Accordo di pace e le prospettive economiche per Mindanao

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L’ accordo di pace del Presidente delle Filippine Aquino con i ribelli musulmani dà la migliore possibilità sin dal 2008 di porre fine ad una insorgenza di quattro decenni che ha ucciso più di 200 mila persone, attraendo altresì gli investitori scoraggiati dalla violenza nel meridione ricco di minerali.

meridione filippino

“Si aggiunge al momento positivo nelle Filippine. L’economia sta andando molto bene e l’accordo di pace migliorerà l’opinione. Ci sono state false partenze negli anni scorsi in termini di processo di pace, perciò ci sarà probabilmente un’attitudine a giudicare dai fatti per vedere se questa volta dura” dice Frederic Neunman della HSBC Holding ad Hong Kong.

Aquino ha annunciato a Manila un accordo per creare “una entità politica” chiamata Bangsamoro per rimpiazzare una regione autonoma mancata istituita nel 1989. I colloqui con il MILF, che sono avvenuti in Malesia, indicano un comitato di 15 persone che stendano una nuova legge che dovrà passare nel Congresso e approvata da un referendum locale.

“Questo accordo quadro apre la strada ad una pace finale e duratura a Mindanao. Questo vuol dire che le mani che un tempo imbracciavano le armi saranno usate per coltivare la terra, vendere i prodotti, gestire le stazioni di lavoro ed aprire la porta alle opportunità per i nostri cittadini” diceva Aquino nel suo annuncio fiancheggiato dal proprio governo.

Mentre accelera la crescita economica filippina, l’insorgenza ha danneggiato gli sforzi di Aquino per attrarre investimenti da parte di compagnie come la Xstrata e Sumitomo Metal Mining che lottano per accedere ai depositi minerari del valore di 312 miliardi di dollari. Squadroni della morte, sicari, militanti affiliati ad Al Qaeda e forze locali restano gli ostacoli per una pace duratura a Mindanao, mentre il paese si sforza di ottenere un rating da investiment grade.
L’agenzia Standard & Poor’s a luglio innalzò il giudizio sul debito a BB+, un grado appena sotto il rating investment grade, citando le prospettive migliorate per la crescita economica. L’economia da 225 miliardi di dollari si è espansa del 5,9% lo scorso quadrimestre dall’anno precedente e il 6,1% nella prima metà dell’anno secondo i dati governativi. L’indice della Borsa Filippina che ha guadagnato quest’anno il 24% era quasi la stessa alla chiusura, mentre il peso perdeva 0,2% fino a 41,5 contro il dollaro. La moneta la scorsa settimana saliva di 0,7% a completare il suo maggiore guadagno della settimana in un mese.

“Non credo vedremo immediate reazioni positive dai mercati visto che che il governo era su questa strada da tempo e ci potrebbe essere qualche scetticismo finché non si firma l’accordo. E’ uno sviluppo positivo nel lungo periodo” dice Dalmacio Martin della BDO Unibank, una delle banche maggiori filippine.
Il governo di due anni di Aquino ha promesso la trasparenza completa mettendo online l’accordo quadro per provare ad evitare quello che successe nel 2008 quando la Corte Suprema rese nullo un accordo simile poiché l’allora presidente Arroyo provò a trascurare il parlamento e non consultò i gruppi importanti del paese. “Il lavoro non finisce qui. CI sono dettagli che le parti devono definire bene” ha detto Aquino.

