FILIPPINE: Di nuovo alle Scarborough?

Listen to this article

Le Filippine avvisano la Cina che violerebbe la legge internazionale se la sua flottiglia di pescherecci raggiungesse le acque della disputa (la Secca di Scarborough) ed hanno chiesto alla Cina di allontanarsi dai confini marittimi stabiliti del paese nelle acque del Mare Cinese Meridionale (Mare filippino occidentale) dicendo che ogni intrusione nella sua Zona Economica Esclusiva sarebbe una violazione della legge internazionale.

Il portavoce del Ministero degli Esteri filippino, Raul Hernandez ha emesso una dichiarazione dopo le notizie secondo cui la Cina ha inviato, questa settimana, una flotta grande di imbarcazioni da pesca nel gruppo delle isole Kalayaan nell’arcipelago delle Spratly. Il portavoce ha ripetuto i diritti esclusivi delle Filippine nell’area anche se la Marina e la Guardia Costiera devono ancora confermare ogni “avvistamento” delle navi cinesi che si approcciano alla zona marittima filippina nelle acque contestate.

“Non abbiamo ricevuto alcuna conferma ufficiale dalle nostre agenzie di monitoraggio in relazione al movimento di circa 30 navi cinesi verso il Mare Filippino Occidentale. Ma per ora, vogliamo chiedere alla Cina di rispettare il territorio nazionale Filippino e i suoi diritti di sovranità nella sua zona economica esclusiva stabilita in accordo con la UNCLOS” ha detto Hernandez.

I media di stato cinesi avevano annunciato che una flotta di imbarcazioni da pesca aveva lasciato la provincia meridionale cinese di Hainan per una spedizione di 40 giorni verso il mare filippino meridionale, area ritenuta ricca di pesce interamente reclamata dalla Cina contro le rivendicazioni parziali delle Filippine, del Vietnam, Malesia, Brunei e Taiwan.

La Cina violerebbe la legge internazionale secondo Hernandez se la sua spedizione entrasse nella conosciuta zona economica esclusiva filippina, un’area di risorse marittime che appartiene ai filippini e che il paese ha tutti i diritti di difendere. “Le Filippine hanno un obbligo internazionale di assicurare una gestione sostenibile di queste risorse. La Cina si pone in violazione della legge internazionale se interferisce con i diritti sovrani delle Filippine”

La Forze Armate Filippine hanno dato direzione al Comando Occidentale di intensificare il monitoraggio e convalidare i rapporti secondo cui la Cina ha inviato la sua flotta più grande nel gruppo delle Spratly persino mentre le Filippine restavano pronte a difendere il proprio territorio e sovranità. Inoltre il comandante Tutaan in una conferenza stampa affermava che il rapporto di una flotta cinese che era dispiegata nelle Spratly era sull’agenda della conferenza regolare del Comando.

Tra le cose discusse vi era la questione di determinare quale doveva essere il corso delle azioni, cosa riuscivano a fare se il rapporto si verificasse veritiero. “Il governo dovrà esercitare il diritto di difendere l’integrità e la sovranità del nostro territorio” è stata la risposta del militare a chi chiedeva quale sarebbe stata la risposta nel caso la flottiglia entrasse nella zona esclusiva economica delle Filippine. Ovviamente ci vuole una decisione di tutto il governo e il ministero degli esteri sarà a condurre la situazione.

In un’altra affermazione il portavoce della Marina ha affermato che la marina filippina sta pattugliando la zona. “Abbiamo soldati e marines presenti nell’area che saranno i nostri occhi ed orecchie, ma per ora è troppo prematuro commentare su quello che si deve fare visto che è una cosa da decidere al momento” aggiungendo che l’indicazione dello stato maggiore delle Forze Armate è di “continuare ad essere vigili e monitorare e riportare incidenti inusuali che accadano nell’area”.

Taggato su: ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ottimizzato da Optimole