Filippine: Noynoy Aquino stravince

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Binay e Noynoy proclamati elettiNoynoy Aquino, figlio di Corazon and Ninoy Aquino, stravince le elezioni del 10 maggio 2010 conquistando più di 15 milioni di voti con un margine di 5milioni e 700 mila voti sul secondo, l’ex presidente e noto attore filippino Estrada. E’ stata una vittoria nel segno della lotta alla corruzione che durante gli anni della presidenza della Arroyo è divenuta rampante e pervasiva come non mai. Una promessa di Noynoy è quella di investigare nelle malefatte della precedente amministrazione, colpevole non solo di questa corruzione sfacciata ma anche di una politica di erosione di tutti i diritti umani.

Come vice presidente, invece, si è imposto il Sindaco di Makati, Binay, che con più di 14 milioni e 600 mila voti ha superato Mar Roxas che correva in tandem con Noynoy. Binay invece correva in tandem con Estrada che ha superato anche nei voti. Oggi mercoledì 9 giugno 2010 ci sarà la proclamazione del Presidente e del VIce Presidente.

Anche queste elezioni sono state segnate da grosse frodi elettorali come denunciato da vari gruppi di osservatori, specialmente nella zona di Mindanao. Sono state le prime elezioni con voto automatizzato nella speranza di poter avere una proclamazione più veloce e sicura. In realtà, negli ultimi giorni si sono scoperti alcuni problemi con queste macchine e in molte zone si è reso necessario il conteggio manuale dei voti con conseguente slittamento del conteggio totale. Oltre a varie accuse di brogli apparsi sulla stampa, rimangono serie le condizioni in cui si vota: presenza dei militari nella campagna elettorale, indicazioni di voto e compravendita di voti fino nei seggi, sedi elettorali non adeguate alla presenza massiccia degli elettori e la non segretezza del voto che inoltre sembra caratteristica di tutti i seggi elettorali. A turbare la proclamazione vi è inoltre la presenza di un alto numero di schede nulle per il voto alla vicepresidenza, fatto che spinge forse Mar Roxas a considerare una denuncia alla Commissione Elettorale affinché si ricontino i voti in considerazione dell’alto numero di schede nulle, più di un milione e mezzo, e del margine di 700 mila voti tra Binay e lo stesso Roxas.

La stagione che si apre sarà molto dura per Noynoy Aquino, che avrà davanti molti problemi: dall’insorgenza comunista in molte aree povere del paese, alla presenza del separatismo a Mindanao, al problema dei diritti umani così tanto violati durante l’amministrazione precedente, alla incredibile povertà della società filippina, all’eterno problema della riforma agraria e della ridistribuzione delle terre (fatto questo che investe Noynoy Aquino direttamente ), all’incapacità di far pagare le tasse a chi realmente ha i soldi, al problema della pianificazione familiare profondamente osteggiata dalla chiesa cattolica filippina. Cosa riuscirà Noynoy a fare in 6 anni, visto che la costituzione filippina non permette un secondo mandato come presidente?

Molti gruppi di opposizione sociale sono già mobilitati; la campagna di terrore contro i gruppi della sinistra (Bayan Muna, Gabriela ed altri) non si è mai fermata e gli assassini, per mano spesso ananonima, crescono.

Un senatore di minoranza, Pimentel, dichiara: “Certamente i suoi genitori, Ninoy e Corazon Aquino, stanno facendo festa da qualche parte, nei cieli”

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