La Thailandia celebra il quarto anno di governo militare senza una data per le nuove elezioni

La giunta militare thai sta rafforzando le relazioni con sostenitori della famiglia Shinawatra nel tentativo di mantenere il potere con le elezioni attese per l’anno venturo, secondo quanto dicono analisti e militanti dei diritti, mentre la Thailandia si avvicina a celebrare il quarto anno di governo militare senza una data certa per le elezioni.

quarto anno di governo militare

Il 22 maggio del 2014 l’allora capo dell’esercito reale thailandese Prayuth Chanochoa rovesciò il governo di Yingluck Shinawatra, dissolse il parlamento detenendo capi politici ed imponendo la legge marziale mentre prometteva di riportare la Thailandia verso la democrazia entro 18 mesi.

Ma quattro anni dopo, Prayuth deve ancora dare un arco temporale concreto per un’elezione generale, sebbene abbia annunciato dei piani per votare a febbraio 2019.

“Vediamo dei tentativi di formare legami con politici locali influenti nelle stesse circoscrizioni elettorali con un benvenuto accogliente” ha detto Thitipol Pakdeewanich, lettore di scienze politiche all’università di Ubon Ratchathani. “E’ un vecchio trucco per assicurarsi che resti intatto lo status quo dei militari, dopo che si instaura un governo civile dopo le elezioni”

Thitipol si riferisce ai recenti trip di Prayuth verso le province del nordest thailandese tr le quali Buriram, una circoscrizione elettorale bauardo dei Shinawatra.

Prayuth però ha negato le insinuazioni di essere alla ricerca di sostegno dagli elettori.

“Che c’è di errato nel fare visita nelle circoscrizioni? Non ho mai reclutato nessuno” ha detto.

Nel suo viaggio che lo ha portato ad oltre 370 chilometri da Bangkok, Prayuth è stato salutato dai sostenitori di Newin Chidchob, aiutante di Thaksin Shinawatra anch’esso deposto dai militari.

Di recente Prayuth ha approvato cinque progetti di sviluppo per l’area di Buriram del valore di quasi 600 milioni di euro, facendo sorgere domande sulla natura dell’accordo fatto con Newin, che è un politico e proprietario di una squadra di calcio con grandi capacità di orientare il voto nella sua provincia.

“Non dirò in che partito mi candido. E’ un progetto nazionale” ha detto Prayuth ai giornalisti. “non perdete tempo a pensare a chi mi può sostenere”.

Newin ha fatto parte di ari partiti politici finché non entrò nel Thai Rak Thai di Thaksin.

La politica dominante nel nord della Thailandia

Yingluck è scappata dalla Thailandia ad agosto 2017 prima di andare in tribunale ad ascoltare il verdetto sulle accusa di negligenza nella supervisione di un progetto di sostegno al prezzo del riso durante il suo governo. Un mese dopo fu condannata in contumacia a cinque anni. Il governo ha detto di non sapere dove si trovasse ma a febbraio fu vista a Singapore cl fratello Thaksin.

La famiglia Shinawatra ha dominato la politica per due decenni nelle aree più povere e rurali della Thailandia del nord e nordest, dove in molti hanno beneficiato delle politiche populiste lanciate da Thaksin.

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Ma i militari hanno un grande potere nella politica Thailandese. Da quando fu creata la monarchia costituzionale nel 1932, il regno ha visto 18 colpi di stato.

Eppure nel mezzo delle grandi sollevazioni politiche i thailandesi spesso guardavano al re alla ricerca di assicurazioni e ad una soluzione.

La colonna della stabilità terminò quando il compianto e venerato re Bhumibol morì il 13 ottobre 2016. Suo figlio Maha Vajiralongkorn ascese al trono nel dicembre 2016 verso l’inizio del periodo di lutto del venerato re.

La immensa popolarità di Re Bhumibol la si potè ossrvare nel 1992 quando almeno 48 persone morirono dopo la repressione militare del generale Suchinda Krapayoon contro centinaia di migliaia manifestanti democratici a Bangkok. La strage terminò appena dopo l’intervento di Re Bhumibol.

Suchinda aveva abbattuto il governo eletto di Chatichai Choonhavan nel 1991 citando la diffusa corruzione come ragione del golpe.

Dopo le elezioni del 1992 Suchinda divenne primo ministro il 7 aprile 1992 nonostante i suoi pronunciamenti pubblici che non sarebbe diventato un politico.

La nomina di Suchinda portò a proteste di massa il mese successivo e alla sanguinosa repressione. Ufficialmente morirono cinquanta persone nella catastrofe del 1992, ma secondo altre fonti il numero avrebbe raggiunto i 300 morti.

