Epidemia di HIV nelle Filippine: 1 infezione a ora

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Le Filippine sono uno dei nove paesi al mondo dove, con una nuova infezione all’ora, cresce l’ epidemia di HIV in modo anche allarmante.

Nel 2001 furono diagnosticate 174 persone con HIV, nel 2014 i nuovi diagnosticati sono 6011, 34 volte di più, e il numero cresce sempre. Da gennaio a ottobre 2015, a 6552 persone è stata diagnosticata a presenza dell’HIV, un caso di HIV ogni ora nelle Filippine.

I fattori principali di infezione sono il sesso non protetto tra uomini, MSM, la condivisione di aghi sporchi tra persone che si iniettano droga, PWID, e sesso non protetto nella prostituzione femminile.

Negli scorsi 5 anni sono cresciuti molto i nuovi casi tra la sezione di MSM che ora rappresentano 80% dei nuovi casi a livello nazionale. Un’altra tendenza allarmante è la crescita di infezioni tra i PWID. A Cebu per esempio la percentuale di PWID con HIV è cresciuta dallo 0.59% del 2009 al 52% del 2013.

Questa espansione dell’epidemia di HIV nelle Filippine è contrastante con la tendenza generale nella regione Asia Pacifico. Cambogia, India, Malaysia, Myanmar e Thailandia hanno ridotto i loro tassi di infezione in modo significativo con forti programmi di prevenzione che usano interventi globalmente accettati e basati sull’evidenza sperimentale che individuano popolazioni specifiche.

In Malesia il programma di scambio ago e siringa, in cui si fornisce al PWID ago e siringa nuova in cambio di quelle usate per iniettarsi la droga, e il programma di terapia di mantenimento con metadone, sono stati applicati come interventi fondamentali per i PWID, con tassi di successo molto alti. I nuovi casi di infezione tra questa sezione di popolazione sono stati ridotti da 3185 del 2000 ai 680 nel 2014, e oltre il 94% dei PWID nel 2014 affermava che usavano aghi e siringhe nuove per iniettarsi.

epidemia di HIV nelle Filippine

A Bangalore in India, un approccio da “grande città” di interventi mirati ha portato risultati positivi in un tempo breve, tre anni, con la prevalenza dell’HIV tra le prostitute che è caduta dal 22% al 5%. Lo si è ottenuto con un’attenzione consistente su fornitura di servizi di alta qualità di interventi provati efficaci che individuavano porzioni chiave di popolazione, creazione di domanda di servizi e una crescente guida dei governi locali e organizzazioni di comunità nel corso degli interventi.

Per le grandi città filippine questo modello rappresenta una grande opportunità per l’individuazione efficace di gruppi ad alto rischio e impedire rapidamente la crescita ulteriore dell’epidemia di HIV.

Data la natura concentrata dell’epidemia del HIV tra MSM e PWID, la maggioranza dei quali vive nelle grandi città, le Filippine non hanno bisogno di spendere le proprie risorse limitate per un intervento di massa alla popolazione generale. Il modo più efficace e più attento ai costi è di espandere gli interventi di prevenzione dell’HIV efficaci che prendano di mira i gruppi MSM e PWID nelle città principali che coprono 80% dell’epidemia di HIV.

Per la sezione MSM, uomini che hanno sesso non protetto con uomini, interventi chiave devono includere l’espansione dei test rapidi e sostegno psicologico dell’HIV, educazione singola, distribuzione profilattici e facilitare i legami tra test rapidi e trattamento. Il test rapido con risultati dati nello stesso giorno, che si applica in ari paesi, deve essere introdotto ufficialmente nelle Filippine. Attualmente tanti devono attendere anche due mesi per una risposta di conferma portando le persone a non ritirare il risultato e rompendo così il legame tra scoperta dell’infezione e trattamento terapeutico. Il ruolo delle unità di governo locale si è dimostrato indispensabile negli sforzi nazionali per espandere gli interventi di prevenzione di HIV nelle aree prioritarie, come dimostrato dai casi di Mandaluyong, Paranaque, Quezon City e Taguig che usano le risorse locali per l’educazione, il test e il sostegno, distribuzione di preservativi e legando il test dell’HIV al trattamento per i gruppi MSM nelle loro aree con risultati soddisfacenti.

Per il gruppo del PWID, oltre agli interventi presenti nel gruppo precedente, è anche molto importante il programma di scambio di siringhe ed aghi. Questo programma non facilita l’uso della droga ma aiuta a cambiare i comportamenti a rischio facilitando l’uso sicuro come una misura di salute pubblica. E’ sostenuto totalmente dalla OMS, dall’UNAIDS, UNODC, ESCAP e organizzazioni internazionali importanti. E’ uno degli interventi di salute pubbica dimostratosi globalmente efficace già praticato in molti paesi asiatici come Cina, India, Malesia, Vietnam e Taiwan.

Vari studi della OMS, UNAIDS e UNODC mostrano chiare prove che questo programma di scambio di siringhe e aghi non promuove l’uso della droga, non porta all’iniziazione di iniettarsi tra persone che non lo hanno fatto prima, e non porta ad un aumento nella durata o frequenza di iniezione di droghe illecite. Un altro beneficio importante di questo programma è che crea connessioni con gruppi di persone altrimenti difficili da contattare. La fornitura di aghi e siringhe pulite è un eccellente punto di contatto con i PWID in altri ambiti sanitari che potrebbero portare all’impegno sociale, al trattamento della dipendenza e alla riduzione e eliminazione dell’uso della droga.

A Cebu ci sono 6000 persone che si iniettano droga. Dato il numero limitato si può ancora contenere l’epidemia mediante gli strumenti provati efficaci globalmente. Se non si riesce a controllare efficacemente l’epidemia di HIV, ci saranno gravi ramificazioni come la diffusione di altre infezioni trasmissibili come Sifilide, epatiti che molti PWID già hanno acquisito a segmenti differenti di popolazione come donne e bambini.

Nelle Filippine inoltre questo dramma è indissolubilmente legato al destino di una legge, quella della salute della riproduzione e genitorialità consapevole, la legge RH, che in alcune è ancora bloccata dalla Corte Suprema per quanto attiene all’educazione sessuale nelle scuole e alla spesa delle unità i governo locale sui mezzi contraccettivi.

La parlamentare filippina Luz Ilagan di Gabriela Party List ha chiesto alla Corte Suprema di eliminare il suo ordine di fermo temporaneo alla legge per poter affrontare col pieno delle forze questa epidemia di HIV nel paese che potrebbe ricadere sulla gioventù filippina come “epidemia nascosta”. Tra i giovani tra i 15 e 19 anni infatti le nuove infezioni di HIV sono cresciute del 50% in quattro anni.

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