Esercitazioni militari di rappresaglia in mare nel 2024 nelle Filippine

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Nei primi giorni del 2024, entrambe le superpotenze Cina e USA hanno condotto esercitazioni militari di rappresaglia nell’area di mare contesa ad ulteriore dimostrazione che il Mare Cinese Meridionale è al centro di una nuova guerra fredda.

Le Forze Armate Filippine e il Comando dell’Indo-Pacifico degli USA hanno condotto la seconda iterazione delle esercitazioni navali di Attività di Cooperazione Marittima nel Mare Cinese Meridionale nei giorni 3 e 4 gennaio in una chiara dimostrazione di forza da parte dei due alleati legati da un trattato di mutua difesa.

Mentre gli USA hanno inviato la portaerei ammiraglia della classe Nimitz USS Carl Vinson, accompagnata da un incrociatore lanciamissili e due cacciatorpediniere del suo Gruppo di attacco 1, le Filippine hanno impiegato la sua nave di pattuglia ammiraglia BRP Gregorio del Pilar accompagnata da altre due navi da guerra e due elicotteri della marina.

Le esercitazioni erano concentrate su esercitazioni incrociate, operazioni di volo ad ala fissa, pattugliamenti congiunti e comunicazioni marittime.

Il comandante delle forze armate filippine generale Romeo Brawner ha definito l’esercitazione come “un salto significativo” nel rafforzamento della interoperabilità dei due alleati e ha sottolineato il “progresso delle Filippine nella capacità di difesa e nello sviluppo di forze armate di livello mondiale” nel mezzo del peggioramento delle dispute marittime con la Cina. Queste esercitazioni sono le seconde grandi esercitazioni bilaterale tenutesi da novembre scorso.

Nel considerre queste esercitazioni congiunte USA Filippine come parte della strategia più vasta del Pentagono di contenimento, la Cina ha risposto sullo stesso piano.

Il ministro degli esteri cinese ha attaccato le esercitazioni come attività militare di provocazione che mira a “mostrare la loro forza militare” mentre le forze militari cinesi hanno spiegato due navi da guerra a monitorare le due flotte in esercitazione vicino a Scarborough Shoal e Reed Bank, due caratteristiche di mare che ricadono all’interno delle 200 miglia della zona economica filippina e che sono reclamate anche da Pechino.

Nell’ostentare la propria forza militare il Comando meridionale delle Forze Popolari Cinesi ha annunciato di aver dispiegato forze navali e aeree nell’area per monitorare attività “distruttive”.

Le esercitazioni di rappresaglia fanno chiaramente parte di un contesto strategico più vasto in cui i protagonisti sono intenti a rafforzare la loro posizione relativa nelle acque contese. Mentre le Filippine si affidano al loro potente alleato per preservare i propri reclami di sovranità, gli USA sono determinati a dimostrare il loro primato navale dell’Indo-Pacifico.

La Cina con la flotta più grande al mondo non ha alcuna intenzione di indietreggiare e resta determinata a impedire che le Filippine fortifichino le proprie posizione nelle aree mentre vuole tenere gli USA ad una distanza strategica.

Il risultato è una pericolosa partita a carte scoperte, che vede contrapposte le due più potenti marine militari nella via d’acqua probabilmente più importante del mondo.

Situazione esplosiva

Sebbene le dispute in mare ribollano da anni, gli ultimi mesi sono stati particolarmente volatili.

A novembre durante una missione di rifornimento delle forze armate filippine almeno 38 navigli cinesi inondarono la Barra di Second Thomas. Un mese dopo due navi filippine della Marina e della Guardia Costiera subirono dei danni da parte di navi della guardia costiera cinese dopo alcuni scontri in mare.

Allo stesso tempo una armata di navi della milizia cinese sono state individuate nel Gruppo delle Spratly che indicano un inizio potenziale di nuove attività di reclamo da parte della potenza asiatica nelle aree di mare contese.

Almeno 135 navi della milizia cinese a inizio dicembre gettarono l’ancora vicino a Whitsun Reef reclamate dalle Filippine. Tra novembre e dicembre, in almeno due occasioni, navi cinesi hanno usato cannoni ad acqua contro navi di rifornimento filippino tra cui una su cui c’era il capo delle forze armate filippine accrescendo le possibilità di uno scontro armato.

Alle esercitazioni navali congiunte USA- Filippine di novembre la Cina rispose con le proprie esercitazioni a fuoco. Nonostante i ripetuti avvisi di Pechino, le Filippine hanno rafforzato la propria alleanza di difesa con gli USA per rafforzare il proprio peso nelle acque della disputa.

Tutto ciò ha fornito una motivazione ulteriore ad esercitazioni congiunte USA-Filippine della scorsa settimana, che probabilmente sono state solo l’inizio di una lunga serie di attività militari congiunte nel corso dell’anno nel Mar Cinese Meridionale. I vertici filippini sono chiaramente entusiasti del rinvigorimento dell’alleanza di difesa sotto il presidente Ferdinand Marcos Jr.

“La seconda attività di cooperazione marittima segna un salto significativo nella nostra alleanza ed interoperabilità con gli USA. Dimostra i nostri progressi nella capacità di difesa e di sviluppo come una forza armata di livello mondiale, perché portiamo avanti il nostro mandato di proteggere la gente e lo stato” ha dichiarato il capo delle forze armate generale Browner.

“La nostra alleanza è più forte che mai e invia un messaggio al mondo. Stiamo promuovendo un ordine internazionale basato sulle regole e una regione indo-pacifica libera e aperta di fronte alle sfide regionali”, ha aggiunto, facendo eco alla retorica statunitense spesso rivolta alla Cina sulle cruciali vie d’acqua della regione.

Per la Cina gli USA non stanno solo interferendo ingiustificatamente nelle dispute marittime regionali ma stanno orchestrando una strategia maggiore con nazioni alleati tra cui le Filippine.

Il ministro degli esteri cinese ha condannato queste ultime esercitazioni USA-Filippine come attività militari provocatorie fatte a spese della “gestione e controllo della situazione marittima e delle dispute legate”.

“La Cina continuerà risolutamente a salvaguardare la propria sovranità territoriale e i propri interessi marittimi” si legge in una dichiarazione del ministero degli esteri cinese che accusa del tutto i due alleati di accendere le tensioni nella regione.

Le esercitazioni navali cinesi hanno presentato un cacciatorpediniere con missili guidati Tipo 052D e di una fregata Tipo 054A.

“Le truppe restano al livello di allerta alto per salvaguardare la sovranità regionale, la sicurezza e i diritti e gli interessi in mare” ha detto il Comando cinese appena dopo l’inizio delle esercitazioni in mare USA Filippine.

“Sono sotto il totale controllo tutte le attività militari che distruggono e creano punti caldi nel Mare Cinese Meridionale” ha aggiunto il comando militare cinese.

Richard Heydarian, Asiatimes

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