L’accordo di 13 pagine aggiunge sei città e vari villaggi alle cinque province presenti nella regione autonoma attuale. Chiede il disarmo ai ribelli, assicura alla regione “una quota di risorse giusta e equa” e dà una serie di provvedimenti nel campo della proprietà, della politica, tasse e diritti delle donne.
Il vice presidente Ghazzali Jaafar del MILF da una base del MILF dichiara per telefono: “Salutiamo questo sviluppo con speranza e prospettive chiare. I colloqui sono proceduti perché le due parti sono serie e sincere”. Lo stesso Ghazzali ha dichiarato che il MILF sta avendo dei colloqui con Bangsamoro Islamic Freedom Fighters, BIFF, un gruppo ribelle che si opponeva ai colloqui di pace col governo. “Loro pensano che non ci sono speranze di risolvere la situazione, ma abbiamo provato loro che si può fare. Hanno bisogno di capire il processo di pace”
Il portavoce di Aquino, Lacierda, ha detto che il governo non terrà negoziati con il BIFF o con i gruppi di Abu Sayaff legati ad Al Qaeda, mentre i colloqui con i comunisti del NPA sono immobili a causa di un disaccordo sui detenuti ribelli. Il governo spera che l’accordo col MILF possa ispirare l’insorgenza comunista a far procedere in avanti i colloqui di pace.
Il più grosso problema per una pace duratura sono la presenza di vari gruppi ribelli e i politici locali con le loro armate private che temono di poter perdere potere, secondo International Crisis Group, e le imprese potrebbero anche attendere finché la sicurezza migliora, cosa che potrebbe portare via vari anni. “Non credo che ci sarà un’ondata di investimenti. L’ambiente della sicurezza non cambierà immediatamente per i problemi che le compagnie minerarie vanno incontro come i rapimenti” dice l’analista Lau dell’International Crisis Group.

La guerriglia comunista del NPA avrebbe lanciato 600 attacchi dal gennaio 2011 su obiettivi che includevano Xstrata, una delle compagnie minerarie di rame più grandi al mondo che pianifica di investire quasi sei miliardi di dollari nei depositi di rame ed oro di Tampakan in un’isola vicina. Anche la Sumitomo Metal, gigante giapponese del nichel è stata nel mirino dell’NPA soffrendo perdite da 127 milioni di dollari in vari attacchi alle miniere di Mindanao.

Il conflitto a Mindanao è uno dei più radicati nella regione insieme al movimento separatista del meridione thailandese e le ribellioni decennali delle minoranze etniche birmane. Mentre nel primo caso la situazione è evasiva, nel secondo caso il governo ha raggiunto un cessate il fuoco con una decina di etnie differenti. Nel 2006 le autorità indonesiane hanno raggiunto un accordo di pace con i ribelli di Aceh dopo un conflitto trentennale che ha visto la morte di 15 mila persone. Gli USA che hanno 600 militari a Zamboanga da un decennio per combattere il terrorismo hanno salutato l’accordo. “Resta molto lavoro da fare e una implementazione di questo accordo migliorerà la sicurezza, la stabilità e lo sviluppo per la gente di Mindanao” dice l’ambasciatore americano a Manila nella sua dichiarazione.

L’accordo può aiutare il governo filippino a liberare l’area dai gruppi terroristici di Abu Sayyaff e Jemaah Islamiyah, dice Rohan Gunaratna del ICPVTR di Singapore. “Le Filippine meridionali sono state la base di addestramento di tutti i gruppi terroristici nel sudest asiatico. Questo accordo creerà un ambiente ostile e nemico agli addestratori stranieri, agli ideologi e adepti”.
Le Filippine, in una indagine del World Economic Forum, si situano al 126° posto tra 144 nazioni per il peso economico che il terrorismo ha sugli affari, mentre il 55% delle compagnie minerarie affermano che i problemi relativi agli attacchi terroristici, criminali e di guerriglia sono i più forti deterrenti per gli investitori nelle Filippine.
Isola più lontana da Manila, Mindanao, che ospita un quarto dei 100 milioni di abitanti del paese, è stato spesso negato dai governi centrali, cosa che ha rafforzato e radicato un risentimento mentre tante sue province restano sottosviluppate. Gli abitanti cattolici hanno superato la popolazione musulmana originaria fino ad un rapporto 5 ad 1.

Un terzo della sua popolazione dice di non aver da mangiare almeno un giorno in tre mesi con una delle percentuali più alte delle tre principali regioni secondo un rapporto di Social Weather Station. “Il conflitto armato ha davvero colpito il lungo ricercato sviluppo a Mindanao. Con la firma dell’accordo si aprono le porte e lo sviluppo giungerà” dichiara Rommel Banloi, un analista filippino.

GiakartaGlobe.com (Bloomberg)

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