Cresce la sfiducia nei vaccini nelle Filippine e cresce il morbillo

C’è un alto rischio di uno scoppio di epidemia di morbillo nelle Filippine dove era sotto controllo da anni, a causa di programmi incerti di immunizzazione ed una sfiducia crescente nei vaccini.

sfiducia nei vaccini

In undici mesi fino a novembre i casi di morbillo sono quintuplicati diventando 17300 in tutto il paese rispetto ai dati dell’anno precedente quando i casi furono 3706. Moltissimi casi si riscontrano nelle aree di conflitto del meridione filippino.

A novembre almeno 18 persone morirono di presunto morbillo in un villaggio remoto nella provincia di Sarangani.

“Avevamo quasi eradicato il morbillo, ma ora assistiamo ad una crescita nel numero di casi perché è calata la fiducia nei vaccini” dice Lulu Bravo della Fondazione Filippina per i vaccini. “E’ una tendenza che sconvolge. Sembra che i filippini stanno diventando degli analfabeti della scienza”

Nel 2014 non ci sono stati morti per morbillo ma quest’anno nell’isola di Mindanao sono morti quattro bambini di morbillo, mentre sempre a Mindanao sono stati vaccinati appena il 7% dei bambini che avrebbero dovuto essere vaccinati. La fonte è OMS.

Nel 2012 le Filippine raggiunsero il livello di zero casi di morbillo e sarebbero state dichiarate libere dalla malattia se si fosse mantenuto lo stesso livello per tre anni consecutivi.

Ad ottobre 2018 il dipartimento della sanità della regione di Bicol denunciava un aumento del 300% dei casi di morbillo nella regione con 239 casi e sei morti che non erano stati vaccinati.

La città di Zamboanga dichiarò a febbraio uno scoppio di epidemia di morbillo dove furono denunciati 495 casi con altri sei morti. I dati sono dell’Ufficio della Sanità.

Articolo collegato  Una forte ondata di xenofobia attraversa la Malesia al tempo del COVID

In molti casi è stata addotta come ragione di questa sfiducia nei vaccini il caso di Dengvaxia, il controverso vaccino contro la febbre di Dengue, e soprattutto le polemiche politiche a ridosso che hanno inficiato la fiducia nei lavoratori della sanità.

Va anche detto che lo scorso anno ci fu la battaglia di cinque mesi per liberare Marawi dal ISIS che comportò oltre alle morti di un migliaio di persone anche lo spostamento di centinaia di migliaia di persone nei centri di raccolta. Questo comportò una scarsa penetrazione del vaccino nella popolazione nelle aree di guerra di Mindanao.

C’è stato però anche un rifiuto dei genitori in generale a fare la vaccinazione, come attestato dal fatto che il 69% dei casi dei bambini non vaccinati era dovuto al rifiuto dei genitori.

Secondo il rappresentante del OMS Achyutt Shrestla la copertura sanitaria filippina è scesa ai minimi ai livelli di Laos e Papa Nuova Guinea.

Le discussioni politiche dietro il vaccino della febbre di Dengue hanno alimentato la sfiducia nei programmi di immunizzazione, come quello del morbillo, da sempre in uso fino al punto che i lavoratori della sanità in alcune zone erano additati come assassini.

Un’indagine statistica della London School of Hygiene and Tropical Medicine ha mostrato che il 68% dei 1500 filippini intervistati ha sfiducia nei vaccini quando nel 2015 erano il 93%, calo unico in tutta la regione del Pacifico Occidentale.