CPB, proprietà della corona thai e ritorno della lesa maestà

suthidngkorna e Vajiralo
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Il potere thailandese sembra voler riportare il paese lungo quel tunnel oscuro iniziato nel 2013, con il famigerato movimento del PDRC, dando inizio a provocazioni violente contro il movimento democratico che nel frattempo ha individuato nel CPB, ufficio delle proprietà della corona, un altro obiettivo delle sue proteste.

Inoltre Prayuth ha ricominciato a denunciare i principali esponenti del movimento con la legge della lesa maestà, il famigerato articolo 112, che permette il carcere a chi insulta o minaccia la famiglia reale e che è usato largamente contro chiunque si permetta di citare criticamente la monarchia thailandese e la sua storia.

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La coincidenza è stata la manifestazione davanti al CPB poi spostata presso la Siam Commercial Bank, di cui il Re è il maggiore azionista, visti sia la provocatoria presenza degli iperrealisti che lo sbarramento organizzato dalla polizia ed il blocco di Bangkok centro.

La gente ha ascoltato una forte esplosione seguita da alcuni colpi di pistola verso le 10,15 della sera appena dopo la fine della protesta alla Siam Commercial Bank che hanno fatto sei feriti trasportati subito in ospedale. Uno degli assalitori è stato bloccato.

Questa è la seconda volta che sono state usate armi da fuoco contro il movimento dopo quanto avvenuto davanti al parlamento thailandese dove la polizia permise l’aggressione contro il servizio d’ordine della manifestazione democratica.

La polizia ha immediatamente detto che questo sarebbe uno scontro a fuoco tra due gruppi di studenti delle scuole professionali in competizione e non una aggressione contro il movimento. Da notare che altri esponenti della polizia hanno sottolineato che le indagini sono ancora in corso.

Sul fronte delle denunce di lesa maestà, la polizia su istruzione di Prayuth ha denunciato per lesa maestà 12 militanti tra cui Parit Chiwarak, Panupong Jadnok, Panusaya Sithijirawattanakul, Arnon Nampha, Piyarat Chongthep, e Passarawalee Thanakitvibulphol.

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Prayuth qualche giorno prima aveva detto che era tempo di riprendere tutti gli strumenti polizieschi a disposizione intendendo così la lesa maestà.

Da notare è che varie denunce per lesa maestà nei mesi passati erano state ritirate o lasciate cadere in tribunale dopo che il re stesso aveva invitato il governo a non usare questo strumento per non esporre ancor di più la monarchia.

Durante la manifestazione il critico sociale buddista, per altro realista, Sulak Siravaksa, ha criticato il premier Prayuth su questo punto contro la volontà del Re Vajiralongkorn.

Ha insistito che il re aveva dato istruzioni alla avvocatura generale e la corte suprema a non usare la legge perché farebbe solo del male alla reputazione dell’istituzione. Secondo Sulak “questo solo errore non permette a Prayuth di restare nella posizione attuale. Cacciamolo con rispetto dalla carica

Sul CPB, ufficio delle proprietà della corona, traduciamo questo articolo sul Thai Inquirer

Formazione dell’Ufficio delle Proprietà della Corona ed i manifestanti

Il 9 novembre 2020 Re Rama X ha nominato l’ex capo di stato maggiore dell’esercito generale Apirat Kongsompong a vice direttore del CPB, ufficio delle proprietà della corona. Apparentemente in risposta a ciò il capo della protesta Panupong ‘Mike Rayong’ Jardnok ha annunciato che la prossima protesta sarebbe stata tenuta proprio alla sede del Ufficio delle Proprietà della Corona.

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L’istituzione è stata centrale per lo sviluppo politico ed economico in Thailandia ma è coperta dal mistero. Definita “braccio di investimento della monarchia” dal professore Porphant Ouyyanont, l’istituzione è la holding della Siam Commercial Bank, del Siam Cement Group, ed ha miliardi di dollari in proprietà fondiarie.

Si stima che il portafoglio della ricchezza reale valga oltre i 40 miliardi di dollari. Al contrario le proprietà della regina di Inghilterra valgono 500 milioni di dollari. Sarà il principale beneficiario del la offerta pubblica iniziale del suo braccio del Siam Cement Group che sarà la seconda maggiore quotazione quest’anno raccogliendo circa 1,5 miliardi di dollari.