L’ambizione politica ambigua di Prayuth

Come lo fu Suchinda, Prayuth è stato ambiguo quando gli si è chiesto delle sue ambizioni politiche.

Lo studente Rangsiman Rome, capo del gruppo Democratic Restoration Group, dice che Prayuth cercava il sostegno degli ex-politici perché potessero assicurare i seggi per i rappresentanti vicini ai militari nelle prossime elezioni.

La costituzione dei militari, adottata col referendum di agosto 2016, permette ai membri delle camere di selezionare un nuovo primo ministro da candidati non eletti nel caso che quelli eletti non riescano a farsi nominare.

I militari controllano 143 su 250 seggi parlamentari, mentre con la giunta che fece il golpe nel 2006 i militari controllavano 67 su 242 seggi.

“I candidati dei partiti alleati di Prayuth non sono popolari” dice Rome. “Prayuth crede che dovrebbe aggiungere candidati locali popolari per assicurarsi i voti per poter diventare di nuovo primo ministro.”

La scorsa settimana ha detto di non poter specificare una data per le elezioni insistendo che le elezioni non sarebbero nel migliore interesse della nazione se dovessero portare alla violenza di strada che periodicamente si sono avute negli anni passati.

“Sono primo ministro ora, non so del mio futuro. Non so la data delle elezioni, ma controlliamo passo per passo finché è certo che la nazione non si troverà nei guai.”

I militanti democratici pensano a far pressioni su Prayuth per tenere le elezioni questo anno promettendo di ricordare il golpe con manifestazioni di protesta.

I due partiti politici principali, il Puea Thai e il rivale Partito Democratico, hanno chiesto alla giunta di di andare avanti con le elezioni.

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quarto anno di governo militare

“La data delle elezioni è stata spostata almeno dieci volte. Proviamo a credere alle loro promesse ma loro non si sentono responsabili” dice Rangsiman Rome parlando della giunta. “Chiediamo che le elezioni si tengano a novembre di questo anno. Non esistono garanzie delle elezioni a febbraio 2019.”

Rome aggiunge che una volta che Prayuth diventa Candidato e toglie le restrizioni sugli altri partiti e attività politiche, i movimenti democratici smetteranno le loro attività di protesta.

Radicare il potere abusivo dei militari

Un rapporto recente di HRW ha detto che la giunta, da quando è salita al potere nel maggio 2014, ha ripetutamente mancato alle promesse fatta all’assemblea generale dell’ONU di rispettare i diritti umani e il governo democratico.

Prayuth al contrario ha ostacolato i diritti alla libertà di espressione e di assemblea ed hanno creato una costituzione del 2017 “che radicherà il potere irresponsabile e abusivo dei militari”.

La costituzione contiene articoli che permettono ai militari di aggiungere 100 seggi al senato nominandone tutti i suoi membri, secondo HRW. Sei di questi seggi sono riservati per i capi delle forze armate. Tutti e 250 senatori hanno anche il potere di nominare con l’Assemblea Legislativa Nazionale il primo ministro.

Il consiglio nazionale per la pace e l’ordine, NCPO, il nome formale della giunta militare, ha spostato almeno 4 volte le date delle elezioni. Ha arrestato militanti democratici e i critici come anche ha vietato grandi raduni e manifestazioni politiche. I militanti hanno comunque sfidato i divieti e si sono avuti raduni e manifestazioni nei mesi che portano al quarto anniversario del golpe.

Il parlamento nominato dalla giunta ha approvato una serie di leggi che mirano a vietar il dissenso in un paese che ha già la dura legge di Lesa Maestà che vieta l’insulto ai membri della monarchia thailandese.

Fino a marzo la NCPO ha messo sotto accusa almeno 94 persone da quando ha preso il potere sulle accuse secondo la legge di lesa maestà.

Secondo il gruppo di legali iLaw chi è stato condannato per lesa maestà è anche condannato a 15 anni di carcere per aver condiviso una storia su Facebook.

Oltre a questi accusati di lesa maestà, 75 persone sono state accusate di sedizione.

Nel giugno 2017 una corte militare thailandese diede la sentenza più lunga ad una persona accusata di diffamazione del re con 35 anni di carcere per un contenuto postato su Facebook che avrebbe insultato la monarchia.

All’inizio del 2018 il portavoce del governo generale Sansern Kaewkamnerd diceva ai giornalisti che secondo Prayuth le dimostrazioni contro la giunta avrebbero potuto ritardare il quadro temporale delle future elezioni

“Se continua a diffondersi il disordine, è possibile che le elezioni si svolgano normalmente?” ha detto Sansern citando Prayuth.

Nontarat Phaicharoen, Benarnews