11 anni di carcere e lavori forzati in Myanmar per Danny Fenster giornalista

Listen to this article

11 anni di carcere e lavori forzati sono le condanne inflitte dai generali birmani a Danny Fenster, giornalista americano caporedattore di Frontier Myanmar, con le accuse di incitamento al disordine con false informazioni, di aver contatti con organizzazioni vietate e violazioni dei regolamenti dei visti.

Danny Fenster ha avuto il massimo della pena possibile per ogni singola accusa ed è in attesa di processo anche per aver violato la legge dell’antiterrorismo e per tradimento e sedizione.

Danny Fenster
foto della famiglia Fenster (AFP)

Il processo a Danny Fenster si è tenuto nella prigione di Insein ed ad esso è stato vietato l’accesso alla stampa e al pubblico in generale.

Fu arrestato il 24 maggio scorso all’aeroporto di Yangon mentre stava per imbarcarsi e tornare a visitare la famiglia a Detroit ed è il solo giornalista straniero ad essere stato arrestato.

“Possiamo dire che questo è la prima dura condanna inflitta ad uno straniero da un corte birmana dopo il golpe. Non è giusto” ha detto l’avvocato di Fenster Than Zaw Aung.

Fenster è uno dei due stranieri arrestati dalla giunta insieme a Sean Turnell che era il consulente economico della Consigliere di Stato, ora agli arresti e sotto processo con accuse costruite di corruzione, Aung San Suu Kyi.

“Siamo tutti amareggiati e delusi al Frontier per questa decisione. Vogliamo solo vedere Danny rilasciato quanto prima perché possa tornare a casa dalla sua famiglia” ha scritto Thomas Kean, editore del FM dopo la condanna.

“Non esiste alcuna base per condannare Danny su queste accuse”

La giunta militare birmana ha attuato una forte repressione della stampa chiudendo tutte le pubblicazioni critiche del regime e arrestando un centinaio i giornalisti, dei quali 30 sono ancora in prigione. Allo stesso tempo sono almeno 1200 i civili uccisi e 10mila gli arresti fatti in Birmania, mentre in tutto il paese è attiva una forte resistenza armata che sta infliggendo perdite all’esercito del Tatmadaw.

L’avvocato di Fenster Than Zaw Aung ha detto che una delle accuse che attendono Fenster ricadono sotto la legge dell’antiterrorismo, punibile con dieci anni di carcere. Il governo della giunta ha detto che l’applicazione della legge sarà dura se le organizzazioni coinvolte sono state dichiarate gruppi terroristi, dove per coinvolgimento si intende contattare questi gruppi o riportare le loro dichiarazioni.

L’altra accusa è la sedizione o tradimento che comporta 20 anni di carcere.

Al processo nella prigione di Insein hanno partecipato vari testimoni dell’accusa ma nonostante ciò non hanno mai potuto spiegare chiaramente cosa Danny Fenster avrebbe compiuto di illegale.

Molte della accuse si basavano sul fatto che lui ha lavorato fino a luglio del 2020 per una pubblicazione online, Myanmar-Now, che era stata messa fuori legge a luglio 2021. Quindi al momento della messa fuori legge Danny Fenster non lavorava più da alcuni mesi per MyanmarNow e lavorava invece per Frontier Myanmar.

Il ministero dell’informazione birmano invece ha comunicato che Fenster continuava a lavorare per Myanmar-Now, nonostante le certificazioni fiscali testimoniassero il suo rapporto di lavoro per FM.

“Quindi in base a questa lettera Danny è responsabile per Myanmar-Now ed il giudice ha detto che quella è la ragione della sentenza contro Danny” ha detto l’avvocato che non era riuscito a far testimoniare nessun rappresentante del ministero dell’informazione.

Phil Robertson, vice direttore per l’Asia di HRW, ha detto:

“Questa dura sentenza di 11 anni di carcere contro un giornalista è la parodia della giustizia inflitta da un tribunale fittizio che opera alla mercé della giunta militare birmana. “Danny Fenster non ha fatto nulla che si debba considerare un reato. Questa condanna fasulla deve essere cancellata e Fenster deve essere rilasciato immediatamente per poter lasciare il paese se è ciò che vuole”

Shawn Crispin, rappresentante per il Sudestasiatico di CPJ, ha chiesto il rilascio senza condizioni di David Fenster:

“Myanmar deve smetter di arrestare giornalisti che fanno solo il loro dovere di riportare le notizie”.

Dice a RFA Nathan Maung, cittadino americano fondatore di Kamayut Media, che fu arrestato e poi rilasciato dalla giunta militare:

“Danny Fenster è un cittadino americano e credo che sia tenuto ostaggio perché vogliono usarlo come pedina di scambio col governo USA.”

“Credo sia una cosa politica. Ha tutta l’aria di un progetto di prendere qualcuno in ostaggio nei confronti con gli USA”

Mentre non si hanno dichiarazioni dalla famiglia e dal Dipartimento di Stato, un portavoce ha solo dichiarato che “è chiaramente visibile a tutti la natura profondamente ingiusta della detenzione di David Fenster”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ottimizzato da Optimole