Il crimine dei giovani thailandesi e la piaggeria degli adulti

Molti hanno dicono che quello che gli studenti hanno espresso il dieci di agosto sono espressioni sincere di opinione che restano all’interno delle frasi. Hanno detto che la posizione dell’università deve essere di proteggere le libertà di pensiero ed espressione fino al livello massimo accettabile dalla società in questo momento. Dicono che l’università non debba aver paura di idee non convenzionali e pensieri provocatori e, per quanto possibile, debba proteggere gli studenti dalle minacce dello stato.

Sono totalmente d’accordo con tutti questi punti di vista.

crimine dei giovani thailandesi
AP Photo/Gemunu Amarasinghe

Vorrei contemplare un’altra questione su cui c’è stata poca discussione che non ha molto a che fare con i Reali quanto piuttosto tutti noi.

Vorrei chiedere a tutti noi nella società thai, quelli che hanno una certa età e quelli nelle alte gerarchie della società, particolarmente chi chiede che gli studenti siano presi a schiaffi perché hanno impugnato l’istituzione della monarchia.

Vorrei chiedervi: quando parlate tra amici o nella famiglia, avete mai cianciato o ridicolizzato o solo siete mai stati sarcastici o insultato i reali?

Gli studiosi della Thailandia sapevano bene che questo comportamento lo si ritrovava tra i comuni cittadini di ogni strato sociale nei decenni scorsi, specie nella classe medio alta.

Questa è una cultura decennale dei thailandesi delle città. Mi si lasci aggiungere che chi fa pettegolezzi sui reali con forza tende ad essere colui che li osanna e li elogia profusamente nelle tante cerimonie o persino nei loro giornalieri sfoggi di fedeltà da ostentare. E’ solo uno sfoggio!

Tale comportamento riflette l’idea della cultura thailandese di “seguire la corrente”, leccando gli stivali dei superiori, ma usurpando e gettando la colpa su chi è inferiore a se stesso. La società thai è ricca di membri della Associazione dei Leccapiedi che cercano privilegi per sé e per migliorare il proprio status sociale.

Le malefatte di cui sono accusati gli studenti al momento tendono ad essere discussi in termini di legge. La legge serve a disciplinare ed ordinare la società. Ho spiegato altrove che la tradizione ed il sistema legale thailandese hanno creato la classe privilegiata. In fin dei conti, l’accusa di violazione o diffamazione lanciata contro di loro non è legata ad una forma di sicurezza, perché la monarchia thai è molto forte, come la Montagna Dorata di Bangkok. Non sarà mai facilmente abbattuta.

Vedi anche  Invito al cessate il fuoco del BRN accolto dal silenzio dei militari thai

Ma lo scopo delle leggi di sicurezza è di perpetuare lo stato sociale esistente, definito da un altro nome come Ordine pubblico e Buone Morali. La legge è usata per controllare e creare cittadini che sono familiari e cooperano alla piaggeria, all’ordine sociale ipocrita definito in altri termini con Thailandesità. Una generazione dopo l’altra.

Da un lato il sistema legale thailandese puntella la classe privilegiata. Molti hanno il privilegio di essere al di sopra della legge. La cosa più importante è il privilegio dell’impunità. Ma d’altro canto, la legge imposta su chi si trova ai livelli inferiori e chi è stato indebolito, compresa la gioventù testarda che è fuori dagli schemi, con la forza per informare il loro comportamento.

Questo comportamento da forgiare comprende come fare dicerie sui reali, che può avvenire in segreto. Ma in pubblico si deve esattamente fare la cosa opposta per convivere con i reali senza far sorger alcun dubbio.

Se si dice apertamente e francamente quanto detto in segreto, anche se seriamente e secondo principi, si colpisce profondamente il sentimento dei thailandesi. La brava gente thailandese non riesce ad accettarlo.

Il buddismo pare prevedere questo marciume e quindi ci dice sempre che l’onestà implica le parole e la mente. Ma la società buddista in stile thai è una società ipocrita e servile.

Quindi chiediamo la sincerità agli altri mille volte al giorno perché sappiamo nel nostro cuore che indossiamo sempre maschere verso l’altro. Dobbiamo controllare sempre se gli altri sono sinceri nelle parole e nelle azioni.

Se è così, tra chi è infuriato con gli studenti, quanti non hanno mai proferito dicerie o insulti sui reali, persino in conversazioni personali? Quanti davvero stimano l’istituzione e parlano dei reali nella vita quotidiana mentre si inchinano al suolo? Offro il mio grande rispetto per loro e credo che solo tali persone abbiano il diritto di essere furiosi e accusare gli studenti di aver urtato molto i loro sentimenti.

crimine dei giovani thailandesi
AP Photo/Gemunu Amarasinghe

Ma tutti gli altri, i tanti milioni di persone, che fanno dicerie ed insultano i reali nel loro spazio personale proclamando però il bisogno di attaccare gli studenti, particolarmente gli stimati membri del senato di leccapiedi e i media sanguigni alla caccia ai giovani, per favore statevene zitti.

Vedi anche  Dopo i cannoni ad acqua, nuove manifestazioni a Bangkok

Il crimine dei giovani thailandesi è di aver portato all’aperto gli insulti che noi adulti lanciamo in segreto e di cui parliamo con maturità.

Il loro crimine è di trasformare il contenuto della diceria diffusa in questioni pubbliche da affrontare con questioni ragionate e di principio come adulti. Hanno fatto così mentre pochi adulti ci hanno pensato ad andare al di là di una volgare chicchiera sui dettagli personali, anche se le imperfezioni sono normali nell’essere umano. Noi stessi non siamo né migliori né più perfetti di coloro di cui sparliamo.

La dichiarazione di dieci punti degli studenti può essere raccolta in tre principali questioni che tutti possiamo accettare ma sul cui reale significato possiamo differire. Sono:

  • Il re non deve essere coinvolto nella politica o esercitare potere di governo
  • Il re non deve essere al di sopra della legge e non è più in alto di altri
  • Il re deve vivere in un modo degno ed il suo rispetto deve essere permesso secondo la volontà.

Il crimine dei giovani thailandesi è di dire a tutti gli adulti, e NON alla monarchia, smettete di diffondere dicerie che la monarchia è terribile in segreto per poi offrire in pubblico lecchinaggio. Se c’è una questione, tutti gli adulti devono parlare e spiegare perché è proprio questo modo thai di seguire la corrente a distruggere la sicurezza della monarchia alla lunga ed è in sé l’erosione più insidiosa dell’istituzione.

Il crimine dei giovani thailandesi è di chiedere agli adulti riveriti: quando vi decidete a crescere?

Gli adulti dicono sempre che i giovani sono il futuro della nazione. Ed invece i riveriti adulti provano a costringere i giovani ad imparare a memoria che Il futuro è il passato, il passato è il futuro.

Attaccare i giovani distruggendo i loro sogni oggi non è solo la distruzione dei futuri di qualche singolo giovane, ma è uccidere i futuri di tutti quelli nella generazione.

il crimine della gioventù thailandese
AP Photo/Gemunu Amarasinghe

Si distrugge il futuro della nazione per mano di tutti i riveriti adulti.

Una soluzione migliore è un dibattito rispettoso tra il passato ed il futuro, e tra i giovani che vogliono creare il futuro che vogliono e gli adulti che detengono il potere.

Thongchai Winichakul, tradotta da Tyrell Haberkorn.Prachatai.com