Economia cambogiana e la fine dei privilegi commerciali europei EBA

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La crescita della economia cambogiana sarà la più alta del ASEAN, nonostante alcune problematiche, secondo il Fondo Monetario Internazionale che predice per il 2019 una crescita economica del regno del 7%, per poi scendere nel 2020 al 6,8%.

Cambodia’s Prime Minister and President of the Cambodian People’s Party (CPP) Hun Sen prepares to cast his vote at a polling station during a general election in Takhmao, Kandal province, Cambodia July 29, 2018. REUTERS/Darren Whiteside

Le problematiche internazionali, come il conflitto commerciale USA Cina, potrebbero secondo alcuni offrire alla Cambogia sia vantaggi che svantaggi dal momento che la Cambogia potrebbe diventare un approdo per quelle imprese cinesi che volessero delocalizzare in altri paesi.

Dei paesi del ASEAN, il Vietnam è cresciuto del 6,5% scendendo dal 7,1 dello scorso anno e manterrà la sua crescita al 6,5.

L’Indonesia che ha l’economia maggiore del gruppo ASEAN crescerà del 5% questo anno e 5,1 il 2020, mentre la Thailandia presenta una crescita del 2,9 questo anno e 3% il prossimo.

La crescita economica malese andrà dal 4,5 di questo anno al 4,4 il prossimo, mentre Myanmar andrà dal 6,2 al 6,3, il Laos dal 6,4 al 6,5 e le Filippine dal 5,7 al 6,2.

L’andamento peggiore sembra essere quello di Singapore che quest’anno si ferma ad una crescita del 0,5% e il prossimo 1% quando nel 2018 è stata 3,1%.

Resta la grande incertezza sulla economia cambogiana di cosa accadrà con l’accordo EBA. Se dovessero cadere le preferenze commerciali, il regno cambogiano avrà grandi problemi nel vincere la competizione di altri forti competitori come il Vietnam, che ha firmato un accordo commerciale con la UE, e come il Myanmar, che si troverà presto in condizioni analoghe di perdere le preferenze commerciali per il mercato europeo.

Sulla economia cambogiana e le preferenze EBA traduciamo un articolo del EAF.

La economia cambogiana nel periodo post EBA

E’ stato davvero un altro anno importante per l’economia cambogiana che, grazie alla forza continua nei settori tradizionali degli indumenti, turismo, commercio e costruzioni, è cresciuta del 7% nel 2019, la crescita maggiore del ASEAN secondo FMI.

Mentre è da celebrare questa crescita impressionante, il possibile ritiro dell’iniziativa europea EBA potrebbe colpire le prospettive di crescita della Cambogia per il 2020 ed oltre.

L’EBA, che fu creata nel 2001, dà alla Cambogia, ed altre 48 economie povere del mondo, accesso senza tariffe al mercato europeo a tutte le esportazioni che non siano armi, a condizione di aderire ai principi delle 15 convenzioni dell’ONU e del ILO sui diritti fondamentali umani e del lavoro.

La UE ha lanciato la procedura di ritiro del EBA il 12 febbraio 2019 dopo aver parlato di “un deterioramento della democrazia e del rispetto dei diritti umani” in Cambogia. Dopo il semestre di monitoraggio e valutazione la Commissione UE ha emesso un rapporto a novembre dando al governo un mese per formulare la risposta.

A seconda degli sviluppi nel paese, la Commissione deciderà a febbraio 2020 se sospendere in toto o in parte o per nulla i privilegi EBA. La possibile sospensione sarà efficace da agosto 2020.

La fine dei privilegi EBA sarà una perdita economica grossa per la Cambogia che attualmente è il secondo maggior beneficiario di questo privilegio commerciale.

Le esportazioni cambogiane in Europa hanno totalizzato 5,8 miliardi di dollari ed il 95% sono entrate senza dazi.

