Inizia la seconda presidenza di Joko Widodo in Indonesia

Il presidente indonesiano Joko Widodo col giuramento di domenica si è formalmente insediato per la sua seconda presidenza del paese musulmano democratico più popoloso al mondo nella capitale Giacarta bloccata per la sicurezza.

C’erano 30 mila tra poliziotti e militari per garantire la sicurezza dopo l’accoltellamento del ministro Wiranto da parte di un militante legato al ISIS.

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Alla cerimonia erano presenti vari primi ministri come l’australiano Scott Morrison, il Malese Mahathir, il cambogiano Hun Sen, il Singaporeano Lee Hsien Loong ed il vicepresidente cinese Wang Qishan. Giappone ed USA hanno inviato degli inviati speciali.

“Nel nome di Allah giuro di adempiere ai miei doveri da presidente della Repubblica di Indonesia al meglio delle mie capacità e nel più giusto dei modi” ha detto Joko Widodo nel giurare su una copia del Corano sulla sua testa elle breve cerimonia davanti al Parlamento Indonesiano.

Il suo discorso Joko Widodo ha promesso di sviluppare le risorse umane del paese, far uscire il paese dalla trappola delle entrate medie per essere una delle cinque economie per il 2045, modernizzare una burocrazia inefficiente e corrotta e riformare leggi vecchie che ostacolano lo sviluppo.

“Nulla comunque giungerà automaticamente e neanche facilmente” ha detto nel suo discorso, mentre il governo sarà annunciato lunedì.

“Il ridimensionamento della burocrazia deve continuare n larga scala. Deve essere prioritario l’investimento per la creazione di posti di lavoro.” ha detto. “Ai ministri ai rappresentanti e burocrati, siate seri nell’assicurarsi che siano raggiunti i nostri obiettivi di sviluppo. Per coloro che non sono seri on mostrerò alcuna grazia. Di sicuro vi licenzierò”

Arya Fernandes, ricercatore del CSIS, dice che la burocrazia determinerà il successo delle politiche del governo.

“E’ importante rafforzare il meccanismo interno di controllo dei risultati della democrazia in modo trasparenza” dice Arya Fernandes che aggiunge: “Credo che per riformare la burocrazia il ministro che ne ha l’incarico deve essere un tecnico e non un politico”

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Jokowi ha anche detto nel suo discorso che “tutte le forme di ostacoli di regolamenti devono essere moderati, tagliati, eliminati”

Yose Rizal Damuri, economista del CSIS, dice che c’è bisogno di riformare regolamenti vecchi e problematici e di riformare meccanismi e processi che producono nuove leggi.

“Tra il 2015 ed il 2018 si sono introdotti nell’economia indonesiana quasi 6000 regolamenti e si parla solo del governo centrale, non dei governi locali”

I ministri di solito emettono regolamenti senza consultarsi neanche con le parti interessati e li possono ritirare anche dopo una settimana.

“Si ha un quadro regolatorio molto complicato con tantissime sovrapposizioni e contraddittorie tra i vari ministri” dice Yose Rizal Damuri, secondo cui questi regolamenti ostacolano gli investimenti locali ed internazionali.

L’obiettivo di uscire dalla trappola delle entrate medie per il 2045 con un PIL attuale sarà un grande problema secondo l’economista del CSIS.

“Per raggiungere l’obiettivo l’economia deve crescere al ritmo del 7,3% in termini nominali ogni anno fino al 2045. E’ un po’ difficile, molto stimolante ma credo non impossibile”.

Si prevede che l’economia indonesiana cresca del 5% in termini di rupie questo anno. A causa dei prezzi bassi dei beni agricoli il paese ha avuto difficoltà a superare la crescita del 5% negl ultimi anni nonostante un boom nella costruzione di infrastrutture e nei tentativi di eliminare la corruzione che ostacola gli investimenti.

L’Indonesia ha attratto investimenti nella lavorazione dei minerali grezzi, ma non è riuscita ad attirare gli infatti manifatturieri dalla Cina a causa della guerra commerciale come hanno fatto invece alcuni paesi rivali della regione.

Widodo ha promesso di migliorare il clima degli investimenti lavorando sulle rigide leggi sul lavoro, aprendo più aree agli investitori stranieri e accelerando gli accordi commerciali.

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Inoltre ha promesso che il governo inviterà il parlamento a creare due leggi sul lavoro e sulle imprese medie e piccole.

Per i prossimi cinque anni la priorità sarà a sviluppare le risorse umane per avere una forza lavoro “addestrata in scienze e tecnologie” oltre ad invitare “talenti globali a lavorare per noi”.

“Lo sviluppo di risorse umane sarà la nostra priorità. Vogliamo fare delle nostre risorse umane un gruppo di lavoratori indefessi che sono anche dinamici”

In un paese che ha una metà della popolazione con meno di 30 anni, gli studenti indonesiani si trovano al fondo delle indagini internazionali.

Il presidente ha posto denaro nell’addestramento per i disoccupati ed ha accresciuto un programma per sostenere l’istruzione superiore per i poveri.

Si prevede di eliminare il divieto sulla proprietà straniera nel settore universitario ma l’istruzione delle aree remote restano sempre come poche risorse.

Jokowi ha ringraziato i suoi ospiti per essere presenti alla cerimonia chiamando il suo sfidante alla sua seconda presidenza Prabowo Subianto “mio buon amico”.

Ci si attende che Prabowo ed il suo partito entrino nella coalizione di Jokowi anche se la decisione non è stata ancora annunciata.

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“Posso accettare che Prabowo si unisca alla nostra coalizione perché abbiamo bisogno di una riconciliazione nazionale dopo le ferite della campagna elettorale” ha detto il parlamentare Ahmad Vananzda del PDIP, partito di Jokowi. “CI fa fare un governo forte e stabile”

L’alleanza parlamentare del presidente guidata dal PDIP controlla con 349 seggi su 575, 60.7%, il parlamento. Il partito di Prabowo con 12.57 ha 78 seggi ed è il terzo maggior partito del parlamento.

Arya del CSIS sostiene che la seconda presidenza di Jokowi sarà più dura perché deve gestire una coalizione più vasta.

“Ci sono le condizioni per una disarmonia interna” dice Arya secondo cui peseranno su Jkowi l’insoddisfazione pubblica su varie decisioni politiche viste come non favorevoli alla gente.

Le insoddisfazioni pubbliche includono le nuove leggi che riducono l’indipendenza e la capacità della Commissione contro la corruzione e che colpiranno i diritti e le libertà di parola come quella che criminalizza il sesso fuori del matrimonio e gli insulti al presidente.
Amy Chew, SCMP