Duterte ha incontrato i capi del MILF e MNLF

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Il presidente Duterte ha incontrato i capi del MILF e MNLF, le due grandi organizzazioni musulmane, per discutere di pace durante la propria amministrazione.

Ha tenuto successivamente un incontro faccia a faccia, per venti minuti, con il capo del MILF Murad Ebrahim, incontro che poi è stato concluso con una nuova riunione plenaria.

Mentre non sono traspirati dettagli dai colloqui, Alonto il capo di una fazione del MNLF favorevole alla Bangsamoro ha definito questo incontro di due ore come una discussione “tra fratelli”, una discussione molto produttiva. Le altre due fazioni del MILF, quella di Sema e quella di Misuari, erano assenti a questi colloqui.

Sema ha detto che nei prossimi giorni ci sarebbe stata la firma presso la Bangsamoro Coordination Forum (BCF) di un accordo tra MILF e MNLF per integrare gli accordi di pace del 1996 con la Bangsamoro del 2014 sotto l’egida della OIC.

Misuari invece ha fatto sapere che si incontrerà con Duterte al momento opportuno. Misuari è ancora ricercato per gli scontri armati del 2013 a Zamboanga, accusa rigettata da Misuari stesso in un’intervista postata su Youtube.

Duterte incontra i capi di MILF e MNLF

I temi di questo incontro con i capi del MILF e MNLF erano l’appoggio al federalismo di Duterte, le prospettive di pace, la legge per la Bangsamoro ed il federalismo, la diffusione della droga, i rapimenti a fini estorsivi.

Alonto ha affermato che i vari fronti Moro esprimevano il sostegno della popolazione Moro a Duterte per il federalismo come espresso anche dalle elezioni in cui i filippini “vogliono cambiare il sistema federale di governo che potrebbe vedere un governo Bangsamoro dentro quel sistema”.

Sull’approvazione della BBL Alonto del MNLF ha detto che bisognerà aspettare cosa succede dopo il giorno del giuramento del 30 giugno.

Ci saranno secondo Alonto “da presentare nei tempi opportuni tutti gli accordi e le posizioni da parte delle comunità attraverso i capi del MILF con il sostegno del MNLF”.

Jeff Dureza, in precedenza, aveva affermato che avrà consultazioni con tutte le fazioni del fronte Moro affinché il processo di pace sia inclusivo, citando il lavoro della OIC nel tenere insieme il MILF e MNLF all’interno di di un Forum di Coordinamento della Bangsamoro, BCF.

Sulla questione della Bangsamoro si sono registrate nel tempo varie posizioni nel campo di Duterte che hanno posto in guardia il MILF.

L’approvazione della BBL è fondamentale, oltre che per l’istituzione di una entità autonoma di Bangsamoro, anche per la decommissione delle armi del MILF e dei suoi combattenti, come anche della ridistribuzione delle truppe dalle aree di conflitto.

Durante la sua campagna elettorale Duterte aveva espresso come fosse indispensabile affrontare le ingiustizie storiche che hanno subito le popolazioni Moro a cui non si poteva negare la BBL se si voleva dare loro giustizia. Anzi sarebbe potuta servire come un modello da copiare per l’idea di stato federale.

Lo stesso Duterte, nella sua visita alla base del MILF, aveva chiesto l’appoggio del MILF all’idea di federalismo. Nell’eventualità di un possibile allungamento dei termini, lui si sarebbe battuto per l’approvazione in parlamento della BBL

“La Bangsamoro è sulla mappa ora, non tocchiamola più. Facciamone un esempio da copiare. Chiederò subito al congresso di approvarla” aveva detto Duterte il quale si era spinto a fare dei passi verso Misuari che è firmatario degli accordi del 1996 mai formalmente applicati.

A preoccupare il MILF però ci sono le dichiarazioni di Alvarez, futuro portavoce del Congresso, il quale aveva detto che col federalismo ed il cambiamento della forma di governo, “non c’è più bisogno” di una BBL.

Questa dichiarazione, che ha fatto sobbalzare il MILF, ha richiesto una precisazione di Duterte. Per prima cosa non si può avere una BBL che significhi esclusione di qualcuno e che non sia vista all’interno del concetto di federalismo e di una rete più vasta. Quindi una legge che tenga contenti tutte le frazioni Moro.

Forse non sarà chiamata BBL ma sarà parte integrante dell’impianto federale. “Di certo non potrà aver frainteso la cosa” ha detto Duterte di Alvarez. Ovviamente allo stato attuale è ancora impossibile definire la situazione.

Mentre sul fronte del trattato di pace con la guerriglia NDF Duterte è stato molto più preciso facendo proposte concrete come la liberazione dei detenuti politici e la proposta di quattro ministeri a persone indicate da NDF, su questa questione che era ben più avviata si notano alcune incertezze.

Se è facile sventolare l’idea di federalismo, non è altrettanto facile stabilire i poteri, gli ambiti, i territori, i tempi di discussione e applicazione, anche perché il diavolo sta sempre nei dettagli.

Il MILF, benché appoggi il federalismo, non crede che da solo affronterà le cause radicali della questione Moro. “Non è solo una questione di devoluzione di ricchezze e risorse ma di proteggere l’identità Moro, la sua tradizione e cultura oltre che lo stile di vita musulmano.” ha dichiarato il facilitatore di pace malese Tengku Dato Ab’ Ghafar ai colloqui di pace tra MILF e governo filippino.

Ma non solo. Murad si dice sicuro che “con la nuova amministrazione che si insedia il 30 di giugno il processo di pace della Bangsamoro non perderà di importanza, perché ha provato di essere potenzialmente la soluzione più fattibile per affrontare i confitti che nascono dalle storiche ingiustizie commessi contro la nostra gente”.

Dopo aver ricordato quanto di positivo Duterte ha detto durante la sua campagna elettorale, Murad ha detto che “il MILF resta impegnato nella sua continua ricerca di trovare una pace e sviluppo duraturo a Mindanao”, ricordando però l’impegno del MILF anche nel portare a termine l’accordo di pace della Bangsamoro che prevede una serie di passaggi e commissioni in cui sono coinvolte le terze parti, cioè quei paesi stranieri che hanno sostenuto la pace a Mindanao.

Dopo aver ricordato le promesse di Duterte e quanto detto da Dureza della necessità di “continuare a costruire sulla base di quanto già fatto e raggiunto”.

“Il MILF sostiene la propria posizione che la BBL basata sul CAB ha bisogno di essere approvata come legge non solo perché è parte di accordi approvati ma anche perché affronta le peculiarità uniche della Bangsamoro che non sono ritrovate in altri stati federali.”

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