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Il potere ed il prestigio della monarchia thai dipende dalle entrate derivate dalla sua istituzione, che danno alla CPB un’influenza finanziaria e politica immensa.

Come è emersa, evoluta e che ruolo continua a giocare nell’economia e politica del paese questa istituzione?

La fondazione e ascesa dell’Ufficio del Portafoglio della Corona, PPB?

Secondo il sito della CPB l’istituzione risale al Dipartimento del tesoro sotto Re Chulalongkorn.

Nel 1890, nell’ambito della modernizzazione complessiva del sistema amministrativo thai, le spese della vita reale erano separate dal bilancio del governo e poste nelle mani del PPB all’interno del tesoro. Circa il 15% delle entrate del governo finivano nel PPB.

All’inizio le entrate erano usate per finanziare l’istruzione all’estero dei principi, l’onorario per i rappresentanti del palazzo, il mantenimento delle concubine e mantenere la presenza pubblica della istituzione reale. Con l’accumularsi dei surplus i membri della famiglia reale iniziarono ad usare il PPB per investimenti nelle proprietà fondiarie e sviluppo infrastrutturale. Il professore Akikra Suehiro descriveva il PPB come “una primordiale banca di investimento che serviva esclusivamente come il cuore per fare affari privati per conto del re”

Non ci fu miglior periodo per un’istituzione di investimento per venire sul mercato. La Thailandia alla svolta del secolo era un paese in rapido sviluppo, un polo del sudestasiatico nell’economia commerciale dell’era coloniale. Tra il 1890 e 1900 furono costruite oltre 100 strade. Bangkok diventava sempre più definita e sviluppata come capitale moderna del Siam. Le entrate fiscali crescevano vertiginosamente con un sistema centralizzato sotto il Ministero del tesoro.

Ciò accrebbe il finanziamento del PPB ed aumentò anche le opportunità di investimento. La famiglia reale acquistò terre lungo l’isola Rattanakosin, sviluppando case commerciali per accomodare la grande migrazione a Bangkok e i mercati per accomodare la crescente attività economica e “per dare case e opportunità di commercio”, secondo il sito ufficiale.

Nel 1902 secondo le statistiche del ministero dell’agricoltura quasi 700 ettaro erano stati acquistati dal PPB, il 45% sull’isola Sampeng, 42% Dusit, 11% a Bangrak e 2% nelle mura cittadine.

Oltre ad accumulare terra a Bangkok il PPB fondò altre due organizzazioni: la Siam Commercial Bank nel 1907 come prima banca thailandese e Siam Cement Company nel 1913 per investire in varie parti dell’economia crescente. Le attività di prestito e di accumulo di terra erano sinergiche mentre la terra era ottenuta con mutui quando gli aristocratici inadatti agli affari e burocrati non riuscivano a ripagare il debito col SCB. Il PPB serviva anche per scopi nazionalistici.

Nel 1914 dopo la rivoluzione industriale inglese e la nascita come egemone finanziario, la gran parte delle nascenti industrie erano finanziate con investimenti europei. L’investimento reale nel settore privato era un modo di affermare l’indipendenza siamese dal capitale straniero. Nel 1918 la SCC aveva lanciato la sua prima impresa di navigazione, la Siam Steamship per competere con le compagnie come la Dutch East India.

CPB, Ufficio delle Proprietà della Corona: declino e stagnazione

Il PPB continuò a ricevere il 15% delle entrate del governo ma presto entrò nei debiti. Il successore di Chulalongkorn, Re Vajiravudth, spendeva i fondi del PPB su progetti di costruzione costosi e sfarzo reale, portando l’istituzione lontano dall’investimento commerciale. Nel 1919 il PPB aveva un debito di 15 milioni di Baht.

Nel regno di re Prajadhipok, Rama VII, divenne intenso l’indagine sulle finanze reali. Era parallelo alla tensione accresciuta del ruolo della monarchia nella politica che giunse alla rivoluzione del 1932 di Khana Ratsadon. Il Partito del Popolo catalizzò la trasformazione politica della nazione da monarchia assoluta a costituzionale.

