Filippine come zona di discarica per la plastica di paesi stranieri

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Oltre 5000 tonnellate di rifiuti pericolosi provenienti dalla Corea del Sud sono state scoperte nelle Filippine, ultimo caso che ha fatto infuriare le autorità filippine e i gruppi ambientalisti nella nazione pelagica che lotta per gestire il proprio enorme problema dei rifiuti.

La scoperta dei rifiuti tossici, avvenuta sull’isola di Mindanao da dove proviene il presidente, ha dimostrato che il paese è una zona di discarica per rifiuti pericolosi stranieri. La Corea del Sud, uno degli alleati più forti e dei maggiori investitori delle Filippine, è stata responsabile per due volte.

Il rifiuto pericoloso coreano era stato consegnato al Verde Soko Philippines Industrial Corp, che gestisce il riciclo della plastica. La ditta dichiarò l’invio fatto a luglio come “rifiuti sintetici di plastiche” ma la dogana trovò che si trattava du altri tipi di rifiuti, come ospedalieri e pannoloni.

L’impresa deve ancora iniziare le operazioni di riciclo per la controversia ma ha affermato che il rifiuto pericoloso scoperto è “materiale grezzo” per trattare la plastica in pellet di plastica e combustibile solido che potrebbe essere rinviato in Corea o Cina per produrre tavoli e sedie in plastica.

Verde Soko sostiene di aver soddisfatto tutte le richieste del governo per istituire un impianto di riciclo in una zona economica di Misamis Orientale a Mindanao.

Non è la prima volta che le Filippine sono state il ricettacolo del mondo sviluppato. Circa cinque anni fa il Canada inviò un centinaio di container pieni di bottiglie, sacchetti di plastica, di rifiuti di famiglie, di pannoloni usati e rifiuti ospedalieri a Manila.

Il rifiuto fu poi classificato come pericoloso in base alla legge 6969 del 1990.

Scoperti nel 2014, l’invio controverso dei rifiuti canadesi inquinò molto le relazioni tra i due paesi e gettò un’ombra sul primo ministro canadese Trudeau che fu accusato dagli ambientalisti per l’onta che il suo paese ha fatto su tutto il paese, quando il premier canadese venne al summit del ASEAN a Novembre 2017.

Al pari di quello canadese, le 5000 tonnellate coreane di rifiuti contenevano anche rifiuti pericolosi. Fu inviato e passò il terminal internazionale di Mindanao nella provincia di Misamis a luglio.

Altre 5000 tonnellate furono scoperte lo scorso anno nell’isola di Cebu. Quel carico fu riportato in Corea dopo le proteste forti del governo locale dell’isola.

L’ultima controversia dei rifiuti coreani, che dichiarata in modo errato come “scaglie sintetiche di plastica”, viola la convenzione di Basilea del 1989 secondo Benny Antiporda, sottosegretario all’ambiente.

Antiporda ha detto che il governo si prepara a denunciare l’importatore ed il consegnatario come anche gli esportatori coreani per aver inviato il rifiuto pericoloso senza un permesso di importazione.

“Le Filippine non sono un bidone della spazzatura” ha detto il sottosegretario.

La Convenzione di Basilea a cui hanno aderito 53 paesi, è un trattato internazionale per controllare i movimenti transfrontalieri di rifiuti pericolosi e specificatamente i rifiuti verso i paesi in via di sviluppo. Filippine, Corea e Canada sono firmatari di questa convenzione.

Il Canada deve ancora riprendersi il suo rifiuto nonostante una decisione del tribunale del 2016 che ordina il ritorno dei rifiuti e la dichiarazione di Trudeau del 2017 secondo cui era possibile “teoricamente” che il Canada si riprendesse i rifiuti.

Gli ambientalisti hanno chiesto a Corea del Sud e Canada di seguire l’esempio giapponese, firmatario della convenzione di Basilea, che un decennio fa si riprese tonnellate di rifiuti pericolosi che riversò nelle Filippine nonostante il trattato.

“Questa storia ricorda il caso canadese che accadde cinque anni fa, e noi diciamo che è troppo. Nessun profitto giustificherà la quantità di rifiuti che riceviamo dai paesi ricchi, che siano Canada o Corea.” ha detto Abigail Aguilar di Greepeace Filippine.

“Mentre le stesse Filippine si devono raccapezzare dai propri rifiuti di plastica che genera, è angosciante che altri paesi ci vedono come la loro discarica”

Il disastro dei rifiuti del paese è particolarmente grave a Metro Manila con i suoi 12 milioni di abitanti. E’ inondata di imballaggi di plastica ad uso singolo per sciampo, sapone, dentifricio e olio di cucina a causa del loro basso costo.

I rifiuti di plastica sono spesso buttati nelle vie d’acqua che si svuotano nell’oceano e riportati a Manila dalle correnti e dalle onde creando sulla costa una dispersione di rifiuti di fanghiglia umida.

Le ricerche mostrano che le Filippine sono il terzo più inquinatore al mondo degli oceani con le sue plastiche solo dopo Cina ed Indonesia secondo l’americana Ocean Conservancy.

Tra i paesi più inquinatori con la plastica ci sono anche i vicini regionali di Vietnam, Malesia e Thailandia.

Nel 2017 la Corea del Sud esportò 4397 tonnellate di rifiuti in plastica nelle Filippine. Da gennaio a settembre la Corea ha inviato 11588 tonnellate secondo dei dati compilati da Greepeace Filippine.

Tutto il paese vuole che la Corea si riprenda i suoi rifiuti e che Seul la finisca di mandare i suoi rifiuti in tutto il mondo. Piegandosi alle pressioni diplomatiche Seul ha assicurato che si riprenderà i suoi rifiuti.

“Il nostro governo ha affermato che prenderà delle misure per riportare i rifiuti in questione in Corea appena possibile” ha detto l’ambasciata della Corea del Sud.

Aileen Lucero, coordinatrice di EcoWaste Colalition, nello spingere per il ritorno immediato dei rifiuti coreani ha anche criticato il governo filippino per aver accettato i rifiuti pericolosi stranieri quando non riesce a gestire il suo proprio problema dei rifiuti.

“Perché continuiamo ad accettare rifiuti da altri paesi quando sappiamo che i rifiuti di plastica del nostro paese, letteralmente dovunque, si riversano negli oceani e minacciano la vita in mare?”

Senza un cambio radicale gli scienziati prevedono che gli oceani del mondo conterranno più plastica che pesce nel 2050. Si crede che 700 specie marine sono state colpite dalla plastica buttata negli oceani.

Mentre la Corea del Sud sta prendendo misure di controllare i rifiuti domestici di plastica con divieti di buste di plastica nei supermercati, deve anche evitare di inviare plastiche e altri rifiuti pericolosi in paesi meno sviluppati, ha aggiunto Lucero.

Bong Sarmiento, Asiatimes.com

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