Madri di Wai Phyo e Zaw Lin invocano la clemenza del Re Thailandese

Le madri di Wai Phyo e Zaw Lin, i due giovani birmani nel braccio della morte delle carceri thailandesi per la morte di David Miller e Hannah Witheridge, hanno invocato la clemenza del Re Rama X della Thailandia affinché salvi i loro figli.

Nel 2014 furono scoperti su una spiaggia dell’isola thailandese di Koh Tao i corpi dei due giovani britannici, picchiati all’inverosimile, per i quali furono accusati i due giovani birmani che hanno sempre rigettato le accuse ed hanno accusato di essere stati incastrati dalla polizia e da indagini per lo meno lacunose.

Madri di Wai Phyo e Zaw Lin invocano la clemenza del Re Thailandese
Myanmar migrant workers Zaw Lin (L) and Win Zaw Htun (R) leave after hearing the verdict at the Koh Samui provincial court in Koh Samui, Thailand, December 24, 2015. A Thai court sentenced the two Myanmar migrant workers to death on Thursday after convicting them of the 2014 murders of two British tourists on a holiday island in a case mired in controversy. REUTERS/Athit Perawongmetha

Le madri di Wai Phyo e Zaw Lin sostengono che i loro due figli che lavoravano sull’isola di Koh Tao, ormai definita l’isola della morte per le innumerevoli persone scomparse in circostanze varie, non hanno compiuto quanto loro ascritto.

“Non uccidete i miei figli. Non ha fatto nulla, non li ha uccisi. Per favore ridateceli indietro” ha detto una delle madri a Sky News.

La richiesta del perdono reale è l’ultimo tentativo per salvare dalla condanna a morte i due giovani dopo che i tre gradi di processo hanno visto il rigetto delle tesi della difesa che accusò la polizia di aver estratto la confessione dei due giovani in condizioni di tortura e senza la presenza di avvocati e di traduttori degni di questo nome. I due giovani furono condannati per la prima volta a dicembre 2015.

La polizia thai sostiene che le prove trovate sul corpo di Hannah Witheridge che fu stuprata conducevano ai due giovani e che la polizia avrebbe seguito tutte le procedure legali rispettando regole e diritti umani.

“Se c’è stata tortura o brutalità come loro hanno affermato, hanno diritto a rivalersi legalmente contro le autorità thai. In cinque anni non l’hanno fatto” ha detto Kissana Phathanacharoen, portavoce della polizia reale Thailandese.

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In realtà la Corte Suprema thai sostenne che non c’è mai stata tortura e che tutte le prove erano state gestite secondo le norme.

La realtà è che in Thailandia a maggio del 2014 c’era stato il golpe militare che portò al potere la giunta militare. Questo caso turpe scosse tutto il mondo anche per l’incapacità di gestire le indagini da parte della polizia che fu nell’occhio del ciclone per vari mesi. A sostegno della polizia thailandese furono chiamati degli investigatori britannici che intervennero solo dopo qualche mese dalla morte dei ragazzi.

I due giovani sono le vittime sacrificali, facili da incolpare per salvare qualcuno sull’isola di Koh Tao o della morte.

Le madri di Wai Phyo e Zaw Lin continuano ad accusare che i loro figli sono stati incastrati dopo mesi di indagini condotte male, di prove del DNA definite da esperti thai ed internazionali non adeguate agli standard internazionali e non conclusive per una condanna a morte.

“Mio figlio disse che la polizia li aveva arrestati e picchiati tante volte. Sentiteci, disse la polizia. Vi bruceremo, mi faremo a pezzetti e dopo avervi messo in un sacco vi butteremo via” ha detto una delle madri. “La polizia costrinse mio figlio e loro per la paura confessarono. E’ innocente.”

Madri di Wai Phyo e Zaw Lin invocano la clemenza del Re Thailandese

Le famiglie delle vittime si divisero rispetto al verdetto. Per la famiglia Miller giustizia era stata fatta, mentre la famiglia di Hannah Witheredge ebbe qualche dubbio grosso che fossero state trovate le vittime sacrificali per salvare qualcuno dell’isola.

Le madri di Zaw Lin e Wai Phyo sperano che sia salvata la vita ai loro figli dall’intervento reale. A giugno del 2018, dopo anni di commutazione della pena di morte in sentenze di carcere, fu condannato a morte una persona.

“Preghiamo ogni notte per loro, è tutto quello che possiamo fare” dicono le madri di Zaw Lin e Wai Phyo