Crolla diga laotiana nella provincia di Champasak, incerto il numero dei morti

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Centinaia di persone che mancano e due morti accertati finora sono il risultato del crollo di una diga laotiana idroelettica in Laos in via di costruzione, Xe Pian Xe Namnoy, che ha causato l’inondazione di un centinaio di villaggi nel Laos meridionale dai quali devono ancora giungere notizie.  L’acqua avrebbe raggiunto anche i sei metri di altezza.

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Il Laos è attraversato da un dedalo di fiumi sui quali lo stato ha proposto una vasta rete di dighe di produzione idroelettrica, le più grandi delle quali sono sul percorso del fiume Mekong, con lo scopo di far diventare il paese la Batteria del Sudest Asiatico. Già ora molta dell’energia prodotta è esportata in Thailandia e altri paesi vicini.

La diga crollata ha rilasciato oltre cinque miliardi di metri cubi di acqua che hanno causato allagamenti nei villaggi vicini.

Molte case sono state del tutto cancellate dall’onda dopo il crollo che è avvenuto alle 8 della sera ed il governo sta ancora valutando quali aiuti inviare.

La diga da 1,2 miliardi di dollari, che doveva produrre 410 megawatt di energia per il 2019, è un progetto di una jointventure laotiana del 2012, Xe Pian Xe Namnoy Power Company, nelle quali sono confluite una impresa Thailandese, una sudcoreana ed una laotiana.

Il progetto consiste di una serie di dighe sui fiumi Houay Makchanh, Xe-Namnoy e Xe-Pian della provincia laotiana meridionale di Champasak che doveva produrre energia per lo più destinata alla Thailandia.La gestione del progetto sarebbe stata per 27 anni della Joint Venture.

Tutto il programma di costruzione di dighe nel Laos è da sempre molto controverso, particolarmente quello che riguarda direttamente il Mekong, perché sacrifica sull’altare della produzione idroelettrica per diventare la Batteria del Sud Est Asiatico tutto il patrimonio naturale e di biodiversità del Laos.Mette in pericolo anche il sostentamento di tantissime comunità che vivono nel Bacino del Mekong perché distruggerà l’industria della pesca di acqua dolce.

Al cuore di questo progetto di batteria del sudestasiatico c’è la diga di Xayaburi della Thailandese CH Karnchang, ancora in costruzione, la cui produzione stimata sarà 1285 megawatt dal costo di 3.5 miliardi di dollari. E’ un progetto come anche gli altri che seguono che ha diviso molto i paesi del bacino del Mekong perché scarica gli impatti transfrontalieri su Cambogia e Vietnam che non beneficeranno dell’energia ma subiranno gli effetti nocivi sul Mekong.

Il Laos ha sempre avuto un controllo stretto sulle informazioni e sulle popolazioni locali che saranno costrette a muoversi e si hanno poche conoscenze degli impatti sociali della costruzione di queste dighe.

Si sa che in un altro progetto sono rimasti uccisi sei lavoratori vietnamiti a luglio dello scorso anno.
I progetti in costruzione o in via di definizione in Laos 72 di cui 12 in via di costruzione ed altri in via di definizione.

(https://www.scmp.com/news/asia/southeast-asia/article/2156623/hundreds-missing-laos-after-dam-collapse)

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