Continua la ricerca dei rapitori di Rolando del Torchio

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Le forze di sicurezza filippine sono alla ricerca dei rapitori di Rolando Del Torchio, ex missionario del PIME e ora gestore di un ristorante pizzeria a Dipolog. Sei uomini lo hanno trasportato su un gommone veloce e si sono dileguati, lasciando però dietro di sé alcune riprese di telecamera a circuito chiuso che potrebbero essere di aiuto alle indagini.

Questo rapimento insieme a quello di quattro persone nell’isola resort di Samal mette in luce l’eterna questione della sicurezza in questa regione particolare delle Filippine facente parte della Bangsamoro, dove larghe zone del territorio sfuggono al controllo della sicurezza e sono zone dove si agitano gruppi armati vicini a bande criminali, milizie private, gruppo di Abu Sayaff ed altri.

Del Torchio era uno studioso di agraria giunto come missionario del PIME a lavorare nel settore agricolo delle comunità povere dell’area. “Era una persona molto avvicinabile” dice Padre Gianni Re, il quale aggiunge che Del Torchio era rimasto nella regione, dopo aver lasciato gli abiti, nonostante ci fossero stati in passato tre sequestri di missionari del PIME negli ultimi 30 anni.

“Una persona di grande sensibilità e capacità pratiche. Intuitivo e intraprendente” lo definisce chi lo ha conosciuto.

Secondo varie fonti anonime della sicurezza, al centro di questo sequestro ci potrebbero essere alcuni fuoriusciti del MILF e del MNLF che ora si dedicano ad attività estorsive criminali con legami col gruppo di Abu Sayaff che avrebbe legami con Al Qaeda.

Secondo fonti dei militari, Del Torchio potrebbe benissimo trovarsi ora in qualche area remota di Sulu dopo essere stato trasferito nelle mani del gruppo di Abu Sayaff. Il capo di questo gruppo potrebbe essere un certo Comandante Red Eye, Saher Muloc, che sarebbe un comandante della 113ma base del MILF. Nelle immagini delle telecamere sarebbero stati identificati Saher Muloc e suo figlio Julmin, un trafficante di droga.

Mentre qualche giornale filippino parla di una mano del MILF o dei gruppi islamici per ulteriormente mettere in crisi gli accordi di pace, secondo alcuni padri missionari del PIME, c’è invece da registrare una pacifica convivenza tra cristiani e musulmani a Dipolog. La ragione più probabile di questo rapimento è quello di fare soldi mediante il riscatto, e questa tendenza sempre rafforzarsi prima delle elezioni con rapimenti anche di persone non ricche e filippine.

Su asianews.it si legge: “Ci sono parecchi rapimenti di filippini, anche di gente non ricca (insegnanti, piccoli negozianti) – afferma padre Re – e succede di frequente che, quando si avvicinano le elezioni [le prossime saranno nel 2016 ndr], aumentano gli atti di questo tipo. Qualcuno dice che siano compiuti anche per finanziare le campagne elettorali, ma bisognerebbe verificare”.

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