Doppio attentato suicida di Abu Sayaff a Jolo Sulu Filippine

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Doppio attentato suicida commesso probabilmente dal gruppo Abu Sayaff ha ucciso 14 persone e ferito molte altre persone, tra militari e civili, è stato commesso a Jolo nell’isola di Sulu, Filippine meridionale, dove nel gennaio 2019 un altro doppio attentato fece una strage nella chiesa cattolica di Monte Carmelo con 23 morti.

Mentre di una bomba si sa che è stato commesso da una donna, del secondo non si è ancora riusciti a stabilirne il genere per le cattive condizioni dei resti umani.

doppio attentato suicida

Nel doppio attentato suicida sono morti sette soldati, sei civili ed un poliziotto mentre 75 persone tra cui 48 civili sono rimasti feriti.

Il primo attentato era una moto riempita di esplosivo scoppiata vicino ad un corteo militare fermo davanti a Paradise Food Plaza dove dei militari stavano caricando i camion di alimenti.

Appena alcuni istanti dopo si è fatta saltare in aria una donna su una moto che provava ad avvicinarsi al punto del primo attentato.

“Una donna suicida si è fatta esplodere quando un soldato le ha impedito di entrare nella zona delimitata” ha detto Ronaldo Mateo, un portavoce delle AFP, che ha detto che si sta lavorando all’identità di questa donna.

Il profilo twitter https://twitter.com/infopsph sostiene che questa donna sarebbe la vedova del primo attentatore suicida filippino Norman Lasuca che si fece saltare in aria a Indanan nel giugno 2019, come confermato poi a Rappler dal generale Vinluan.

Secondo le ultime notizie emerse al Senato Filippino e confermate dal generale William Gonzales della Joint Task Force di Sulu anche il primo attentato sarebbe opera di un attentato suicida e non di una moto fatta detonare vicino al convoglio militare, come dal quadro delle riprese delle telecamere di sicurezza.

Altri sostengono che altro possibile attentatore suicida possa essere la vedova di un altro militante ucciso Abu Talha.

Oltre alle dichiarazioni di condanna del palazzo presidenziale tramite il portavoce Harry Roque, si segnala anche la dichiarazione della vicepresidente filippina Leni Robredo che ha definito questo atto disumano, che non può trovare giustificazioni anche perché condotto in un momento in cui il paese si deve unire per combattere la pandemia del Coronavirus.

Si deve ricordare che la gestione della pandemia da parte di Duterte fa pesante uso dei militari nelle strade e nei quartieri per controllare le operazioni di serrata, e questo secondo alcuni potrebbe essere sfruttato da gruppi pro-ISIS per condurre attacchi in aree strategiche, Manila compresa.

E’ lo stesso generale Corleto Vinluan, comandante militare regionale, a dire che l’attacco è stato pianificato e portato avanti per trarre vantaggio dal fatto che i militari erano impegnati nell’aiutare il governo a contenere la pandemia.

Lo stesso generale Vinluan indica in Mundi Sawadjaan il solo capace di eseguire un tale doppio attentato suicida.

Mundi Sawadjaan è costruttore di bombe ed oggetto di una caccia senza tregua da parte delle forze di sicurezza filippine, la mente diabolica dietro questo doppio attentato suicida.

Mundi Sawadjaan dovrebbe essere nipote di Hatib Hajan Sawadjaan, militante singaporeano a guida del braccio filippino del IS, subentrato alla guida dopo la morte di Isnilon Hapilon a Marawi nel 2017 ed ideatore dell’attacco alla cattedrale Monte Carmelo di Jolo ad opera di una coppia di indonesiani.

Questo doppio attentato è stato commesso all’indomani di alcuni fatti importanti.

In un articolo precedente avevamo citato i dubbi espressi dal Pentagono USA sugli sforzi e la qualità della lotta delle Filippine contro ISEA, IS dell’Asia Orientale.

