Collasso della diga di Attepeu in Laos: cattiva preparazione

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Emergono dettagli sul collasso della diga di Attepeu nel Laos meridionale nel mese di luglio che suggeriscono una scarsa preparazione da parte delle autorità locali e delle imprese coinvolte rispetto all’eventualità di un disastro come quello del crollo della diga.

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Nei giorni che precedettero il 23 luglio 2018, quando crollò la diga di Xe-Pian Xe-Namnoy della provincia di Attapeu, ci sarebbero stati segni di possibile problemi.

In quel disastro morirono oltre 40 persone e ancora mancano decine di persone. I militanti verdi in Thailandia che monitorano la situazione delle dighe in Laos temono che a morire furono centinaia di persone quando un vasto torrente di fango e acqua percorse i villaggi sotto la diga, mentre il Laos ha sempre cercato di minimizzare la tragedia per non minare il progetto del paese di diventare la Batteria del Sudestasiatico.

fonte Reuters

Il giornale coreano Korea JoongAng Daily scrisse dopo la tragedia che l’impresa di costruzione Korea Western Power, KWP, era a cnoscenza alcuni giorni prima.

Il presidente della KWP Kim Byung-sook disse che la sua impresa il 20 di luglio sapeva che la sommità della sua diga ausiliaria aveva ceduto di 11 centimetri, una subsidenza che i costruttori non ritenevano grave abbastanza da richiedere un intervento.

A Radio Free Asia sarebbe stato detto da varie fonti che i governanti locali sapevano il 22 luglio, il giorno prima del disastro, che si era sviluppata una faglia nella diga ausiliare occidentale. Ma non fu fatto alcun tentativo di avvertir le popolazioni dei villaggi a valle della diga fino al pomeriggio seguente a qualche ora dal crollo della stessa diga.

RFA sostiene di aver ricevuto una registrazione delle comunicazioni intercorse tra importanti rappresentanti locali di Attapee e l’ipresa PNPC il giorno del disastro. Il rapporto sarebbe stato compilato dall’Ufficio della Evacuazione e Gestione di Attapeu per ordine del governatore, due giorni dopo il dramma.

“Il rapporto sembra mostrare che il governo era nella quasi impossibilità a gestire l’emergenza mentre le notizie andavano su e giù la catena di comando, con comunicazioni ridondanti tra PNPC e agenzie locali e una confusione generale sul quando iniziare l’evacuazione” scrive RFA.

Le autorità locali di Attapeu hanno ammesso che i propri tentativi di mettere in guardia le aree interessate furono troppo tardive perché tanti potessero evacuare in zone più alte.

Il governatore Leth avrebbe detto a Lao Star Channel TV il 27 luglio:

“Alle 10 di mattina PNPC ci informava della faglia dicendoci di avvisare la popolazione .. abbiamo cominciato ad evacuare verso le 2 del pomeriggio e la diga cedette verso le cinque. Avemmo solo una finestra di 3-4 ore per evacuare le aree interessate”

Il governo laotiano ha dato l’incarico ad un’impresa di indagare sulle cause del crollo, ma l’esito dell’indagine potrebbe aversi non prima del prossimo anno, perché campioni di suolo dalle cinque dighe ausiliarie sono studiate in Vietnam e Thailandia.

Secondo un ingegnere americano che ha esperienze di costruzione di dighe nel nordest thailandese, il sospetto è che la parte occidentale della diga a sella potrebbe essere stata costruita su una zona inadatta ad ospitare il progetto.

Ci sono state anche grosse affermazioni secondo cui l’impresa coreana aveva fatto le pareti della diga più bassi rispetto al progetto e che avrebbe utilizzato materiali inadatti per massimizzare i profitti.

http://www.atimes.com/article/details-emerge-of-confusion-in-laos-prior-to-dam-collapse/

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