Filippine al voto: Ce la farà Noynoy Aquino a vincere?

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Mancano dieci giorni al voto politico nelle Filippine. Con queste votazioni si eleggeranno il presidente della Repubblica, i governatori delle province, i sindaci delle città, metà dei senatori e la camera dei deputati. In un colpo solo, senza doppi turni.

Una posta grandissima in gioco, tanto grande che qualcuno sospetta che l’attuale presidente Gloria Macapagal Arroyo stia tentando di rimanere al potere con tutte le sue forze. E’ il primo presidente nella storia delle Filippine a candidarsi come senatore e, se eletta, presidierebbe il Senato che è la seconda carica dello stato. Al termine del suo mandato, sta eleggendo in vari posti chiave persone a lei gradite, quali il comandante delle Forze Armate e un giudice della corte suprema.

amministrazione aquino Noynoy Aquino

Da più parti è stato denunciato come molti raggruppamenti per la Camera sono finanziati dal Palazzo e dovrebbero perciò essere cancellati. Se questo non bastasse, è stato introdotta la lettura automatica delle schede di voto, ma sembra che gli inchiostri ordinati risultino illeggibili dalle macchine.

Da più parti, tra cui un gruppo di uomini di affari di Makati, si chiede di ritornare al voto classico con la conta manuale per evitare il ripetersi di un secondo “Hello Garci,” automatizzato questa volta, dove. “Garci” è il personaggio chiave della passata amministrazione Arroyo responsabile del broglio elettorale che mantenne, nel 2004, la Gloria Macapagal al potere. Ma l’organismo deputato allo svolgimento delle elezioni ha rifiutato.

Una tensione enorme quindi circola nelle Filippine, come tutte le volte che si vota, d’altronde.

La strage di Maguindanao ha mostrato dove si possa giungere nella lotta per il potere, ha mostrato quali alleanze hanno potuto garantire l’impunità e la ricchezza in una delle province più povere delle Filippine.

Gli stessi media filippini hanno denunciato che quella strage è stato solo il fenomeno più apparente e più odioso, ma che ogni provincia filippina ha il suo esercito privato armato e che le armi si comprano molto spesso direttamente dalle forze armate.

Ma non bisogna dimenticare anche come vari personaggi militari, alcuni dei quali coinvolti anche in tentativi di golpe, concorrono per un seggio al Senato, tra i quali il più noto è Jovito Palparan la cui attività contro i diritti umani è stata denunciata più volte anche dalle Nazioni Unite per bocca di un suo inviato speciale.

Le sue organizzazioni di propaganda sono al centro di molte polemiche per le attività contro i “comunisti”, essenzialmente contro i rappresentanti delle organizzazioni della sinistra anche presente in Parlamento.

Non va anche messa da parte, la continua insorgenza dei movimenti comunisti dell’NPA e della guerriglia dei MILF. Varie denunce hanno posto al centro come NPA sta facendo soldi da vari candidati presidenziali garantendo loro la possibilità di fare propaganda nelle zone da loro controllate.

Speculare è il ruolo delle Forze Armate che, nella loro lotta ai movimenti dell’NPA, sta violando apertamente i diritti umani di tanti lavoratori e cittadini e si rifiuta di trasferire alle corti civili tutti i presunti “Terroristi”.

La vicenda Morong 43 è esemplare: col mandato di perquisizione e di arresto per una persona sconosciuta in una villa di un medico dove si svolge un corso di aggiornamento per infermieri, vengono fermati 43 infermieri e volontari che lavorano nel sociale e provano a garantire un minimo di diritto alla salute ai poveri.

A nulla sono valse finora le ingiunzioni dei giudici a consegnare alla polizia gli indiziati e sotto porli ad un processo giusto: sono tuttora racchiusi nei campi militari delle Forze Armate.

In questa situazione si affrontano alcuni contendenti, tra i quali Benigno Noynoy Aquino, figlio di Tita Cory, rimasta nel cuore di tutti i filippini come il vero presidente, e che attualmente conduce in tutte le statistiche locali e asiatiche, affiancato come Vice presidente da Mar Roxas, entrambi del Partito Liberaldemocratico.

Oltre Noynoy Aquino, sul quale si stanno attivando tutte le nefandezze possibili sullo stato della sua salute mentale, concorrono Manuel Villar, un capitalista venuto su dal nulla e che molti vedono come la mano segreta della Gloria Arroyo, e Estrada, l’attore già eletto presidente e cacciato da una rivolta popolare conosciuta come EDSA 2.

Va anche notata la strana posizione delle organizzazioni della sinistra Bayan Muna e Gabriela che non solo appoggiano Villar per il suo programma nazionalista e per la sua promessa di ripagare i danni alle famiglie colpite dall’ex presidente Marcos, ma sono anche candidati al senato insieme al figlio di Marcos.

L’accusa principale rivolta a Noynoy Aquino è sulla questione dei suoi legami familiari e di affari con i proprietari della Azienda Luisita in Tarlac, dove nel 2006 ci fu un massacro di contadini che protestavano per la proprietà dei suoli.

Quale riforma agraria sarà possibile con Noynoy Aquino, si domandano Bayan Muna e Gabriela che pongono nella loro agenda politica anche la riforma agraria e il miglioramento delle condizioni di lavoro.

Mancano dieci giorni bollenti. Tutti i problemi delle Filippine sono sotto gli occhi di tutti e forse nessuno dei candidati ha la forza politica di poterli affrontare tutti. Il ricordo della Presidente Aquino è ancora vivo e la speranza di avere un presidente che almeno non si arricchirà come la Presidente Arroyo ( che in una sola serata a New York, per una cena, pagò la bella cifra di 20 mila dollari, alla faccia della povertà ) e che rispetterà almeno i diritti umani fondamentali sta finora spingendo avanti Noynoy Aquino.

La speranza è che, se eletto, sappia essere all’altezza della madre ed uscire da quell’anonimato che nel passato lo ha un po’ contraddistinto provando ad affrontare quei temi caldi ancora irrisolti: la riforma agraria, i diritti umani, la guerriglia a Mindanao, l’incredibile corruzione.

Ma la speranza più grande è che non ci sia ancora un altro broglio, che le forze che attivamente stanno lavorando al broglio possano essere fermate.

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