Come ricostruire Marawi? Un consorzio guidato dai cinesi si fa strada

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Il carattere si fa irritabile nella città filippina Marawi distrutta dalla guerra, perché la gente è furiosa sulla possibilità che un consorzio guidato dai cinesi ricostruirà i loro quartieri distrutti dal terrorismo senza la loro consultazione o un loro accordo. La decisione finale sarà preso il mese prossimo sebbene molti credono che la decisione sia in favore dell’offerta cinese.

sicurezza a Mindanao

Il giorno 1 aprile ai residenti profughi del principale terreno di battaglia della città i militari permisero di visitare le proprie case. Molti sono rimasti scioccati dalla devastazione causata dalla battaglia durata cinque mesi tra le forze della sicurezza filippina ed i combattenti allineati all’ISIS.

Dopo oltre cinque mesi della dichiarazione di vittoria a Marawi, i 250 ettari del cuore rasi al suolo della città, che si estende per 24 villaggi con una popolazione stimata di 11 mila famiglie, stanno diventando un altro calderone di risentimento.

Presa di mira per prima dai terroristi internazionali, il risentimento della gente si sposta ora contro la Cina.

Giorni prima che fosse loro permesso di visitare le proprie case, migliaia di sfollati hanno fatto una preghiera ed una protesta nella città sotto scacco attaccando il piano di riabilitazione cinese che si crede sia sostenuto dal governo.

Il generale in pensione Eduardo del Rosario, colui che gestisce il progetto delle case per il governo e presidente della Task Force Bangon Marawi, disse in precedenza di aver scelto il Bagong Marawi Consortium per ricostruire la città in rovine dell’isola di Mindanao.

Il costo per ricostruire Marawi stimato dal governo si aggirerà attorno ad un miliardo di dollari.

Il consorzio è guidato da cinque imprese cinesi China State Construction Engineering Corp Ltd, Anhui Huali Construction Group Company, China Geo-Engineering Corp, TBEA Company e Shandong Jinyuan Homes Industry Development Co Ltd a cui si accodano dei partner filippini Future Homes Philippines Inc, A Brown Company Inc, H S Pow Construction and Development, e SDW Realty & Development Inc

La China State Construction Engineering è una delle compagnie globali più grosse secondo Forbes con una capitalizzazione di 43 miliardi di dollari a maggio 2017. Il presidente Duterte ha detto che la sua controparte cinese Xi Jinping gli diede 79.5 miliardi di dollari di finanziamento a fondo perso come aiuto per ricostruire Marawi, dopo un incontro tenutosi a Pechino all’inizio del mese.

Del Rosario ha sostenuto che la sua task force ha tenuto consultazioni pubbliche attraverso un’unità di governo locale di Marawi sui suoi piani di riabilitazione. L’area devastata vedrà la ricostruzione di una passeggiata lungo il lago, la zona economica, centri culturali e di congressi, resorts ed hotel ed altre strutture.

A Febbraio Duterte emise una direttiva che sospendeva le offerte sui contratti di riabilitazione dopo aver designato la cosiddetta Sfida Svizzera, un progetto dove gruppi privati danno proposte non richieste al governo che dopo aver scelto la migliore proposta inviterà le altre parti a fare proposte simili o migliori.

Ma i residenti dell’epicentro hanno già attaccato il piano di riabilitazione provvisorio del governo.

In un manifesto dalle parole forti, il Ranaw Multi-Sectoral Movement si è appellato a Duterte per rigettare il progetto stilato dal consorzio cinese e sostenuto da Del Rosario.

“I piani sono stati fatti senza la nostra partecipazione. Piani che non portano né il segno della nostra volontà né riflettono la nostra cultura.” si legge sul manifesto. “si impongono su di noi la volontà e la visione di chi vive lontano da noi (le compagnie cinesi). Questa è un’invasione di diverso tipo che minaccia la nostra anima”

Il gruppo si è opposto alla costruzione di un nuovo campo militare a Marawi che Duterte lanciò lo scorso gennaio per rafforzare la sicurezza nella città e prevenire il ripetersi della battaglia di mesi che uccise 1100 persone, in gran parte militanti islamici.

