SINGAPORE: Lettera aperta della famiglia di Yong Vui Kong

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LETTERA APERTA DELLA FAMIGLIA DI YONG VUI KONG AI CANDIDATI ALLA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA DI SINGAPORE, 26 AGOSTO 2011

Noi familiari di Yong Vui Kong scriviamo questa lettera aperta a tutti voi perché potreste essere il volto da Presidente a rappresentare i Singaporeani.

Ci sentiamo profondamente colpevoli e addolorati perché Vui Kong ha danneggiato tutti i Singaporeani per il fatto di essere stato coinvolto nello spaccio di droga.

Dopo aver aderito al buddismo nel carcere, Vui Kong si è da allora profondamente pentito delle sue azioni. Ha fatto la promessa solenne di dedicare il resto della sua vita a sostenere i carcerati ed educare la gente sui pericoli dello smercio di droga.

FAMIGLIA DI YONG VUI KONG
http://savevuikong.blogspot.com/p/yong-vui-kongs-journey.html

Vuole contribuire alla battaglia di Singapore contro il traffico di droga come momento della propria redenzione.

Il pio Vui Kong guarda alla sentenza di morte sulla propria testa come il suo Karma e non ha paura di morire. Ma ha paura per la propria madre che soffre di depressione da tanto tempo. Non abbiamo la stessa saggezza di Vui Kong, siamo semplici esseri umani.

Non ce la facciamo a guardare alla nostra persona amata mentre si incammina verso la forca in tutta calma.

lettera aperta

Vogliamo che viva. Ogni mattina siamo grati che Vui Kong sia ancora vivo per un altro giorno. Ed ogni giorno, comunque, temiamo che possa lasciarci il giorno successivo.

Signori Candidati, come voi e tutti gli abitanti di Singapore, speriamo che i nostri cari possano vivere in pace e felici per il futuro. Il comportamento errato di Vui Kong ha danneggiato le persone amate di molti abitanti di Singapore.

Se la condanna a morte potesse meglio proteggere le persone amate di molti abitanti, non oseremmo supplicare voi e gli abitanti di Singapore di perdonare Vui Kong. Comunque la condanna a morte di così tanti pesci piccoli della droga, prima di Vui Kong, non gli fu di impedimento nel fare la stessa cosa. Semplicemente non sapeva che lo spaccio di droga gli sarebbe potuto costare la vita.

La sua esecuzione potrebbe dissuadere qualcuno che già sa della condanna a morte come sentenza obbligatoria per lo spaccio. Comunque un Vui Kong che vive per raccontare la sua lezione di vita può educare quelli che ancora ignorano le conseguenze. Commutare la sentenza a morte non significa lasciarlo libero. Dovrà spendere il resto della sua vita dietro le sbarre, privato della libertà mentre i suoi coetanei possono perseguire i propri sogni.

Un carcere a vita sarà mai un incentivo perché la gente commetta un crimine? Non imparerà la gente da un giovane che deve invecchiare in una prigione e continuare ogni giorno che passa di quello di cui si pente? Il voto di Vui Kong a vivere una nuova vita ha commosso più di 110 mila persone in Malesia e a Singapore. Perché dobbiamo essere così categorici ed escludere che non possa toccare il cuore di altre persone e salvarle dal pericolo che lui stesso ha vissuto?

Signori Candidati, alcuni dicono che la prosperità e quello che ha raggiunto Singapore è stato costruito sull’aver tenuto fermo sulle leggi e le regole. Apprezziamo in pieno il successo di Singapore e rispettiamo a pieno la sua sovranità.

Ma permetteteci di dire questo ad alta voce: Eseguire la condanna di una persona totalmente ricreduta non ha nulla a che fare con la protezione dei cittadini dal pericolo della droga.

E’ solo per asserire l’autorità, e dire al mondo che la legge di Singapore non si piegherà, fino al punto che il diritto inscritto nella costituzione della ricerca del perdono è di fatto non esistente.

Signori Candidati, una Singapore così sarà temuta ma non sarà amata. Una città così protegge le elitè che hanno una buona educazione, ma nega la speranza agli sfortunati che stanno nei bassi gradini. Una Singapore così potrà forse trionfare nella corsa alla Globalizzazione ma anche lascerà nella disperazione chi questa corsa l’ha persa.

Una tale Singapore non permette di fare errori, non si permette il lusso di dare alle persone sfortunate ina seconda possibilità. Una Singapore così ride ai vincitori ma scappa via da chi ha perso.

Signori Candidati, La Singapore che farà l’esecuzione di Vui Kong sarà una Singapore efficiente ma crudele, di un perfetto darwinismo sociale. Speriamo che voi siate rappresentanti di un’altra Singapore che sia ricca ma compassionevole. Speriamo che vorrete perdonare Vui Kong se sarete eletti a presidente.

Una Singapore ricca ma compassionevole darà a VuiKong, che fu spinto verso lo spaccio della droga dalla mancanza di educazione e di amore ma che ora sa tutto per aiutare gli altri perché non ripetano lo stesso errore, una seconda volta.

La stessa seconda possibilità che i cittadini ordinari di Singapore, che escono sconfitti ed in errore nella competizione, hanno bisogno e meritano.

Vui Kong impersona sia l’imperfezione umana che la speranza di migliorala. Cari Candidati alla Presidenza, se sarete letti da presidente, vi supplichiamo di non mettere alla forca, con la vostra firma, questa speranza di umani

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