ASEAN e invasione russa dell’Ucraina: sempre divisi e lontani

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Quali sono le reazioni dall’ASEAN nei confronti della invasione russa dell’Ucraina?

Mentre l’ASEAN come c’era da attendersi è rimasta muta di fronte alla invasione russa dell’Ucraina, i paesi membri dell’organizzazione hanno avuto reazioni differenti.

asean e invasione russa
invasione russa dell’Ucraina

Scrive ThaiEquirer che proprio mentre la reazione internazionale ha condannato l’invasione la gran parte dei paesi ASEAN ha avuto un atteggiamento più cauto.

“La Thailandia, dove i russi costituiscono una larga fetta dei turisti, ha fatto una dichiarazione che esprime preoccupazione ed esprime la speranza di pace.

Nello stesso giorno che i missili ed aeroplani russi uccidevano centinaia di cittadini, l’autorità turistica thai salutava con gioia la creazione di un nuovo collegamento aereo con la Russia.

… Laos e Cambogia, stati di fatto vassalli della Cina, hanno rifiutato di fare commenti mentre il Myanmar, paese controllato da una giunta militare che si dibatte in una guerra civile, ha scelto di non criticare il suo fornitore di armi.”

Diversa posizione è quella della città stato di Singapore nei confronti della invasione russa.

“Singapore condanna con forza un’invasione non provocata di un paese sovrano. Si devono rispettare sovranità, indipendenza e integrità territoriale dell’Ucraina” ha detto un portavoce del ministero degli esteri di Singapore. Speriamo che termino immediatamente le azioni militari ed invitiamo ad un accordo pacifico della disputa secondo la legge dell’ONU e la legge internazionale”.

Secondo Thinitan Pongsudhirak, a causa della natura dell’ASEAN e della sua mancanza di basi ideologiche a favore di un sistema o l’altro,

“Non ha nessuno scrupolo con la Russia. Non ha interessi in gioco in Ucraina e nella sua integrità territoriale. Se il paese fosse un altro in cui ASEAN ha interessi diretti, allora forse l’organizzazione potrebbe dire qualcosa. Complessivamente entrare nella questione ucraina per l’ASEAN è fuori del suo interesse strategico che porterebbe più danni che benefici. Sarebbe preoccupato l’ASEAN se la Cina dovesse usare l’esempio russo come opportunità per comportarsi più aggressivamente con le conquiste territoriali”

Sul Myanmar e la sua reazione all’invasione russa dell’Ucraina, si deve però registrare quanto scrive The Irrawaddy che mostra un sostegno di cuore della giunta a Putin.

“… il portavoce Zaw Min Tun ha portato una visione differente dicendo a VOA Burmese che la Russia agiva per mantenere la propria sovranità esaltando il ruolo di Mosca nel bilancio del potere globale… Non sorprende il sostegno del regime a Mosca visto che la Russia è il fornitore maggiore di materiale bellico alla giunta, e che i due paesi hanno rafforzato i legami dopo il golpe di febbraio dello scorso anno.”

Irrawaddy ricorda anche che appena due mesi dopo il golpe, mentre la comunità internazionale condannava il regime militare, il viceministro russo della difesa arrivava a Naypyidaw alla festa delle forze armate il 27 marzo 2021.

Nello stesso tempo la Russia ha venduto armi al Myanmar per 2,3 miliardi di dollari e le scuole militari russe come anche le basi di addestramento ospitano personale militare del Myanmar.

Allo stesso tempo anche l’Ucraina ha venduto armi, elicotteri e veicoli di trasporto militare al Myanmar.

Un’altra voce differente è quella dell’Indonesia il cui presidente Joko Widodo su Twitter ha scritto:

“Fermate la guerra. La guerra porta la miseria al genere umano e mette a rischio il mondo intero”

L’Indonesia è anche il paese di turno a guidare il G20 col compito di coordinare gli sforzi per far ripartire l’economia mondiale colpita duramente prima dalla pandemia ed ora da questa invasione che mette a repentaglio il mondo attuale.

“Siamo colti di sorpresa da quello che è traspirato giovedì; che in questo giorno ed in questa era, l’impiego della forza militare per occupare un territorio di un’altra nazione continui ad essere un fatto di vita nel XXI secolo” scrive JakartaPost in un editoriale che sostiene come le dinamiche geopolitiche della crisi Ucraina avranno un impatto sul processo di costruzione del consenso nel forum economico presieduto dall’Indonesia.

“L’occupazione di un altro paese specialmente con mezzi militari non deve avere luogo nella politica globale di oggi”

Il portavoce del ministero degli esteri Teuku Faizasyah ha detto che “l’Indonesia condanna ogni azione che costituisce chiaramente una violazione dell’integrità territoriale e la sovranità di un paese” e che è importante il rispetto da parte di tutti della legge internazionale e degli articoli della Carta delle Nazioni Unite sull’integrità territoriale.

Il portavoce ha anche ricordato le relazioni cordiali dell’Indonesia con Russia ed Ucraina ed ha notato che il conflitto mette in pericolo la sicurezza regionale e le relazioni commerciali proprio mentre il mondo emerge dalla pandemia.

L’Indonesia per altro ha cominciato a pensare all’evacuazione dei propri 138 cittadini dall’Ucraina mentre ha iniziato ad intavolare colloqui con tutte le parti per sottolineare la necessita di risolvere le dispute pacificamente. Jakartapost

Le Filippine dal canto loro sono in una campagna elettorale presidenziale che a maggio 2022 deciderà chi sarà il futuro presidente.

Il ministro della Difesa ha detto che le Filippine restano neutrali.

“Non siamo posti vicino all’Ucraina e non è affare nostro immischiarsi in qualunque cosa accade in Europa. I paesi vicini hanno espresso sostegno all’Ucraina. Le Filippine resteranno neutrali per ora.”

Mentre le Filippine temono un’impennata nei prezzi del petrolio e del gas, cominciano ad evacuare i propri connazionali che si trovano a Kiev che sono 380 in totale e che saranno portati nei paesi vicini tra cui Polonia e Romania.

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