Crescono ancora le Filippine al ritmo più alto degli ultimi tre anni

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Crescono ancora le FilippineCrescono ancora le Filippine al ritmo più alto degli ultimi tre anni ed è con il 7.1% il paese asiatico a più rapida crescita, più della Cina col suo 6.7%, del Vietnam del 6.4%, Indonesia 5% e Malesia del 4.3%.

L’Autorità Statistica Filippina ha annunciato che il PIL è cresciuto del 7.1% nei tre mesi che vanno da luglio a settembre, crescendo di 0,1% in più del trimestre precedente. Solo nel secondo trimestre del 2013 si ebbe un 7.9%. Le Filippine prevedono una crescita del 6-7% nel 2016, obiettivo che è così alla portata.

L’Industria ha alimentato la crescita nell’ultimo trimestre con un 8.6% con la manifattura che si è espansa del 6.9% e 15.5% delle costruzioni. La stessa agricoltura sarebbe cresciuta del 2.9% dando così una svolta a cinque periodi di contrazione.

La spesa delle famiglie è cresciuta del 7.3%, un po’ meno del trimestre precedente del 7.4%. Il direttore del NEDA, autorità di sviluppo e della pianificazione nazionale, Reynaldo Cancio, ha detto: “Il consumo privato maggiore è sostenuto dalla bassa inflazione, bassi tassi di interesse e migliori condizioni del mercato del lavoro… nel breve periodo la forte domanda domestica continuerà a rafforzare la crescita”

Il vero motore della crescita sarebbe la spesa in capitale sia del governo che del settore privato con un balzo del 16.8%, maggiore del 15.4% del precedente.

La Global Research della HSBC ha valutato anche l’impatto della nuova politica americana di Trump che probabilmente porterà la Cina a superare gli USA con gli investimenti esteri diretti nelle Filippine. “Dei 24 miliardi di dollari di impegno di investimenti, ci attendiamo che siano 2.5 miliardi ad entrare nel 2017 rispetto ai 200 milioni totali dal 2010. Questo dovrebbe compensare largamente un investimento minore americano, ma è improbabile che crei un deterioramento delle partite correnti, che ci attendiamo dimezzarsi quest’anno al 1.3 del PIL a causa del crescente deficit commerciale…. Una moneta più competitiva accrescerebbe le rimesse in peso a sostenere le spese di consumo privato”

Una moneta più debole accrescerebbe quantitativamente le rimesse degli emigrati che a Natale crescono di più, ed aiuterebbe il settore della manifattura e del turismo con un maggiore penetrazione delle esportazioni.

Per la Nomura “Ci attendiamo che questo governo faccia maggiori progressi sulla spesa per infrastrutture del suo predecessore e acceleri le riforme sul taglio della corruzione e dei cambiamenti fiscali”.

Per l’economista della Land Bank of Philippines, “Gli investimenti in agricoltura non solo potrebbero sostenere la crescita economica ma la potrebbero rendere più inclusiva estendendola ai contadini e a chi vive della pesca.

Secondo la ANZ la spesa dei consumatori crescerà per un maggiore flusso di rimesse, che di solito crescono a Natale, e anche in quantità a causa di un peso più debole. La accresciuta spesa infrastrutturale sosterrà la crescita e dare una compensazione alla domanda estera minore.

Capital Economics dice che l’economia filippina resta in buona salute con tre anni di seguito nel suo percorso di crescita, ma il rischio maggiore è costituito dagli sviluppi politici.

“Le prospettive di medio termine sono diventate molto meno certe dopo le elezioni di Donald Trump a presidente USA … Qui a casa, il presidente Duterte continua ad innervosire gli investitori con vari commenti controversi e cambi di politica estera imprevedibili” dice Gareth Leather.

“Credo che bisogna dare le congratulazioni al governo poiché la crescita del terzo trimestre non ha spese elettorali. Credo sia sostenibile perché è difficile superare il PIL che include le spese elettorali” dice Sergio R. Ortiz-Luis, della Camera Filippina del Commercio e dell’Industria. “Si ricordi che lavorano su un bilancio che hanno ereditato. Si immagini se avessero un loro bilancio. E’ una buona indicazione. Non credo bisogni preoccuparsi delle relazioni con gli USA. Ci sono tante cose che si inizieranno con la Cina.”

Peter Angelo V. Perfecto, del Makati Business Club, ha messo in guardia sul fatto che una crescita robusta possa continuare senza rumori politici e senza un maggiore impegno sull’economia e non solo la guerra alla droga.

“Questo momento della crescita si può sostenere se il governo limita i rumori e si metta ala lavoro per massimizzare i vantaggi competitivi causati dalla giovane forza lavoro, migliorando il potenziale dell’agricoltura, facendo la riforma fiscale, investendo realmente nelle infrastrutture e costruendo la pace a Mindanao e nel paese… La crescita del 7.1% deve essere visto dal governo come un segnale chiaro che è tempo di adottare un approccio complessivo del governo, non solo contro la droga o la criminalità, ma anche nei fattori chiave della continuata ed espansa cresciyta economica: servizi, infrastrutture, turismo, agricoltura, manifattura e PPP (la partnership privato pubblico. Il momento di cui gode l’Amministrazione Duterte è anche dovuto alla precedente amministrazione. Ma sostenerla dipenderà da come perseguono i conduttori della crescita. Possono infatti fare molto meglio data la percepita più forte guida politica.”

http://www.bworldonline.com/content.php?section=TopStory&title=philippines-leads-asia-growth-in-q3&id=136562

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