Competizione sino-giapponese per treno a alta velocità thailandese

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Giappone e Cina sono impegnati in un attento braccio di ferro alla ricerca di una maggiore influenza nel sudestasiatico e la Thailandia ha fatto la sua parte per intensificare la competizione sino-giapponese.

Nel cercare di rafforzare i legami col Giappone e la Cina per attutire l’impatto delle sanzioni occidentali, la giunta thailandese ha permesso ai due paesi di sfruttare la sua crisi politica per i loro interessi nazionali.

Senza dubbio la Thailandia è emersa come un luogo critico della regione per la competizione sino-giapponese.

Un’area fondamentale in cui Giappone e Cina competono con forza in Thailandia è quella degli investimenti nei mega progetti. I due paesi guardano attentamente i progetti di ferrovia ad alta velocità che potrebbero fruttare loro miliardi di dollari.

Alla fine dello scorso anno, la Cina iniziò la prima fase di costruzione della prima ferrovia ad alta velocità da Bangkok a Nakhon Ratchasima nel nordest del paese. La giunta si precipitò a celebrare il successo degli investimenti cinesi dopo anni in cui si era dibattuto se la Thailandia fosse pronta a tali megaprogetti.

Il primo ministro cinese Li Keqiang affermò pubblicamente che la ferrovia ad alta velocità sino-thai era un progetto fiore all’occhiello all’interno dell’iniziativa fin troppo pubblicizzata “La nuova via della seta” nello spirito di vasta consultazione, costruzione congiunta e benefici condivisi”. La Thailandia è stata definita come un grande punto di accesso nell’iniziativa, un’idea che riporta in vita l’antica Via della Seta.

La Cina è responsabile per la supervisione della costruzione dei 253 chilometri di ferrovia, del design e della costruzione dei treni e dei sistemi di segnalazione. La velocità massima sarà di 250 chilometri ora. Dopo il completamento della prima fase, il prossimo passo sarà di connettere Nakhon Ratchasima con la frontiera a Nong Kai, sul Mekong ad un passo dal Laos.

Questo sarà il punto dove la ferrovia sino-thai si incontrerà con la ferrovia sino-laotiana, legando quindi fisicamente la Thailandia alla Cina.

La Cina ha sperato che il progetto di collegamento ferroviario contribuirà allo sviluppo delle infrastrutture e rafforzare la connettività in Thailandia e nella regione. La Cina è stata attenta ad accelerare le due fasi del progetto come un modo di rafforzare i legami bilaterali con la Thailandia. Questo chiaramente rivela la politica cinese di promuovere la cooperazione pragmatica e strategica con i vicini nella regione.

Hanno partecipato alla cerimonia di apertura dei lavori a Bangkok i dirigenti thailandesi e cinesi. Per la Thailandia erano presenti il Primo Ministro Prayuth Chan-ocha, il ministro dei Trasporti Arkhom Termpittayaphaisith, e il ministro degli interni Anupong Paochinda. I delegati cinesi includevano Wang Xiaotao, vice direttore di National Development and Reform Commission Cinese, e l’ambasciatore cinese in Thailandia Lyu Jian.

Prayuth ha detto che, con questo progetto di ferrovia cinese che sarà operativa tra il 2022 ed il 2023, la Thailandia diventerà un centro di trasporto e logistico della regione. Ha ringraziato il governo cinese per aver sostenuto entusiasticamente lo sviluppo sostenibile nel suo paese. Ad un livello più profondo l’investimento cinese indica un maggior grado di cooperazione tra i due paesi, ma indica anche un segnale preoccupante valle altre potenze sull’irrefrenabile influenza cinese nella regione.

Il Giappone, che osserva attentamente i legami sino-thai da una certa distanza, è stata attenta a contrastare la crescente influenza cinese proponendo il suo proprio investimento per treni ad alta velocità in Thailandia. Il Giappone ha proposto un progetto in grande scala con una linea di 670 chilometri di ferrovia che da Bangkok raggiunge la città settentrionale di Chiang Mai. Ma attualmente i due paesi incontrano vari problemi tecnici e finanziari.

A causa dei limiti finanziari, il ministro dei trasporti thailandesi ha lanciato un nuovo studio per avere una riduzione dei costi complessivi di costruzione con una velocità massima inferiore. La pianificazione iniziale che prevedeva una velocità massima da 300 chilometri ora ha un costo da 12,5 miliardi di dollari. La Thailandia invece cerca di ridurre la velocità a 180-200 chilometri ora. Inoltre la Thailandia riconsidera la natura del contratto, passando da un contratto intergovernativo ad una Partnership pubblico privato.

Il viceprimo ministro Somkid Jatusripitak ha detto: “All’inizio il progetto ferroviario ad alta velocità era considerato un investimento valido, perché mirava a connettersi con la Cina via lo Yunnan, ma ora la Cina ha costruito un progetto ferroviario attraverso il Laos e la Thailandia, che si connetterà col progetto sino-thai, estenderà la linea fino a Nong Khai. Di conseguenza il treno ad alta velocità Bangkok Chiang Mai dovrebbe essere rivisto perché questo progetto non può legarsi alle altre province e ai paesi vicini”.

La Thailandia ha comunque confermato che il progetto col Giappone andrà avanti e potrebbero iniziare i lavori questo anno. La prima fase della costruzione connetterà Bangkok a Pitsanulok, una linea di 380 chilometri da 8.5 miliardi di dollari. E’ possibile che il governo thailandese approvi l’accordo col Giappone nei prossimi mesi. La seconda fase estenderà la linea da Pitsanulok a Chiang Mai ed il costo dell’intero viaggio costerà attorno ai 40 dollari a tratta.

I progetti ferroviari in corso con Cina e Giappone, mentre rispondono ai bisogni logistici della Thailandia, riflettono una politica regionale complicata in cui le due potenze si danno battaglia alla fine per il dominio del panorama politico ed economico del sudestasiatico.

Per la Thailandia giocare a mettere in contrasto le due potenze è sempre stata una strategia scaltra che racchiude la caratteristica della diplomazia thailandese flessibile come un bambù che si piega al vento.

La Cina considera da sempre la regione come la sua sfera di influenza. Quindi i suoi grandi progetti in Thailandia fanno parte del piano di rafforzare la propria presa nel sudestasiatico.

programma infrastrutturale della giunta NCPO

Per il Giappone, il bisogno di controbilanciare la crescente influenza cinese l’ha portata ad essere più assecondante verso la Thailandia. Investire nel treno ad alta velocità in Thailandia agli occhi del potere politico giapponese non solo manterrà il bilancio di potere regionale, ma affermerà l’interesse giapponese in quella parte del mondo.

Pavin Chachavalpongpun, Japantimes

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