FILIPPINE CINA: Eseguita in Cina la condanna a morte per tre filippini

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Le autorità cinesi hanno giustiziato tre filippini accusati di essere trafficanti di droga. Ramon, Sally e Elizabeth sono stati uccisi con un’iniezione letale. La sentenza è stata rimandata una volta in seguito alle pressioni dell’amministrazione Aquino che, tramite il vice presidente Binay, si è adoperata a che la pena fosse commutata. A nulla sono servite anche le dichiarazioni della Chiesa Cattolica Filippina, o le veglie pubbliche in attesa di un atto che somigliava più ad un miracolo che ad una possibilità.

Il portavoce del governo, Lacierda, ha dichiarato: “Il nostro governo aveva usato ogni possibile opportunità per chiedere alle autorità cinesi la clemenza per questi casi. Alla fine, comunque, le sentenze sono state eseguite.”

Ramon Credo di 42 anni, Sally Villanueva di 32 e Elizabeth Batain di 38 sono stati arrestati nel 2008 con l’accusa di aver provato a introdurre eroina in Cina, un’accusa che il govrno filippino assicura è frutto di una truffa loro fatta dal sindacato del crimine che li ha così trasformati in spacciatori.

Ai tre è stato permesso di vedere i parenti per l’ultima volta, per un’ora, poco prima che la sentenza fosse eseguita. Si può immaginare quanto devastante sia stato per i familiari che hanno ricevuto dalle autorità le ultime cose che appartenevano ai condannati.

“Piangeva, parlava senza coerenza. Aveva tanto da dire. Ci ha chiesto di aver cura dei figli e di far finire loro gli studi” ha dichiarato Jason, un fratello di VIllanueva in una dichiarazione ad una radio cinese” dopo aver fatto visita alla sorella che si è mostrata meravigliata della visita e che non sapeva che di lì a poco sarebbe stata portata nella cella della morte, a Xiamen. “Ha provato a consolarci, dicendo che ormai aveva accettato il proprio destino e che avrebbe vigilato dall’alto sulle nostre vite.”

I parenti di Sally VIllanueva, circondati da amici e giornalisti, sono scoppiati in lacrime alla notizia della esecuzione, come anche nelle case degli altri due, Credo e Batain. la famiglia di Batain ha chiesto a tutti di rispettare la privacy pee cui non c’erano media. Sally, Ramon ed Elizabeth non sono i primi ad essere stati giustiziati. Negli slum di Manila è ancora vivo il ricordo di Flor Contemplation, una domestica filippina che fu condannata a morte a Singapore per omicidio, un processo che, percepito da tutti come costruito, ha segnato un cambio di politica da parte delle FIlippine rispetto ai lavoratori all’estero. Il destino di FLor resta un racconto infame dei pericoli che nove milioni di filippini che lavorano all’estero, tanti che subiscono lo sfruttamento in lavori poco pagati nella speranza di guadagnare abbastanza per sostenere la famiglia a casa.

Da parte sua, Amnesty International ha fortemente criticato l’esecuzione ed il governo di Aquino per non aver fatto abbastanza.
“Condanniamo con forza le le esecuzioni dei tre filippini. Le FIlippine avrebbero dovuto intraprendere un’azione più forte, ed ora è un suo dovere morale condurre una campagna in Asia contro la condanna a morte.” ha dichiarato Aurora Parong di Amnesty international filippino.

“Chiediamo alla Cina di abolire la pena di morte. Crediamo che nessuno abbia il diritto di prendersi la vita umana” ha dichiarato Edwin Corros responsabile della chiesa per gli emigranti.

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