Linea ferroviaria Subic Clark accordo firmato con Cina

E’ stato firmato un accordo tra Cina e Filippine per costruire una linea ferroviaria Subic Clark, che collega le ex basi militari filippine che si trovavano sull’isola di Luzon e che sono la base navale di Subic Bay e la base aerea di Clark.

linea ferroviaria Subic Clark

Il ministro degli esteri aveva intrapreso un viaggio in vari paesi del Sudestasiatico come Indonesia, Brunei, Myanmar e Filippine per sostenere vari accordi infrastrutturali e per promuovere i vaccini cinesi con un occhio agli ultimi giorni della presidenza Trump.

L’accordo commerciale firmato sulla linea ferroviaria Subic Clark, a singolo binario di tipo merci è giunto con l’arrivo a Manila del ministro degli esteri cinesi Wang Yi ed è stato annunciato su Facebook dall’ambasciatore cinese a Manila Huang Xilian.

Ci vorranno circa 42 mesi per costruire questa linea ferroviaria che costerà 940 milioni di US$ e che è il maggiore progetto finanziato tra governi da parte del governo cinese nelle Filippine.

L’agenzia cinese Xinhua ha aggiunto che presto inizieranno i negoziati per l’accordo del prestito tra governo filippino e governo cinese.

Secondo l’ambasciatore la ferrovia porterà a grandi miglioramenti nell’efficienza logistica e nelle attività economiche.

“Una volta terminata la ferrovia costruirà dei collegamenti forti tra le zone commerciali lungo le zone commerciali del corridoio Subic-Clark” secondo l’ambasciatore Huang Xilian.

Questo accordo finalmente mette un po’ di soldi in una strategia voluta da Duterte che mirava a non irretire la Cina con la contestazione della sua presenza nelle zone economiche esclusive filippine nel Mare Cinese Meridionale allo scopo di trarre vantaggi finanziari e di investimento per i propri progetti infrastrutturali.

Oltre a ripetere le promesse cinesi di massicci investimenti infrastrutturali Wang Yi ha detto che la Cina donerà alle Filippine 500 mila dosi dei suoi vaccini dando seguito ad una promessa di Xi Jinping.

Il governo filippino nel frattempo, dopo un’accesa disputa interna, acquisterà 25 milioni di dosi del vaccino cinese CoronaVac, mentre in molte grandi città molti sindaci hanno deciso di acquistare vaccini di altre imprese occidentali, anche a causa dei pochi dati esistenti sui trial dei vaccini cinesi.

Il palazzo presidenziale ha confermato sia la donazione delle 500mila dosi di vaccino contro il COVID-19 che l’intenzione cinese di fare di tutto perché i vaccini divengano un bene globale.

Il palazzo presidenziale ha anche confermato l’annuncio di Wang Yi della finalizzazione dell’accordo di progetto ferroviario Subic Clark.

Sia il Ministero delle Finanze che quello degli esteri filippino non citano la firma del contratto per il progetto ferroviario.

Il ministero delle finanze ha detto che i due paesi “hanno firmato un accordo sulla cooperazione tecnica ed economica che garantisce a Manila 77 milioni di US$ per “sostenere l’implementazione dei progetti infrastrutturali ed altre iniziative di sviluppo dell’amministrazione Duterte”, il programma famoso “costruisci, costruisci, costruisci”

Subic Bay era per la Settima Flotta Americana il sito di rifornimento e di riparazioni ed ora è una zona economica speciale e porto franco, dopo essere stata per anni una base militare americana durante la guerra del Vietnam fino al 1992.

Dopo il 1992 i cantieri navali ospitarono delle imprese coreane che ultimamente si sono defilate. Subic Bay resta nel mirino della Cina per la posizione strategica nel Mare Cinese Meridionale e nelle isole Spratly.

La base aerea di Clark fu anch’essa l’aeroporto da cui partivano i bombardamenti per il Vietnam e poi nel 1991, dopo l’eruzione del vulcano Pinatubo e l’abbandono della base da parte degli USA, Clark è diventato un aeroporto internazionale vicino ad una zona economica speciale.

Se certamente questa firma è un accordo di buona volontà, restano i nodi degli accordi del prestito oltre ad una serie di questioni burocratiche, di acquisizione dei suoli e permessi che fanno ritardare alcuni progetti già avviati.

Soprattutto resta la diffidenza di molti filippini alla presenza cinese nel paese, acuita da tante vicende di criminalità spicciola e dallo scarso impatto economico sulla vita di ogni giorno, oltre alla vicinanza ed ai sentimenti più favorevoli nei confronti degli USA

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