FILIPPINE: Manila una delle città meno verdi in Asia

Listen to this article

Una cattiva gestione del traffico, brutta qualità dell’acqua e mancanza di spazi verdi hanno posizionato Metro Manila tra le città meno verdi in Asia, una misura delle prestazioni ambientali di 22 città asiatiche.

In modo sorprendente Manila si piazza al di sopra della media per qualità dell’aria come pure per le categorie di governo dell’ambiente e dell’energia nel Asian Cities Green Index.

Manila tra le città meno verdi in Asia

Una cattiva gestione del traffico, brutta qualità dell’acqua e mancanza di spazi verdi hanno posizionato Metro Manila tra le città ai gradini inferiori dell’indice di verde delle Città asiatiche, una misura delle prestazioni ambientali di 22 città asiatiche.

L’indice, sviluppato da Economist Intelligence Unit con la ditta della tecnologia verde Siemens, giudica la sostenibilità delle città attraverso le seguenti categorie: consumo di energia, uso della terra, trasporto, sanità, rifiuti, acqua, qualità dell’aria e governo dell’ambiente.
Nel complesso Manila è al di sotto della media nello stesso gruppo insieme a Bengaluru, Kolkata e Bombei in India, Hanoi nel Vietnam.

Sorprendentemente Manila si posiziona al di sopra della media nella qualità dell’aria e nella media per il governo ambientale e l’energia. In confronto con le altre città (Bangkok, Beijing, Bengaluru, Delhi, Guangzhou, Hanoi, Hong Kong, Jakarta, Karachi, Kolkata, Kuala Lumpur, Manila, Mumbai, Nanjing, , Osaka, Seoul, Shanghai, Singapore, Taipei, Tokyo, Wuhan, Yokohama) Manila ha bassi livelli di biossido di zolfo, diossido di azoto e particelle sospese, i tre inquinanti presi in considerazione dall’indice.
Ovviamente la qualità dell’aria varia per la metropoli con l’arteria principale EDSA che ha livelli più alti di inquinamento, a causa di congestioni del traffico.

In quanto ad emissioni di Carbonio Manila, computate su base pro capita, ha una dei più bassi indici tra le città analizzate, con ognuno dei suoi 11 milioni di residenti che contano soltanto 1.6 tonnellate di CO2 emessa, di gran lunga al di sotto della media di 4.6 tonnellate a testa di emissione per le città esaminate.

Il rapporto notava comunque che questo basso livello di emissioni è una manifestazione chiara della mancanza di capacità di “permettersi stili di vita ad alto consumo di energia” in sintonia con quanto scritto da Newbreak altrove quando ha confrontato le emissioni di CO2 dei filippini con quelli del mondo sviluppato.

Più ricchi e più ecologisti?

In termini di governo ambientale, lo studio nota che le politiche e programmi variano da una municipalità ad un’altra. La ricca Makati ha mostrato di tenerci al verde nella sua espansione urbana ma non si può dire lo stesso dei suoi più poveri vicini.

Questo per altro rispecchia l’andamento nella regione dove le città più ricche sono avanti di quelle meno affluenti nel coltivare dei paradigmi sostenibili per la crescita. In cima alla classifica si posiziona Singapore seguita da Hong Kong, Seul, Taiwan, Tokyo, Yokohama e Osaka.
Secondo Khoo Teng Chye del Singapore’s Center for Liveable Cities una economia migliore è di fatto una conseguenza e non la causa del fatto di avere pratiche ambientali eccellenti. “Sono le città che si comportano meglio che diventano ricche”

>Un altro fattore da mettere in rilievo è che Singapore ed Hong Kong entrambe mostrano un considerevole grado di autogoverno, con la concettualizzazione e approvazione dei programmi come pure dell’allocazione delle risorse che non sono inficiate dalla burocrazia.
La disparità in ricchezza finanziaria delle città, comunque, non allarga automaticamente la differenza nell’indice, ma potrebbero diminuirlo. Secondo Mary Jane Ortega, segretaria generale di Citynet, una rete di 119 città il cui scopo è migliorare le condizioni delle città dell’Asia del Pacifico, la rete ha sviluppato la strategia per cui le città più ricche condividono con le città meno ricche le metodologie. “Una città povera non ce la può fare da sola. Le città ricche dovrebbero comportarsi da padrini o madrine verso le città più povere.”

Un esempio è Yokohama che ha esteso la sua assistenza a Palembang nell’isola di Sumatra per migliorare il trattamento delle acque.
A Manila, la municipalità di Marikina è aiutata da Singapore per trasformarsi in una “piccola Singapore”, con meno rifiuti, acque più pulite e un governo ambientale migliorato. E’ un progetto questo iniziato nel 2001 con il sindaco Marides Fernando che migliorò la raccolta dei rifiuti ed iniziò la rimozione delle abitazioni abusive lungo il fiume Marikina.

Il suo successore Del de Guzman ha assicurato che questo progetto sarà sostenuto nonostante tra i due sindaci siano diventati da amici a rivali politici. “Anche se sono dei rivali in politica, c’è un senso di appartenenza ed il programma continuerà” sostiene Mary Jane Ortega a Newsbreak.

Purple Romero Newsbreak

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ottimizzato da Optimole