Elezioni filippine 2013 pacifiche e organizzate secondo NAMFREL

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Il movimento nazionale dei cittadini per le libere elezioni, NAMFREL, hanno detto lunedì notte che le elezioni di maggio 2013 sono state in genere pacifiche ed organizzate ed hanno invitato i cittadini a restare vigili nel momento della conta e della trasmissione dei voti (lettura elettronica dei voti).

NAMFREL

“Fate la vostra parte, siate vigili, osservate il trasferimento delle schede e delle card elettroniche” ha detto Damaso Magbual del NAMFREL dopo che si sono chiusi i seggi.

Magbual ha detto che la Commissione Elettorale ha potuto affrontare alcuni casi denunciati di sistema ottico di analisi della scheda (PCOS) che era rotto, ma il numero degli incidenti non sembra invalidare il dato totale nazionale. I cittadini devono essere vigili ai voti assegnati manualmente perché possono essere contraffatti. Anche una cattiva gestione delle schede non votate potrebbero invalidare il voto. In alcuni casi le schede già votate ma da registrare erano state accartocciate ponendo problemi per la lettura ottica.

“La preoccupazione è se le schede potranno essere accettate dalla macchina che potrebbe non leggerli”

Il rischio inoltre è che laddove la macchina è rotta i voti potrebbero anche non essere contati. Secondo NAMFREL nelle scorse elezioni del 2010 furono oltre tre milioni le schede non trasmesse.
Un’altra preoccupazione potrebbe venire dalle schede elettroniche che potrebbero finire in mani “sbagliate”. “Nella conta manuale con una scheda che è grande è facile sostituirla. Figuriamoci una piccola scheda che è quanto una batteria di telefonino.”

I responsabili della NAMFREL hanno detto che stanno formulando una serie di raccomandazioni tra le quali anche quelle per favorire il voto di cittadini anziani e persone disabili.
“Si dovrebbero individuare le aree potenziali dove è difficile trasmettere i risultati”.

Allo stesso tempo gli osservatori esteri di questa tornata di elezioni hanno espresso soddisfazione sulla condotta di questa tornata automatica di elezioni grazie alla pronta risposta per risolvere i problemi tecnici che si sono posti molti dei quali inevitabili. Trevor Francis dell’ambasciata britannica dice. “Ci sono stati cattivi funzionamenti in alcuni dei 78 mila seggi elettorali con le macchine a lettura ottica, erano attesi e forse inevitabili… ma quello che abbiamo visto è che c’era tanta gente al lavoro per risolvere i problemi. Sembra che sapessero come risolvere questi problemi. Siamo molto contenti di quanto fatto fin qui”. Un altro responsabile dell’ambasciata britannica inviato a Mindanao ha visto qualche mancanza nella condotta delle elezioni in una cittadina di Dulumanggo che deve essere verificata. Grande felicità per la grande risposta degli elettori accorsi in massa.
Lo stesso NAMFREL ha denunciato la mancata derubricazione del nome di 467 persone morte dalle liste del voto computerizzato, 342 dei quali provenienti da Ilocos Sur e altre decine da vari punti delle Filippine. Di altre 65 persone a Mandaluyong, Metro Manila, mancavano i dati anagrafici della nascita e di altre 66 risultava un solo indirizzo di residenza.

Mentre non si sono avuti grandi problemi per i possibili blackout elettrici, i maggiori incidenti si sono avuti nell’isola di Sulu tra le due armate di due candidati opposti con cinque persone morte e una quarantina di feriti. Nel frattempo sono intervenute le forze armate che con marines e due elicotteri si sono frapposte tra le due armate.

A Tarlac a Luzon settentrionale la guerriglia comunista del NPA ha dichiarato di aver ucciso uno dei candidati a sindaco per la sua attività come poliziotto contro la gente. Mentre in una provincia orientale di Nord Luzon ci sono stati vari scontri a fuoco senza morti ma su cui la polizia non è riuscita ad arrestare nessuno.

A Tondo, Metro Manila, sono stati fermati 15 membri del MNLF che sono andati a votare armati, “ignari” secondo il MNLF della legge sul divieto di portare armi durante il periodo elettorale.
Da tutti questi dati però resta fuori il dato di ogni giorno più forte: la compravendita dei voti. Lo sfrozo della commissione elettorale nazionale è stato molto forte giungendo anche ad un divieto parziale di ritirare grandi somme al bancomat nei giorni precedenti le elezioni. Ci sono casi denunciati di persone che hanno ricevuto dieci euro e carte di identità false per votare per un candidato sindaco nella provincia di Pampanga. “Elettori volanti” li definiscono i giornali.

In alcuni centri ci sono state anche schede elettorali prevotate. La compravendita è particolarmente forte nelle province povere, come Bicol dove i prezzi variano fino ad un euro per il posto di consigliere comunale, a 10 euro per il sindaco fino a 40 per governatore e per il congresso.

A Catanduanes per il posto di governatore si offrono dieci euro di base al giorno oltre a 4 euro extra, mentre l’altro contendente danno 500 euro.

A Luzon, l’isola più popolosa la compravendita è ancora più forte. In alcuni casi i giornali denunciano la compravendita all’aperto nei mercati dei distretti. A Luzon però non si segnalano denunce di sorta per la compravendita dei voti.

Nelle isole centrali delle Visayas la polizia ha arrestato dieci persone tra le quali alcuni che avevano centomila peso in banconote, 4000 euro. Qui sembra che la cifra varia da mezzo euro per il comune fino a 17 euro per il governatore.

Da notare questa volta che a Mindanao meridionale NPA ha bloccato alcuni poliziotti che scortavano dei candidati locali che presumibilmente erano alla ricerca di voti da comprare. Li hanno tenuti bloccati per alcune ore in un villaggio da loro occupato.

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