FILIPPINE: E’ la volta buona perché il paese emerga?

Sta accadendo qualcosa di insolito. Le Filippine, beneficiaria assediata di decenni di sberleffi per la sua eterna rincorsa per raggiungere le altre nazioni asiatiche con cui competeva, sono diventate il beniamino di uno stormo di analisti entusiasti.

“Le Filippine emergono dall’ombra economica” tuonava un titolo di Asia Times. “Stanno emergendo come un porto sicuro per gli investitori contro la debolezza economica dell’occidente e la potenziale turbolenza cinese?” si chiedeva un giornalista.

Il ministro dell’economia Florencio Abad, con un tono sorprendente tono compassato considerata la adulazione non richiesta, ha riassunto il nuovo apprezzamento, sorprendente ma ben accetto, dell’analista per il paese. Parlando davanti all’Associazione dei corrispondenti esteri delle Filippine (FOCAP) ha detto:

“Gli analisti delle maggiori istituzioni finanziarie e di investimento dicono che le Filippine saranno tra le nazioni con i risultati migliori del 2012 e oltre.”

Ho vissuto nelle Filippine per qualche anno in più della stessa maggioranza dei filippini. Nei miei trentanni di vita qui, le Filippine senza frequenza ma con regolarità si sono avvicinate al culmine di uno storico passaggio per allontanarsi dall’oscurità economica selvaggia. Ma non è accaduto. Sarà differente ora ?

Non è solo Abad a considerare che le possibilità attuali sono migliori di quanto lo siano mai state. “Goldman Sachs diceva che la nostra nazione ha il potenziale per divenire una delle dieci nazioni a contribuire alla crescita economica globali nel decennio…. Merrill Linch ha detto che le Filippine sono diventate il terzo mercato più preferito al mondo per i gestori dei fondi mondiali dopo la Cina e l’Indonesia.”

E ci sono ancora altre buone notizie. “Inoltre la HSBC ha espresso il suo ottimismo fino al punto di parlare del 2050 quando ha affermato che le Filippine hanno il potenziale per divenire la sedicesima economia al mondo”. Sfortunatamente parlando nello stesso consesso del FOCAP il vice presidente della Banca Asiatica di Sviluppo, Stephen Groff, era molto meno entusiasta per le prospettive economiche delle Filippine.

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“E’ bello pensare che le Filippine siano in qualche modo isolate dall’ambiente economico globale poiché i due terzi della sua economia sta all’interno della regione del sudest asiatico.” ha detto. “Comunque i suoi prodotti di esportazione sono troppo concentrati nell’elettronica specie i semiconduttori. Questa mancanza di diversificazione rende le Filippine abbastanza vulnerabili rispetto ai suoi vicini.”

Il vicepresidente inoltre ha puntualizzato che mentre le esportazioni della Malesia vanno per un quarto ai mercati emergenti dell’Asia Orientale, quelle filippine lo fanno solo per un 5%. “Fare crescere quella percentuale potrebbe aiutare il paese ad approdare ad una crescita nel futuro.”
Consumi privati forti, una robusta entrata di rimesse dalla grande armata di lavoratori e professionisti esportati, un investimento pubblico crescente e un graduale miglioramento delle esportazioni possono rendere possibile alle Filippine crescere fino ad un 4.8% questo anno. Se avviene così, le Filippine comunque resteranno indietro nella regione. “Crediamo che l’Asia che cresce continuerà a mostrare un robusto PIL con crescite oltre il 7%”

Chi ha ragione ? Gli analisti di investimento o Groff?
Secondo Groff devono accadere quattro cose perché le Filippine crescano veloci quanto i suoi vicini.

Primo, crede che benché l’industria a rapida crescita dell’IT sia stupefacente, notando la sua espansione nei servizi ad alto valore, non crede che possa generare abbastanza lavoro da causare una prosperità vasta. “C’è bisogno di una base industriale più forte per creare lavoro per milioni di persone con minori abilità”.

Secondo, discute Groff, le infrastrutture inadeguate impediscono la crescita e investimenti più vasti creeranno lavoro e miglioreranno i servizi sanitari e dell’istruzione.

Terzo, le Filippine dovrebbero avere maggior cura per le proprie risorse naturali per invertire il danno all’ambiente costiero e marino, all’agricoltura e alle foreste, notando anche la qualità dell’aria delle città che peggiora che è causa della morte prematura di 5000 persone .

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Quarto, il banchiere ha detto che un governo migliore e l’economia politica possono migliorare la percezione delle Filippine e quindi migliorare la sua capacità di sradicare la povertà. Sembra un ritornello ascoltato spesso, ma Groff è serio: “Negli indici internazionali più vasti, le percezioni della qualità del governo della nazione si sono deteriorate”.

Groff vede qualche segno secondo cui qualcosa sta cambiando. “Ci sono indicazioni che l’orientamento riformista del governo attuale e l’impegno ad un buon governo comincia ad accrescere la fiducia degli investitori”.

Ci sono segni che Groff è dopo tutto d’accordo con gli analisti?
Dopo trentanni, davvero spero così. Spero che abbiano ragione. Spero che le Filippine possano emergere, e per sempre e definitivamente.

Le Filippine emergono?  MICHAEL ALAN HAMLIN