare la propria influenza su di essa.

Pechino non ha alcuna ambizione militari nei confronti della Malesia perché giustamente crede che le due economie sono così interconnesse per cui la Malesia non cercherà mai lo scontro aperto.

Nel lungo termine il piano del BRI di costruire una linea ferroviaria ad alta velocità da Singapore a Kunming potrebbe legare gran parte del Sud Est Asiatico alla Cina.

La Malesia è uno dei pochi paesi in cui cittadini con passaporto ordinario possono visitare per brevi periodi la Cina senza visto. I cittadini cinesi costituiscono il gruppo più numeroso nell’ambito del programma Malaysia My Second Home, che consente loro di vivere come residenti permanenti per 10 anni.

L’Università di Xiamen ha creato un proprio campus a dieci minuti dal centro del potere della capitale, Putrajaya. Migliaia di malesi entrano nelle università cinesi ogni anno.

Cosa accadrà nei prossimi 50 anni?

Mentre i due Paesi brindano al mezzo secolo di legami, entrambe le parti sono realistiche sul loro futuro. La Malaysia, come altri Paesi del Sud-Est asiatico, è consapevole che non ci si può nascondere dall’ombra cinese.

Nessuno può scegliere il proprio vicino, ma il confronto può essere mantenuto al minimo e le aree di interesse reciproco percorse con attenzione.

E’ cresciuto il potere coercitivo di Pechino e il suo potere soffice può solo crescere nel futuro.

La Cina deve sapere che agitare con forza la propria forza economica o militare nel Mare Cinese Meridionale potrebbe rivolgerle contro proprio le nazioni della regione.

Cina e Malesia sono a questo punto dopo 50 anni di duro lavoro e di concessioni reciproche che caratterizzano gran parte della loro politica estera. Ma ciò che li ha portati a questo punto li spingerà ancora nei prossimi 50 anni?

Mentre il centro di gravità della terra si sposta nell’Asia Pacifico, è un interesse della Cina, e dell’India come altra grande potenza regionale, di avere un sudest asiatico stabile e ricco.

Sarà il pragmatismo a continuare a guidare le relazioni diplomatiche tra Cina e Malesia per un prossimo futuro.

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