Ad essere la più colpita sarà l’industria tessile, la cui crescita alimentata dal boom delle esportazioni EBA ha aiutato a tenere la crescita del 7% e a tirare fuori della povertà milioni di persone.

Senza EBA le merci cambogiane saranno meno competitive e crescerà il rischio di perdita di posti di lavoro con una crescita complessiva inferiore.

Sono due milioni i cambogiani che dipendono per sopravvivere dall’industria tessile dove lavorano 750 mila operai ed impiegati.

Per parare l’impatto negativo del ritiro dal EBA il governo sta introducendo misure per abbassare i costi logistici, tagliare la corruzione ed accrescere la produttività con il taglio delle giornate di feste pubbliche.

Ci sarà inoltre uno stimolo fiscale di 3 miliardi di dollari per affrontare il potenziale rallentamento. Il governo pensa ad un aumento del 20% delle entrate con tassazione, accise e dogana.

Nei primi 9 mesi del 2019 il governo cambogiano ha raccolto 4.57 miliardi di entrate complessive.

Mentre la Cambogia è quasi certa di perdere sulla crescita potenziale, il ritiro dal EBA è anche una buona opportunità per applicare riforme profonde per assicurare una crescita sostenibile in tempi lunghi.

Le principali esportazioni cambogiane sono tessuti e scarpe nei mercati USA ed europeo Sono industrie ad alta intensità di lavoro, bassi livelli di applicazioni di tecnologia e poco valore aggiunto. Il paese ha bisogno di trasformare la propria struttura industriale da un settore ad alta intensità di lavoro ad una industria moderna basata sulla conoscenza che sia guidata dalla tecnologia, se si vuole puntare ad una crescita duratura.

L’approccio strategico è di promuovere lo sviluppo delle industrie della manifattura e de trattamento prodotti agricoli. L’investimento in questi settori è più sostenibile di quello delle industrie dei bassi salari. Permettono ai lavoratori cambogiani di acquisire capacità più elevate, aprendo la strada per prodotti e servizi di valore superiore e migliore integrazione nella catena di produzione regionale e globale.

La Cambogia ha anche bisogno di diversificare i partner se vuole costruire una propria resilienza economica. Cresce il commercio con Cina, Giappone e Corea del Sud e c’è ancora spazio per crescere. Cina e Cambogia discutono di un accordo di libero commercio che, dovesse andare in porto, creerebbe un buon precedente per simili trattati con altri paesi.

La diversificazione e modernizzazione economica le si possono conseguire col sostegno delle reti infrastrutturali fisiche e politiche, una politica costruttiva e ambiente politico e forte capitale umano. Sono necessari investimenti nel settore energetico, per un sistema di trasporto multimodale e logistico e per rafforzare il mercato del lavoro con lo sviluppo delle capacità.

Stabilità politica, buon governo e regolamenti solidi sono essenziali per attrarre investimento straniero e trasferimento di tecnologie.

L’abbracciare le tecnologie digitali faciliterà la trasformazione economica ma c’è bisogno di uno sforzo maggiore per rafforzare l’ecosistema digitale della Cambogia, incentivare l’investimento nell’infrastruttura digitale, migliorare l’educazione digitale e promuovere imprenditorialità ed innovazione.

Indipendentemente dalla decisione europea su EBA, è maturo il momento che la Cambogia acceleri le riforme per rispondere alla trasformazione strutturale della sua economia e delle architetture regionali e globali che cambiano. Affidarsi troppo ad un’industria ed a pochi mercati è insostenibile in termini lunghi.

La economia cambogiana del dopo EBA potrebbe essere problematica all’inizio ma sviluppando un chiaro percorso ed una strategia efficace contro futuri rischi ed incertezze,la Cambogia potrà sviluppare resilienza, sostenere la crescita, ridurre ulteriormente la povertà e migliorare il benessere della propria gente.

Pheakdey Heng, Enrich Institute, EAF

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