2018 si chiude con una bomba a Cotabato, Mindanao

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Il 2018 si è chiuso con una bomba a Cotabato, mirata a colpire civili nell’isola inquieta di Mindanao, che ha fatto due morti ed oltre 34 feriti e che i militari filippini attribuiscono ad un gruppo insorgente legato al ISEA.

bomba a cotabato

Il 31 dicembre è scoppiata la bomba nel deposito delle borse presso la Sounth Sea Mall mentre la gente faceva le ultime compere dell’anno.

La bomba è scoppiata nonostante sia in vigore la legge marziale e che il settore della sicurezza resti ad un livello alto a Mindanao. Le notizie dicono che l’intelligence avesse ricevuto notizie di gruppi terroristici che pianificavano degli attacchi con bombe.

Mentre continuano le indagini di polizia e militari, il comandante Cirilito Sobejana ha accusato il gruppo alleato al ISEA BIIF, come il probabile colpevole della bomba.

Sobejana ha detto che la bomba potrebbe essere la vendetta dopo le recenti operazioni dei militari contro il gruppo nell’area dove opera e si nasconde, nella provincia di Maguindanao.

In alcuni casi il MILF ha dato assistenza alle truppe del governo.

Il BIFF è nato da una scissione del MILF vari anni fa quando il MILF decise di perseguire l’autonomia attraverso un accordo di pace con Manila piuttosto che continuare a combattere per uno stato islamico indipendente a Mindanao.

Il presidente Duterte, primo presidente a provenire da Mindanao, ha imposto la legge marziale nell’isola a partire dal 23 maggio dello scorso anno, dopo che i gruppi allineati al IS lanciarono l’attacco a Marawi. …

La bomba dell’anno nuovo ha mandato nel panico i governi occidentali per il rischio continuato del terrorismo. Il UK ha avvisato i propri cittadini di non andare a Mindanao dopo l’ultimo attacco.

“I gruppi terroristici continuano a pianificare attacchi ed hanno capacità ed intento di portare avanti attacchi in qualunque momento e punto del paese, compreso posti visitati dai turisti come aeroporti, centri commerciali, trasporti pubblici e luoghi di culto” diceva l’avviso del governo britannico.

Prima della bomba a Cotabato gli USA hanno emesso un avviso di sicurezza invitando i propri concittadini ad esercitare cautela nel viaggiare e nel risiedere nelle Filippine. …

L’Unione Europea ed il Giappone hanno dato le condoglianze alle vittime dell’ultima bomba che è la quarta esplosione mortale attribuita ad aderenti al ISEA a colpire Mindanao nel 2018.

Il 31 luglio un’autobomba esplose a Lamitan a Basilan uccidendo dieci persone. La bomba fu attribuita al gruppo di Abu Sayaff.

Due esplosioni colpirono Isulan nella provincia di Sultan Kudarat ad agosto e settembre attribuite dalle autorità al BIFF.

Il portavoce del BIFF Abu Misry Mama ha negato che il proprio gruppo sia responsabile della bomba a Cotabato, affermando che l’attacco potrebbe essere stato motivato da elementi liberi che si oppongono alla ratifica della Legge Organica di Bangsamoro, BOL, che chiude l’accordo di pace del 2014 tra MILF e governo.

Sia il governo che il MILF fanno campagna elettorale per un plebiscito da tenersi il 21 gennaio e il 6 febbraio per ratificare il BOL e la creazione di una nuova regione autonoma di Bangsamoro BARMM che sostituisca la vecchia ARMM.

“Il governo deve condurre una più profonda indagine poiché la bomba potrebbe essere motivata da chi vuole far fallire il BOL” ha detto Mama ai media locali.

L’esperto Rommel Banloi del Philippine Institute for Peace, Violence and Terrorism Research, ha detto che la regione che ospiterà la BARMM si è arricchita molto di elementi del ISEA a cui sono affiliati BIFF, Abu Sayaff e Ansar Al Khalifa delle Filippine.

“ISIS nelle Filippine sta reclutando in silenzio membri come elementi selvaggi e ha creato cellule forti dormienti nelle città fondamentali vulnerabili di Mindanao” ha detto Banloi ad Asiatimes.

Il Consigliere del presidente per la Pace Carlito Galvez ha condannato l’ultimo attentato a Mindanao appellandosi alla calma “in questi periodo duri quando si mette alla prova la risoluzione a perseguire una pace giusta e duratura”.

Galvez che comandò le truppe a Marawi ha descritto la bomba come un caso isolato ed ha assicurato che la sicurezza è al comando della situazione.

“Non facciamoci scoraggiare da questo incidente dall’unirsi ed agire con la nostra aspirazione collettiva a raggiungere una pace giusta e duratura non solo a Mindanao ma nel paese intero”

Per il capo del MILF Murad Ibrahim la bomba diretta ai civili è “un atto di codardia, disumana ed atroce.”

“Nel passato incidenti simili erano indirizzati a deragliare il processo di pace della Bangsamoro. Dobbiamo continuare con la stessa risoluzione di prima per poter finalmente raggiungere la pace”

Mentre continua la minaccia del califfato islamico Murad ha invitato gli elettori a ratificare la legge della Bangsamoro “affinché si stabilisca un governo che possa proteggere davvero e promuovere la pace e la sicurezza del luogo e delle sue genti”

“Non è il momento di dividersi. E’ il momento di restare uniti”

Bong Sarmiento, AsiaTimes

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