Quella battaglia che spinse Duterte a porre tutta Mindanao sotto la legge marziale estesa fino alla fine di questo anno, ha fatto evacuare oltre 350 mila persone, metà dei quali continuano a languire nei centri di evacuazione o a stare con parenti nelle aree vicine di Marawi.

Del Rosario diede le sue assicurazioni su maggiori consultazioni di base prima che il piano sia finalizzato il mese prossimo.

Drieza Lininding, che presiede Moro Consensus Group, organizzazione della società civile di Marawi, ha avvertito il consorzio a guida cinese che potrebbero essere possibili problemi se riabilitano e costruiscono la città senza il consenso della gente del posto.

Il suo gruppo è pronto a denunciare il consorzio se non prendono in considerazione i suggerimenti ed i sentimenti della gente del posto. Lininding non ha escluso la possibilità che i residenti possano persino prendere le armi e sacrificare la vita se sono lasciati fuori dal processo di riabilitazione.

“Non siamo contro la riabilitazione dell’epicentro di Marawi finché rispettano le nostre sensibilità religiosi e culturali” ha detto Lininding ad Asia Times sollevando le preoccupazioni diffuse che i lavori di riabilitazione violeranno molte proprietà private.

Il governo riconosce 6000 ettari di Marawi come riserva militare tra cui parti dell’epicentro di Marawi.

La Cina fece sapere molto tempo fa del suo desiderio di giocare un ruolo guida nella ricostruzione dell’area urbana, la sola grande città maggioranza musulmana. Imprese malesi hanno fatto conoscere un loro interesse.

Nel momento più difficile del conflitto la Cina donò armi moderne e munizioni per 7 milioni di dollari per aiutare le forze filippine a sconfiggere i militanti dello stato islamico.

Duterte in persona ricevette le armi sottolineando le relazioni migliori tra Manila e Pechino sotto il suo governo.

Ad ottobre appena dopo il governo pose fine alle operazioni militari di Marawi la Cina donò 47 equipaggiamenti pesanti da 3 milioni di dollari per la costruzione di rifugi temporanei per le famiglie evacuate.

Lininding lamenta che l’unità di governo locale di Marawi fu un mero osservatore nella chiara selezione di un piano consortile cinese. Un ordine esecutivo di Duterte diede poteri di voto ai rappresentanti del governo nazionale piuttosto che alle agenzie locali.

Abdul Hamidullah Atar, sultano di Marawi, ha chiesto al governo e ai futuri sviluppatori di essere trasparenti, sensibili e inclusivi nel loro sforzo di ricostruire Malawi.

“I nostri evacuati di Marawi sono aperti allo sviluppo finché si rispettino i nostri diritti fondamentali e le sensibilità culturali e religiose. Abbiamo percepito che si ignora la affermazione dei nostri evacuati” ha detto ad Asia Times.

Allo stesso tempo Atar ha messo in guardia che la negazione delle tradizioni e sentimenti locali potrebbe esser sfruttata dai militanti islamici che si ritiene stiano dietro le quinte. “Potrebbe ulteriormente attrarre più giovani nell’estremismo e nella radicalizzazione”

Il governo dovrebbe dare assistenza finanziaria diretta alle persone evacuate perché possano ricostruirsi le case e riprendere a vivere normalmente nell’area, ha detto Atar.

ricostruire Marawi

Ranaw Multi-Sectoral Movement è più severo nelle sue considerazioni sul consorzio cinese a condurre la ricostruzione: “Non possiamo accettare che coloro che sanno poco di noi progetteranno come ricostruire la nostra città”.

“Ricostruire Marawi secondo come la costruirono i nostri antenati: una casa alla volta, una mosche alla volta ed un villaggio alla volta … aiutateci a ricostruire secondo la nostra volontà nel perseguire la vlontà di Allah” ha chiesto il gruppo a Duterte, notando che lui è il primo e solo presidente a venire da Mindanao.

Bong Sarmiento, Asia Times

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