La storia di un incerto futuro di Koi, nobile consorte reale thailandese

Dalle stelle e gli sfarzi delle foto e della biografia pubblicata sulla Gazzetta Reale Thailandese cade nella polvere di un incerto futuro Koi, la Chao Khun Phra, nobile consorte reale e non la Regina di Thailandia, Sineenat Wongvajirapakdi.

nobile consorte reale

Non sono passati neanche tre mesi da quando, nel giorno del suo 67° compleanno, Re Rama X di Thailandia nominò la sua già guardia del corpo, nonché amante e altro, a Nobile Consorte Reale, dopo un secolo dall’ultimo re poligamo, Re Chulalongkorn che ebbe un centinaio di figli dalle sue mogli e concubine.

Qualche giorno dopo questa nomina apparvero sulla Gazzetta Reale Thailandese le immagini di una Sineenat in abiti militari da combattimento che si addestrava al combattimento, che si paracadutava insieme alle truppe, che guidava un aereo, che teneva la mano al suo Re, che era ai piedi del suo Re in una foto ufficiale.

Non apparvero, né appariranno mai in Thailandia, le immagine di Vajiralongkor e di Koi che vanno in giro nei grandi magazzini tedeschi e svizzeri vestiti in abiti succinti e con falsi tatuaggi.

L’interesse e la curiosità dei Thailandesi fu tale in quei giorni che il sito web della Gazzetta Reale Thailandese si bloccò: non sono molte le notizie permesse in Thailandia, dove si può solo parlare bene della monarchia o tacere, a causa della legge di lesa maestà che protegge dalle critiche, insulti e descrizioni non autorizzate, i reali thailandesi e la monarchia come istituzione.

Ora sono sparite le foto, le nomine, tutto dalla Gazzetta Reale Thailandese perché Koi, la già nobile consorte reale ma non regina della Thailandia, è stata destituita di tutto.

Dal titolo di consorte reale, al comando delle guardia reale, alle decorazioni, al titolo e, quasi certamente ai suoi capelli come lo fu la terza moglie di Re Vajiralongkorn Srirasmi, madre del principe ereditario.

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Le azioni di Koi “non rendono onore al Re e non comprendono le tradizioni reali … le sue azioni sono solo a beneficio proprio” nel tentativo di elevare la propria posizione a quella della regina. Inoltre si sarebbe mossa per contrastare il matrimonio con Suthida che apparve all’improvviso come regina qualche giorno prima dell’incoronazione.

Il comportamento di Koi è “definito sleale, irrispettoso della grazia di Sua Maestà e… ha causato divisioni nella corte e incomprensione tra le persone. Questo ammonta ad atti di sabotaggio contro il paese e l’istituzione della monarchia”. http://www.khaosodenglish.com/news/2019/10/21/royal-consort-sineenat-stripped-of-royal-ranks/

Sul Bangkokpost si legge:

Secondo l’annuncio Chao Khun Phra Sineenat si era opposta all’incoronazione di Sua Maestà la Regina dopo il matrimonio reale del 1° maggio 2019. Si era apertamente opposta alla cerimonia, fatto pressioni per prevenire l’incoronazione e guidata dall’ambizione aveva provato in tutti i modi di farsi nominare da Sua Maestà secondo l’annuncio. Nonostante le sue attese la cerimonia ebbe luogo. Lei ha infranto il protocollo reale emettendo ordini che coinvolgevano le attività delle Loro Maestà. Per alleviare il problema e prevenire azioni inappropriate che potevano colpire l’istituzione reale ed il paese Sua Maestà nominò Sineenart Pilaskalayanee a Chao Khun Phra”

Se l’incerto futuro di Koi, la già nobile consorte reale, riguarda solo la famiglia reale thailandese senza ripercussioni sul resto del paese, è tutto da verificare.

Vari autori hanno sottolineato come il regno di Rama X sia un regno della paura, dell’impermanenza e dell’imprevedibilità.

Se si leggono questi ultimi accadimenti all’interno di alcune azioni di Re Rama X, come la sparizione della placca reale dalla Royal Plaza, l’inserzione di varie clausole da arte di Vajiralongkorn sulle prerogative reali nella Costituzione appena “approvata” al referendum, la sparizione di vari personaggi del suo entourage da principe ereditario, l’intervento pubblico nelle ultime elezioni di marzo in Thailandia con cui squalifica l’entrata in campo della sorella maggiore per il campo di Thaksin; allora si profila quello che alcuni autori indicano come il ritorno ad una monarchia thailandese assoluta.

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Scrive su Southeast Asian Globe, Andrew MacGregor Marshall

“Dopo due decenni nel XXI secolo, la Thailandia è governata da un monarca autoritario che vuole riportare le lancette dell’orologio indietro di oltre un secolo. Le sue stranezze causano un’agitazione crescente, ma pochi Thai vogliono parlare. Come la Corea del Nord, la Thailandia è diventata un’anomalia internazionale, un regno della finzione con un regime che regna afferrandosi ad un passato immaginato.

Ma vivere nel passato non è una strategia sostenibile. Il regime riuscirà a restare afferrato al potere per qualche anno, o persino un decennio, ma prima o poi Vajiralongkorn e i monarchici della Thailandia dovranno fare i conti con la realtà, e la lunga lotta per la democrazia iniziata nel 1932 finalmente e, in ritardo, sarà vinta.”

https://southeastasiaglobe.com/what-the-thai-kings-harem-means-for-democracy/