Industria delle terre rare in Vietnam: economia e strategia

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Il Vietnam prova a sviluppare una propria industria delle terre rare in un momento di crescita di questa industria con motivazioni che sono sia economiche che strategiche

Secondo l’Istituto Geologico degli USA il Vietnam possiede le maggiori riserve di terre rare al mondo dopo la Cina che rappresentano il 19% delle riserve mondiali conosciute con 22 milioni di tonnellate.

industria delle terre rare

Ma nonostante i vari tentativi compiuti di sviluppare una propria industria delle terre rare a cui hanno collaborato investitori giapponesi agli inizi del 2010, si sono fatti pochi progressi ed il Vietnam deve ancora lanciare una sua industria nel campo delle terre rare.

Ma le cose sembra che stiano evolvendo velocemente. A luglio il governo vietnamita ha presentato un piano generale del settore minerario che mira a sfruttare e trattare oltre 2 milioni di tonnellate di minerali grezzi per il 2030 e produrre fino a 60mila tonnellate di ossidi di terre rare annue.

Il 18 ottobre l’accademia vietnamita di Scienze e Tecnologie e il ministero delle scienze e tecnologie hanno tenuto una conferenza per discutere lo sviluppo dell’industria delle terre rare.

Il Vietnam pianifica di mettere all’asta i diritti minerari per varie aree di Dong Pao, la maggiore miniera di terre rare del paese prima della fine dell’anno.

A differenza di altre industrie estrattive come petrolio, gas e carbone, l’industria delle terre rare benché sia importantissima strategicamente resta relativamente piccola.

Il mercato globale dei metalli delle terre rare nel 2022 valeva circa 10 miliardi di dollari ed ha una proiezione di crescita ad un tasso annuo di 8% per un valore totale di 20 miliardi di dollari nel 2035. Se il Vietnam riesce a sviluppare per quel momento la propria industria fino ad un 10% del mercato globale, potrebbe generare entrate annuale di circa 2 miliardi l’anno.

Ma i profitti potenziali potrebbero essere inferiori se si considerano tutti i costi di produzione. Questi guadagni economici modesti insieme alla mancanza di tecnologie appropriate e alle problematiche ambientali, forse hanno ritardato gli sforzi del Vietnam in passato di sviluppare una propria industria.

Perciò i recenti sforzi del Vietnam di sviluppare questa industria li possiamo meglio comprendere per i benefici strategici che spera di guadagnare, particolarmente l’importanza strategica crescente per le grandi potenze nel contesto di una rivalità crescente USA-Cina.

Attualmente la Cina rappresenta il 63% dell’estrazione di terre rare nel mondo, l’85% della lavorazione delle terre rare e il 92% della produzione di magneti di terre rare. Gli ossidi di terre rare, le leghe di terre rare e i magneti che la Cina controlla sono componenti fondamentali per industrie importanti come l’elettronica, i veicoli elettrici e le turbine eoliche. Sono inoltre essenziali per la produzione di armamenti avanzati, tra cui missili, radar e aerei stealth.

Ciò ha portato a una rischiosa dipendenza degli USA e dei loro alleati dalle esportazioni cinesi di terre rare. Washington, ad esempio, attualmente si rifornisce dalla Cina per circa il 74% delle sue importazioni di terre rare.

Nel 2010, la Cina avrebbe imposto un divieto alle esportazioni di terre rare verso il Giappone a causa di una disputa marittima, sollevando la possibilità di un analogo divieto alle esportazioni verso gli Stati Uniti. Da agosto, la Cina ha limitato l’esportazione di germanio e gallio, componenti fondamentali di alcuni prodotti high-tech, suscitando un ulteriore allarme a Washington.

industria delle terre rare
sito possibile vietnamita di un impianto di terre rare (REUTERS)

Washington e i suoi alleati hanno cercato di diversificare le forniture di terre rare dalla Cina. Oltre a rilanciare le proprie miniere di terre rare, hanno anche aumentato la cooperazione con il Vietnam per sviluppare forniture alternative.

Durante la visita del Presidente Joe Biden ad Hanoi, a settembre, i due Paesi hanno firmato un Memorandum d’intesa (MOU) per aiutare il Vietnam a quantificare le sue risorse di terre rare e il suo potenziale economico, oltre ad attrarre investimenti di qualità per il settore.

Il mese scorso, durante la sua visita ad Hanoi, Emily Blanchard, capo economista del Dipartimento di Stato americano, ha dichiarato che gli Stati Uniti considerano il Vietnam un partner fondamentale per garantire la sicurezza mineraria e sono pronti a sostenerlo nella preparazione delle aste per le sue miniere di terre rare, oltre a fornire assistenza tecnica per contribuire allo sviluppo del settore.

Anche alcuni alleati degli Stati Uniti hanno espresso interesse a collaborare con il Vietnam per sbloccare il suo potenziale di terre rare.

Durante la visita del presidente sudcoreano Yoon Suk Yeol ad Hanoi, nel mese di giugno, i due Paesi hanno firmato un memorandum d’intesa per la creazione di un centro congiunto per la catena di approvvigionamento di terre rare e minerali come il tungsteno, al fine di garantire una catena di approvvigionamento affidabile per le aziende coreane.

Anche diversi investitori australiani, tra cui Blackstone, hanno manifestato l’intenzione di fare un’offerta per i diritti di estrazione della miniera di Dong Pao.

Se il Vietnam riuscirà a sviluppare con successo la sua industria delle terre rare diventando un fornitore affidabile di prodotti a base di terre rare per gli USA e i suoi alleati, ciò migliorerà significativamente la posizione di Hanoi nelle considerazioni strategiche di Washington e dei suoi alleati.

Ciò contribuirà a rafforzare le relazioni di Hanoi con questi partner, compensando la sua riluttanza a impegnarsi in alcune delicate attività di cooperazione nel settore della difesa.

A lungo termine, l’industria può anche portare al Paese altri potenziali benefici economici, tra cui l’integrazione nelle catene di fornitura globali di prodotti ad alta tecnologia, essenziale per l’ambizione del Vietnam di diventare un’economia industrializzata e ad alto reddito entro il 2045.

Tuttavia, è ancora da vedere se il Vietnam sarà in grado di lanciare l’industria come previsto.

La sfida più importante per il Vietnam è attrarre investitori capaci e acquisire tecnologie efficienti e rispettose dell’ambiente per gli impianti di lavorazione del minerale.

L’esito dell’asta per la concessione mineraria della miniera di Dong Pao, che si terrà nei prossimi mesi, potrà fornire ulteriori indicazioni in merito.

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