Scrivevamo in un precedente post che, secondo il Pentagono americano, le forze del IS restano nelle Filippine della stessa forza e grandezza ed ultimamente hanno cercato di trarre vantaggio dalla epidemia di Coronavirus perché i militari sono molto impegnati nel controllo sociale delle città filippine.

“In generale gli sforzi per ridurre l’estremismo nelle Filippine non sembrano aver fatto una sostanziale differenza dal lancio della OPE-P. ISIS Asia Orientale ed altri gruppi violenti che si coordinano o condividono l’appartenenza al ISIS, sono rimasti della stessa forza e grandezza negli ultimi anni” ha detto Sean W. O’Donnell, ispettore generale del Pentagono al Congresso USA.

“Questi gruppi continuano ad operare nelle Filippine Meridionali dove gruppi separatisti ed estremisti esistono da decenni. Abbiamo visto pochi progressi nel miglioramento delle condizioni economiche, sociali e politiche in quella parte del paese”.

Terresottovento

Questo sembra ora essere confermato dagli stessi militari filippini i quali, in un primo tempo, avevano negato quanto espresso nel rapporto USA ed esaltato quanto fatto fino ad allora dalle proprie truppe.

Un altro fatto che sembra collegarsi direttamente al doppio attentato suicida di Jolo è l’esecuzione del giugno 2020 di quattro membri di una unità di intelligence da parte della polizia di Sulu in quello che fu definito un fuoco amico dalla polizia, ma assassinio da parte dei militari.

Scrive Benarnews che secondo le AFP, gli specialisti dell’unità di intelligence dell’esercito erano all’inseguimento di membri di Abu Sayaff, costruttori di bombe e attentatori suicidi quando membri della forza di polizia di Jolo fecero segno loro di fermarsi. Poi i quattro furono scortati ad una stazione di polizia locale e lì furono uccisi senza alcuna provocazione sebbene la polizia locale ha parlato di scontro non volontario.

Il capo dell’esercito generale Gapay che ha chiesto inchieste completi e totali su quell’incidente disse: “Sono stati uccisi”. Altri dissero che sarebbero stati indagati tutti e che la polizia di Jolo sarebbe stata disarmata e confinata nelle stazioni di polizia.

Il portavoce Zagala dei militari disse:

“E’ un passo falso per le nostre operazioni antiterrorismo. Questi erano ufficiali importanti e di valore che avrebbero potuto dare il loro contributo alla lotta contro il terrore se non fossero stati uccisi” aggiungendo che stavano per identificare i luoghi di alcuni militanti importanti quando sono stati uccisi. Uno dei militanti era proprio Mundi Sawadijaan.

Su quest’operazione il generale Corleto Vinluan dice oggi al senato filippino:

“Cosa ha motivato un gruppo di poliziotti a uccidere alla luce del giorno quattro soldati in missione? Il comandate militare di Jolo ha esitato a rispondere ma dopo le domande insistenti di un senatore ha ammesso che i poliziotti potrebbero essere stati conniventi con gli obiettivi della missione.

Gli obiettivi erano due donne Tausug che pianificavano un attentato suicida nella movimentata Jolo, capitale di Sulu.

Il senatore di minoranza Drillon chiede al generale:

“Sarebbe potuta esserci una cospirazione, tra coloro che gli ufficiali del intelligence volevano arrestare, i terroristi, e i membri della polizia che li hanno uccisi?”

Vinluan risponde a Drillon che quello è una delle ragioni su cui indagano.

“Quello è possibile … perché quasi tutti sono imparentati l’un l’altro a Sulu… Ci sono membri di Abu Sayaff che hanno parenti nella polizia e poi ci sono membri del MNLF che hanno parenti nella polizia, perché Sulu è un posto piccolo”

Resta un’ultima domanda, dopo che leggi marziali di tre anni non sono riuscite a bloccare nulla nel meridione filippino.

La nuova legge antiterrorismo approvata e firmata da Duterte servirà mai a qualcosa in questo calderone che è Sulu, ad impedire un altro doppio attentato suicida a Jolo oppure serve solo per colpire i militanti e chi dissente dalla politica di Duterte?

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