Difficile dilemma vietnamita sull’invasione dell’Ucraina

Listen to this article

Le relazioni storiche del Vietnam sia con la Russia che con l’Ucraina e la necessità di segnalare la sua opposizione alle azioni aggressive della Russia generano il difficile dilemma vietnamita

La scorsa settimana l’attacco devastante russo sull’Ucraina ha portato i propri carri armati ad attraversare il confine da nord, occidente e da meridione, azione che può essere descritta solo secondo la carta dell’ONU come un’invasione.

Mentre USA, UE e molti altri paesi al mondo come Giappone ed Australia hanno condannato la Russia, le reazioni dal Sud Est Asiatico con le eccezioni di Singapore ed Indonesia sono state più silenziose.

difficile dilemma vietnamita centrale nucleare
Photo: AFP/VNA

Come è stato osservato da Sebastian Strangio su The Diplomat, “questo silenzio è una conseguenza della cautela diplomatica della regione e della sua preferenza affinata per il processo piuttosto che il risultato. Alcune nazioni della regione forse vedono la crisi ucraina come lontana e non rilevante in modo diretto ai loro interessi”

Questa spiegazione è comprensibile ma il Vietnam fa eccezione per varie ragioni dal resto dei paesi ASEAN.

Il Vietnam è particolarmente diviso in questa questione perché gode di buone relazioni sia con la Russia che con l’Ucraina. Non può permettersi di stare del tutto in silenzio su questa guerra ma si domanda come articolare la propria posizione.

Benché si conosca bene la speciale relazione strategica tra Vietnam e Russia, pochi conoscono bene la partnership comprensiva tra Vietnam e Ucraina.

Ad agosto 1991 l’Ucraina divenne un paese indipendente dopo il collasso dell’URSS. Il Vietnam dopo quattro mesi riconobbe il Vietnam come stato e stabilì dei legami diplomatici formali nel gennaio 1992, i cui sviluppi sono stati visti da entrambe le parti come continuazione delle loro tradizionali relazioni dall’era sovietica.

Durante l’era sovietica e la seconda guerra di Indocina, l’Ucraina fornì assistenza al Vietnam addestrando migliaia di studenti vietnamiti, molti dei quali tornarono in Vietnam diventando personaggi di alto livello nel governo.

Dalla creazione dei legami diplomatici nel 1992 la cooperazione tra i due paesi è cresciuta ed è diventata tra le più dinamiche e comprensive di cui gode il Vietnam con i paesi del blocco dell’Ex-URSS con l’eccezione della Russia.

Nel 1994 durante la visita del premier vietnamita Vo Van Kiet in Ucraina, i due paesi fondarono un comitato intergovernativo per la cooperazione economica, commerciale, scientifica e tecnologica, che da allora ha tenuto 14 sessioni. Inoltre le due parti hanno anche creato altri meccanismi di cooperazione.

Nel 2011 Vietnam ed Ucraina elevarono la loro relazione al livello di una Partnership comprensiva con la promessa di migliorarla ulteriormente. I due paesi hanno tenuto consultazioni politiche a livello di viceministri degli esteri.

A gennaio di quest’anno il Vietnam era uno dei cinque maggiori partner commerciali asiatici, mentre oltre 10milia vietnamiti vivono in Ucraina tra cui circa 1400 studenti. Il 23 gennaio i leader vietnamiti si sono congratulati con la controparte ucraina nel ricordare i 30 anni di legami diplomatici tra i due paesi.

Nel 1995 fu creata l’associazione di amicizia Vietnam Ucraina su iniziativa del primo ministro nel tentativo di consolidare e accrescere la cooperazione effettiva e la mutua comprensione oltre all’amicizia tradizionale e la solidarietà tra i due popoli. I membri dell’associazione sono coloro che hanno vissuto e studiato in Ucraina. Il Vietnam ha simili associazione di amicizia con la Russia e le altre repubbliche dell’ex-URSS.

Dalla crescita delle tensioni tra Russia ed Ucraina, il portavoce del ministero degli esteri ha articolato due vole la posizione di Hanoi sulla situazione.

Il 23 febbraio, un giorno prima dell’invasione, il portavoce disse che il Vietnam “monitora con interesse le tensioni recenti riguardo la situazione ucraina invitando le parti ad esercitare controllo, ad accrescere gli sforzi per tenere il dialogo e promuovere misure diplomatiche per affrontare pacificamente i disaccordi sulla base del rispetto della Carta dell’ONU e dei principi fondamentali della legge internazionale, e dare un contributo ad assicurare la pace, la sicurezza e la stabilità nella regione e nel mondo”.

Il 25 febbraio, il giorno dopo che le truppe ed i mezzi russi si riversarono in Ucraina, il portavoce disse che il Vietnam era “profondamente preoccupato” del conflitto e “chiamava le parti ad esercitare controllo, ad aderire alla Carta dell’ONU e ai principi fondamentali della legge internazionale, a non usare la forza, a proteggere i civili e continuare il dialogo per una risoluzione pacifica e dare un contributo ad assicurare la pace, la sicurezza e la stabilità nella regione e nel mondo”.

A prima vista le dichiarazioni rivelano che il Vietnam ha un dilemma difficile su come rispondere alla guerra in Ucraina. Se si legge tra le righe, il Vietnam manda differenti messaggi non solo a Russia ed Ucraina ma anche rispetto ad altri potenziali futuri conflitti.

Riferendosi alle parti coinvolte a rispettare ed aderire alla Carta dell’ONU e alla legge internazionale, il Vietnam implicitamente condanna la Russia per aver invaso l’Ucraina. Chiaramente secondo l’articolo 2(4) della Carta, la Russia che manda forze in Ucraina, stato sovrano, costituisce un atto di aggressione.

Come osservato da Strangio l’invasione dell’Ucraina consolida l’uso illegale della forza di uno stato potente contro uno stato più piccolo. Inoltre invocando questioni storiche ed usando il pretesto di proteggere la popolazione di lingua russa nelle due regioni separatiste di Donetsk e Luhansk, la Russia porta avanti un pericoloso precedente per fare una guerra di aggressione.

Visto che la Cina invase nel 1979 il Vietnam in parte col pretesto di proteggere la popolazione etnica cinese e che attualmente vanta reclami sulla maggior parte del Mare Cinese Meridionale sulla base di reclami storici infondati, Il Vietnam non sostiene di certo la Russia su questo punto.

Lo scorso dicembre Vietnam e Russia fecero una dichiarazione congiunta che delineava i piani per un’ulteriore estensione della loro partnership strategica comprensiva fino al 2030 sottolineando la speciale relazione strategica dell’era sovietica. Ma con l’Ucraina il Vietnam ha anche un debito di gratitudine per l’assistenza durante le guerre contro i francesi e gli americani ed ha attualmente una partnership comprensiva.

La diplomazia del bambù vietnamita si trova di fronte un dilemma difficile col bisogno di evitare di prendere le parti ma anche di segnalare la sua opposizione alle azioni aggressive della Russia.

Forse nulla riflette meglio questo dilemma vietnamita della differenza tra il discorso critico attentamente pesato del rappresentante vietnamita all’Assemblea dell’ONU e l’astensione vietnamita del 2 marzo sulla risoluzione che deplora l’invasione russa dell’Ucraina.

Hai Hong Nguyen, TheDiplomat

Taggato su: ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ottimizzato da Optimole