Enorme complesso edilizio nelle acque tranquille a Halong Bay

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Ad agitare le acque tranquille della Baia di Halong è arrivato una concessione per costruire un enorme complesso edilizio in uno dei posti più iconici del turismo del Sud Est Asiatico nonché Sito del patrimonio mondiale dell’Unesco.

La Baia è uno dei luoghi più importanti del Vietnam ed attrae oltre 7 milioni di visitatori al mondo ed è stata oggetto tutto intorno a costruzioni e ad una forte presenza turistica con conseguenze sulla produzione e raccolta dei rifiuti.

enorme complesso edilizio halong bay
VNA/VNS Photo

Una rivista turistica di fascia alta, Condé Nast Traveler, considera il sito patrimonio UNESCO di Halong Bay nella provincia di Quang Ninh uno dei 51 posti più belli al mondo per il colore delle sue acque e una miriade di isolette in pietra calcarea su cui crescono alberi tropicali e vita selvatica.

Una esperienza molto comune è una gita in barca tra le isolette mentre si ascoltano le storie e i miti legati a questa baia, gustando molte cose della buona cucina vietnamita.

Bellissime sono le foto fatte quando questa preziosa baia è ancora avvolta dalla nebbia.

Il territorio riconosciuto dall’UNESCO è fatto di 434 chilometri quadrati e comprende 775 isole ed isolette di pietra calcarea.

Hanno già fatto i preparativi per questo enorme complesso edilizio che si svilupperà nel mare vicino alle spettacolari rocce carsiche della Baia di Bai Tu Long.

L’impresa è la Do Gia Capital Limited e il complesso ha un valore di 49 milioni di dollari su un’area di 32 ettari dei quali quasi 4 ricadono nella zona cuscinetto del sito UNESCO.

Ci saranno 451 ville e villetta a schiera, alcuni hotel a sette piani ed aree di servizio e commercio. Il progetto fu approvato dalla provincia di Quang Ninh nel 2021.

Il 15 giugno del 2023 invece è stato approvato la Valutazione di impatto ambientale da parte del comitato del popolo provinciale.

Detto progetto si trova nella zona cuscinetto che secondo l’UNESCO serve a dare protezione al sito UNESCO.

Questo progetto che come vedremo ha già attirato l’inchiesta della magistratura ha attirato presto le critiche di chi vuole mantenere lo stato ambientale e paesaggistico del luogo piuttosto che abbandonarlo ai nuovi ricchi vietnamiti.

Per l’ex direttore del dipartimento del patrimonio del ministero della cultura Truong Quoc Binh “Sono stati violati in modo grave i confini della Baia di Halong, mentre lo storico Truong Quoc Binh ha definito questo progetto “una minaccia diretta” al luogo.

“Le formazioni di pietra calcarea sono diventate un giocattolo nelle mani dei nuovi ricchi” ha detto lo storico mentre l’ambientalista Trang Nguyen ha scritto:

“Si uccidono uccelli, animali, si uccide tutto. Si trasformano le montagne in un parco giochi economico dipinto di verde e rosso. Si sfruttano il mare e si estrae la sabbia. I posti meravigliosi sono venduti all’asta.”

(Photo: VNA)

Di fronte a queste forti critiche le autorità del comune di Cam Pha, vicino al sito di costruzione, hanno detto di aver chiesto all’impresa Do Gia Capital Limited di sospendere i lavori di costruzione e poter fare l’ispezione all’area.

Secondo gli ispettori, la Đỗ Gia Capital Co. Ltd. ha commesso due violazioni amministrative, ovvero non ha reso pubblico il rapporto di valutazione dell’impatto ambientale approvato e non ha attuato i contenuti del rapporto di valutazione dell’impatto ambientale ricevendo solo due multe non molto esose da 5000 dollari.

Se ci sono state bustarelle che si sono fatte strada per questo enorme complesso edilizio non è detto di sapere.

Secondo la relazione approvata, l’approccio costruttivo principale è stato quello di costruire prima il sistema di dighe che circonda il progetto, seguito dalle infrastrutture tecniche e poi da altre strutture in base alla pianificazione. Durante il processo di costruzione, è necessario adottare misure per evitare che le maree e l’acqua piovana spargano fango e rifiuti oltre i confini del progetto.

Inoltre, la valutazione dell’impatto ambientale del progetto indica chiaramente anche la scelta del momento in cui costruire la strada di servizio pubblico, compreso il dragaggio del fango in risalita nei momenti di bassa marea per limitare la dispersione di fango e terra nell’ambiente.

Tuttavia, durante un’ispezione in loco presso il cantiere del progetto urbano, è stato osservato che Đỗ Gia non aveva ancora costruito il sistema di dighe circostanti. Inoltre, l’investitore del progetto sta depositando direttamente terra e rocce nelle acque costiere all’interno dei confini di pianificazione del progetto senza eseguire le attività di dragaggio del fango richieste per controllare la diffusione di fango e sporcizia nell’ambiente durante la bassa marea. L’azienda non ha inoltre monitorato la qualità dell’acqua, la qualità dei sedimenti e la biodiversità nell’area del progetto ogni tre o sei mesi, come richiesto.

All’azienda è stato anche ordinato di adottare misure per rimediare alle conseguenze, tra cui la divulgazione pubblica dei risultati approvati del rapporto di valutazione dell’impatto ambientale, come previsto dalla normativa.

La costruzione è attualmente sospesa per risolvere il contenuto di queste infrazioni.

La controversia è scoppiata nel fine settimana dopo la pubblicazione di foto aeree del progetto da parte del quotidiano locale Tiền Phong, che ha portato a critiche pubbliche sulla presunta violazione dell’area protetta della Baia di Hạ Long.

Per le autorità della città di Cẩm Phả il progetto aveva tutte le licenze e le relazioni di valutazione prima di essere approvato, senza che venisse loro in mente l’idea di stare distruggendo un paesaggio naturale di straordinaria bellezza.

Per il presidente del Comitato del popolo cittadino di Cam Pha, Nguyễn Mạnh Cường, non sono giuste o appropriate le critiche fatte al progetto che starebbe affettando la Baia di Halong. Anzi il progetto avrebbe benefici di sviluppo socioeconomici e che si devono sfruttare questi progetti che non hanno impatti sull’ambiente.

Terre Sotto Vento
Terre Sotto Vento

La rapida crescita della città di Ha Long – che ora ha una funivia, un parco divertimenti, hotel di lusso e migliaia di nuove abitazioni – ha danneggiato gravemente l’ecosistema della baia.

Secondo le stime degli ambientalisti, in origine nella baia c’erano circa 234 tipi di corallo, ora il numero è circa la metà. C’è anche un enorme problema di rifiuti umani e di plastica.

L’ufficio dell’Unesco per il Vietnam e il consiglio di gestione della Baia di Ha Long non hanno risposto immediatamente alle richieste di commento dell’agenzia AFP.

Ma i media statali hanno recentemente riferito di numerosi altri progetti edilizi o industriali che minacciano altre aree protette in Vietnam.

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