FILIPPINE: MNLF attacca a Zamboanga

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Circa seicento uomini del Fronte di Liberazione Nazionale Moro (MNLF) hanno invaso la città di Zamboanga a Mindanao la notte di lunedì uccidendo in scontri a fuoco con polizia e esercito almeno sei persone e tenendo come ostaggi i pazienti e il personale medico dell’Ospedale Regionale di Zamboanga e civili del distretto di Santa Catalina.

Seicento persone sono state evacuate dal alcuni Barangay di Village of Arena Blanco e Rio Hondo ed ospitati nel complesso sportivo di Xamboanga City, mentre altri 847 si trovano nella scuola centrale e nella parrocchia di Tetuan, mentre molti altri in un’altra scuola a Talon Talon. Altri villaggi colpiti sono oltre Santa Catalina, Santa Barbara, Talon Talon e Mampang.

Gli scontri sono iniziati alle 4,30 del mattino con la morte finora di un poliziotto, uno della Marina e sei civili. Il gruppo dei MNLF si sarebbe poi diviso in vari gruppi più piccoli dopo essere giunti nei villaggi popolosi lungo la costa alle 3 del mattino. 300 uomini occupano i distretti popolosi di Santa Barbara, Santa Catalina e Kasanyagan, dove almeno 200 persone sono rimaste intrappolate, mentre il resto dei militanti del MNLF si sono distribuiti nei vicini distretti.MNLF

Il sindaco di Zamboanga Maria Isabela Climaco ha detto che il governo cittadino sta mobilitando tutte le risorse per andare incontro all’emergenza causata dall’infiltrazione dei membri del MNLF in alcuni distretti costieri ed è in coordinamento con la polizia e l’esercito per risolvere la crisi quanto prima con danno minimo per i civili.

Secondo uno dei leader del MNLF sul campo Simin Husin ci sarebbero 1000 uomini nella città e 300 concentrati nei distretti di Santa. Barbara, Santata. Catalina, Kasanyagan e Rio Hondo. Sarebber ogiunti via mare da Sulu e sarebbero sotto il comando di Haber Malik, il vice di Misuari comandante riconosciuto del MNLF.

Chiedono al sindaco di poter marciare fino al palazzo della città ed issare la bandiera del MNLF. La richiesta ovviamente è stata respinta.

Nel frattempo sono stati bloccati e posti sotto sorveglianza armata il porto e l’aeroporto dove possono arrivare solo voli militari. La città si trova ora sotto il coprifuoco.

Da varie fonti si ricava che gli uomini armati entrati a Zamboanga erano il “gruppo di avanguardia” per il successivo arrivo di Nur Missauri che doveva tenere una “campagna pacifica” per la sua richiesta di “indipendenza”, secondo le parole del portavoce del MNLF. Misauri pensa di girare per Mindanao per una consultazione popolare sulla “dichiarazione di indipendenza” e che c’erano state delle incomprensioni con i militari. La lotta del MNLF sarebbe di tipo pacifico.

La risposta del sindaco di Zamboanga è stata chiara dicendo che il MNLF non ha chiesto un permesso per poter tenere alcuna consultazione pacifica. “Non facciamo parte della Regione Autonoma di Mindanao musulmana (ARMM) e non vogliamo farne parte. Sembra come se volessero fare la loro protesta a Zamboanga, innalzare la loro bandiera e dichiarare l’indipendenza dal governo” Quindi il sindaco ha chiesto a polizia e militari di gestire la crisi. “La loro area è Santa Catalina… il MNLF porta armi ed uniformi e devono essere arrestati. Riconosciamo un solo governo…. Dicono che sono qui per una protesta pacifica ma usano le armi.”

Poi ha chiesto all’ufficio del Consigliere del presidente sul processo di pace di risparmiare Zamboanga dall’essere un luogo per dialoghi con i Moro. “OPAPP dovrebbe essere in controllo della situazione. Non vogliamo che si tenga alcun dialogo nella città di Zamboanga.”

Il messaggio insito in questa operazione è chiaro. Oggi si riaprono i colloqui finali a Kuala Lumpur per la firma degli ultimi allegati all’Accordo Quadro Bangsamoro, e il MNLF di Misauri ha più volte dichiarato di volere l’indipendenza, dopo aver firmato nel 1996 un accordo di pace col governo filippino. Nonostante un qualunque accordo di pace che sarà firmato, non ci sarà la garanzia di una fine della guerra. La paura è che sotto l’ala di Misauri si possano radunare altre frange che rifiutano questi accordi e che possano innescare violenze ancora forti.

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