Dopo questa rivoluzione furono ridotti i fondi del PPB e le proprietà divise: proprietà personali del re erano separate da quelle che appartenevano allo stato, come i palazzi. Le proprietà dello stato, di SCB e di Siam Cement furono trasferite ad un nuovo corpo Ufficio delle Proprietà della Corona, amministrato dal ministero delle finanze i cui direttori erano nominati dal governo.

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Negli anni 30 e 40 i politici usarono i fondi del CPB per finanziare le imprese di stato nell’ambito della cultura militare del nazionalismo economico.

Il punto di ritorno venne nel 1948 nella guerra fredda, quando il ruolo politico della monarchia tornò in auge. Nel aprile 1948 fu riportato al governo Plaek Phibunsongkram con un golpe realista.

Lo stesso anno la legge delle proprietà della Corona ricostruirono il CPB come persona giuridica controllata dal palazzo ed i suoi membri erano scelti dal re.

Il CPB comunque non tornò al suo ruolo di motore del capitalismo nazionale, quanto piuttosto restò come investitore passivo fino a quando nel 1987 prese le redini Chirayu Isarangkun Na Ayuthaya. Lui sviluppò un profilo più aggressivo e commerciale. Prima della crisi asiatica del 1997 le entrate annuali del CPB erano di 3 miliardi di baht.

Il CPB fu colpito fortemente dalla crisi e le sue entrate crollarono di un terzo a 2 miliardi di baht.

L’organizzazione subì un processo di ristrutturazione forte che vide SCB e Siam Cement centrali negli affari fondamentali ed un controllo istituzionalizzato del CPB in entrambe le compagnie.

Alla fine divenne un’istituzione commercialmente accorta orientata all’estero, per quanto una che aveva un profilo nazionale inferiore anche se manteneva il suo cuore economico.

Posizione di oggi

La CPB fu ricapultata sotto la luce pubblica con Re Vajiralongkorn. Il sito ufficiale allude a questo: fissa la data della ricostituzione del CPB come persona giuridica alla legge di strutturazione delle proprietà reali del 4 novembre 2018.

La legge però ha fatto di più garantendo al Re proprietà completa personale delle proprietà del CPB. La distinzione tra proprietà reali private e quelle dello stato, introdotta nel 1935 e rispettata nominalmente fino al 1948 non esiste più.

“Tutte le proprietà della corona devono essere trasferite e riversate alla proprietà di Sua Maestà da poter essere amministrate e gestite a discrezione di Sua Maestà” diceva il CPB nel 2018.

Con questa legge, il re può istituire un consiglio di amministrazione per presiedere le sue proprietà a propria discrezione mentre la legge proibisce transazioni di ogni proprietà reale senza l’approvazione di Sua Maestà.

Durante il regno di Re Bhumibol il consiglio di amministrazione delle proprietà reali rispondeva al ministero delle finanze finché la legge fu cambiata con l’approvazione del governo della giunta del generale Prayuth nel 2018.

Per alcuni dei manifestanti democratici il trasferimento della proprietà del CPB è un passo in direzione sbagliata.

Nel manifesto di dieci punti del UFTD per la riforma della monarchia, letto da Panusaya Rung Sithijirawattanakul gli studenti chiedevano il ritiro della legge del 2018.

UFTD fa parte del movimento democratico, Ratsadon, le cui proteste contro Prayuth e la sua amministrazione hanno bloccato il paese negli scorsi 5 mesi.

Credono che la legge debba essere ritirata perché il controllo del portafoglio non appartiene al solo a Sua Maestà il Re.

Ora CPB che prende il suo budget annuale dalle tasse attraverso il bilancio annuale agisce indipendentemente dal governo. Secondo il bilancio del 2020 il governo ha messo da parte quasi 1 miliardo di dollari per l’istituzione reale, il 0,93% del bilancio totale.

Un altro punto delle dieci domande era di diminuire la cifra del governo per il Portafoglio della Corona, particolarmente perché il paese va verso la peggiore recessione del paese per la pandemia del Coronavirus.

La legge del 2018 è stata spiegata anche da Anon Numpha, uno dei capi di Ratsadon, che disse.

Deve esserci ancora una volta una chiara differenziazione tra proprietà personali del Re e le proprietà reali che appartengono allo stato

Jasmine Chia e Erich Parpart, Thai Inquirer