Cresce per la prima volta il numero dei delfini Irrawaddy nel Mekong

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E’ cresciuta per la prima volta, dopo anni, la popolazione dei delfini Irrawaddy presenti nel fiume Mekong e con essa crescono le speranze sul futuro per questa specie ad alto rischio di estinzione.

I militanti ambientalisti del WWF e il governo cambogiano hanno dato la bella notizia lunedì dicendo che è nato un nuovo delfino la scorsa settimana. Con esso sono tre i nuovi nati questo anno.

“Il risultati del censimento del WWF e del governo cambogiano rilasciato oggi mostra che la popolazione dei delfini Irrawaddy a rischio di estinzione nel Mekong è cresciuto da 80 a 92 negli scorsi due anni, il primo aumento da quando si è cominciato a registrarne il numero 20 anni fa.” si legge del rapporto del WWF.

delfini Irrawaddy

“Il pattugliamento efficace del fiume da parte dei gruppi delle guardie e la confisca delle illegali reti da imbrocco, che fortuitamente intrappolano e affogano i delfini, sono le ragioni principali per questo risultato storico. Negli scorsi due anni sono stati confiscati dall’habitat fondamentale del delfino 358 chilometri di reti da imbrocco illegali, che equivalgono al doppio della lunghezza dell’habitat del mammifero.

“L’ingrediente segreto di questa storia di successo sono gli operatori turistici delle barche” ha detto Seng Teak, direttore di WWF Cambogia. “poiché hanno lavorato molto da vicino con le guardie per denunciare la pesca di frodo e per sequestrare le reti da imbrocco illegali.”

Il primo censimento ufficiale del 1997 stimò che ci fossero 200 delfini Irrawaddy nel Mekong, ma quel numero decresceva a causa del fatto che i mammiferi restavano intrappolati nelle reti da pesca oltre alla perdita di habitat, fino a diventare 80 nel 2015.

Ma l’indagine ha detto anche di “segnali incoraggianti” per i delfini perché sempre più animali raggiungono lo stato adulto oltre ad una crescita del numero di piccoli ed una caduta nel numero di morti. Lo scorso anno morirono solo due delfini contro i nove del 2015.

Eng Cheasan, che dirige il dipartimento della pesca del Ministero dell’Agricoltura, ha detto che i delfini del Mekong sono considerati un patrimonio nazionale e le ultime notizie riflettono bene i tanti anni di sforzi continui per proteggere la specie.

L’indagine del WWF e del Governo Cambogiano copre 190 chilometri del canale principale del Mekong tra Kratie in Cambogia e le Cascate Khone nel Laos Meridionale. Vari Gruppi hanno fotografato i delfini comparandoli attraverso i segni distintivi presenti sul loro corpo con quelli presenti nel database dei delfini conosciuti.

Quanto appreso è la prima notizia positiva da anni sulla vita acquatica nel Mekong che soffre in modo grave a causa delle dighe nelle parti superiori in Cina, a cui si aggiungono quelle che sono in costruzione sul corso principale negli ultimi anni, poco più a settentrione dell’area dove si ritrovano i delfini Irrawaddy

C’è ancora una grande preoccupazione sull’impatto che le dighe in costruzione sul flusso come la diga a Xayaburi vicino Luang Prabang ed un’altra a Siphandon nel Laos meridionale.

I pescatori cambogiani sull’immenso lago di Tonle Sap assistono ad un decremento del pescato da anni ed i contadini vietnamiti del Delta del Mekong sono sempre più colpiti duramente dall’intrusione di acque salmastre in una zona che un tempo rappresentava la risiera del Vietnam.

Asiatimes

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