Destino del processo di pace a Mindanao appeso al filo della BBL

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Attenzione alle attese che ognuno si fa sulla Bangsamoro, la legge costitutiva della Bangsamoro, la nuova entità politica della popolazione Moro Musulmana di Mindanao.

Lo dice il consigliere capo del processo di pace del presidente Duterte, Jesus Dureza, in un incontro tenutosi a Makati, per discutere delle prospettive della BBL all’indomani dell’approvazione della legge da parte dei due rami del parlamento filippino che hanno modificato in modo differente la bozza di legge presentata dalla Commissione di Transizione Bangsamoro, BTC.

A luglio una commissione bicamerale si occuperà di mettere insieme le due bozze in modo da essere accettate dai due rami del parlamento.

E’ in questa fase che il MILF spera di poter riportare dentro la legge quanto cacciato fuori dalla bozza di legge originale. Sarà poi adeguata la legge allo spirito del CAB, dell’accordo di pace comprensivo firmato nel 2014 dal MILF e governo filippino, oppure sarà una versione troppo annacquata per essere sostenuta dalla guida del MILF tra i suoi militanti?

Il vicepresidente del MILF e presidente della BTC Ghazali Jaafar si era dimostrato molto speranzoso quando ha dichiarato che con la legge sarebbe potuto arrivare il cambiamento sperato, l’autonomia fiscale e lo sviluppo economico. Poi gli hanno fato notare che un ripristino completo dei punti stralciati dalla legge BBL sarebbe impossibile.

Ma una legge BBL troppo lontana dalle aspettative del MILF potrebbe non far partire la decommissione delle armi e delle forze armate del MILF, decommissione che è legata all’approvazione della Bangsamoro e che segnerebbe la fine di un’ostilità che dura dagli anni 70.

“Se non c’è BBL non c’è la decommissione delle truppe” ha ricordato Ghazali Jaafar il quale ha detto che il MILF vuole che siano riprese tutte quegli articoli cancellati perché la legge deve essere conseguente anche con il CAB firmato dal governo filippino.

Ma la commissione bicamerale “non può fare grandi emendamenti. E’ la versione del Senato o quella della Camera” come ha ricordato la deputata di Tawi Tawi Ruby Sahali.

Su quale versione accettare Jaafar ha detto semplicemente che la risposta verrà al momento opportuno.

Tra poteri tagliati alla BBL come il controllo delle risorsenaturali, alla riduzione della condivisione delle tasse dal 6 al 5%, al plebiscito per città e province che sarà unico e non ogni 25 anni, le sfide che deve cogliere il MILF sono davvero dure, anche in un contesto dove parte della sua base di massa si è spostata verso le frange più estremiste. Finora il MILF si è mantenuto dal dare un giudizio perché la situazione è ancora in evoluzione. “Non è definitiva”.

E la legge definitiva dovrà poi essere portata al plebiscito da un lato e davanti alla Corte Suprema dall’altra. Secondo la deputata di Tawi Tawi ed anche secondo Jesus Dureza, la bozza di legge è stata privata di alcuni punti che resero incostituzionale, nel 2008, il Memorandum di accordo sulle terre ancestrali dell’Amministrazione Arroyo.

Jaafar poi di contro ha detto: “Comprendiamo il processo della legislazione ma non si può dare per certo che poi la gente della Bangsamoro l’accetti”. Il referendum che si deve tenere deve approvare la nuova legge e nella versione del senato la legge sembra creare una entità politica inferiore alla ARMM attuale che deve sostituire.

Il rischio è che si ricominci tutto da capo e con questo si delegittima del tutto il MILF che è tuttora impegnato a spiegare il processo di pace alla base come anche a battersi per un ripristino di molti articoli cancellati.

Se la nuova legge non è adeguata a quanto espresso nel CAB il MILF avrà grandi problemi a convincere ad abbandonare la violenza chi della propria base è migrato verso il BIFF o il gruppo Maute.

“Come possiamo convincerli se la BBL è inutile?” ha detto Jafar. La delusione per i ritardi del processo di pace ha permesso al gruppo Maute di reclutare militanti dalla base dei clan del MILF ee lanciare così l’attacco a Marawi.

Il consigliere di pace del presidente Duterte, Jesus Dureza, ha detto:

“Non dovremmo sollevare troppe attese ma sono sicuri che il pubblico e il tavolo allargato accetterà qualunque strada dovremo intraprendere. Lavoriamo verso una BBL molto legata per quanto possibile al CAB. E’ un accordo firmato. Ma ricordiamo che ci sono anche parametri da tener conto. Sono anche importanti i parametri costituzionali”

Ricordando che si è in un punto critico del processo di pace dove ognuno deve fare un compromesso ha detto: “Vedo una luce migliore alla fine del tunnel. Speriamo per il meglio”

Sembra che Ghazali Jafaar abbia fatto un sorriso forzato.

(fonte originale Carmela Fonbuena di Rappler)

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