Domenica delle Palme di sangue a Makassar, nelle Sulawesi Indonesia

Un doppio attacco suicida è stato condotto la domenica delle Palme a Makassar, Sulawesi Meridionali, davanti alla Cattedrale del Sacro Cuore da una coppia suicida che si è fatta esplodere ferendo altre 20 persone.

domenica delle palme di sangue a Makassar

Secondo la polizia la coppia, che è stata identificata mediante analisi del DNA, apparteneva a Jamaah Ansharut Daulah (JAD), una rete indonesiana legata al ISIS, ed erano marito e moglie, che erano stati sposati sei mesi prima da Muhammad Rizaldy, un membro della cellula del JAD di Makassar, ucciso dalla polizia in un raid fatto a gennaio scorso.

La stessa cellula del JAD di Makassar sarebbe quella legata a Rullie Rian Zeke e Ulfah Handayani Saleh, responsabili del doppio attentato suicida della Cattedrale di Jolo di due anni fa quando morirono 21 persone.

Le indagini della polizia sull’attentato hanno portato all’arresto di 13 persone, alcune delle quali della stessa cellula militante di Makassar accusate di aver acquistato il materiale esplodente e di aver pianificato l’attacco suicida.

La polizia indonesiana ha rafforzato le misure di sicurezza attorno alle chiese cristiane del paese in occasione delle festività della Pasqua.

Questo non è il primo attacco suicida in cui sono coinvolte delle famiglie. Si devono ricordare gli attacchi di Natale a Surabaya nel 2018 contro tre chiese quando morirono 18 persone e lasciando vivo solo un figlio degli attentatori.

Scrive Amy Chew nel suo articolo apparso su SCMP:

“I sostenitori indonesiani del ISIS chiamano ad altri attacchi dopo che una coppia fresca di matrimonio ha eseguito un attacco suicida ad una cattedrale nelle Sulawesi Meridionali sabato durante quello che è considerato un periodo sacro sia per i cristiani che i musulmani, mentre la polizia antiterrorismo ha scoperto cinque bombe artigianali nelle sue perquisizioni a Giacarta e Giava Occidentale.

La coppia indonesiana è stata la sola a morire nelle bombe di Makassar che ha fatto 20 feriti e che è stata attribuita al JAD, il più grosso gruppo legato al ISIS del paese.

La polizia ha detto che la coppia, entrambi membri del gruppo, è rimasta uccisa istantaneamente dopo che sono entrati in modo nel recinto della chiesa e hanno fatto esplodere la bomba piena di chiodi, quando si è avvicinata la sicurezza per i controlli.

Le autorità hanno aggiunto che l’uomo aveva lasciato un biglietto dove era scritto che era pronto a morire da martire, mentre nei media locali si è scritto che la donna era incinta di quattro mesi.

L’attacco di domenica delle Palme precede di una settimana la festività cristiana della Pasqua e accade nel mese santo musulmano del Sya’aban che precede il mese del digiuno del Ramadan. Ha posto le forze di sicurezza e gli analisti in grave allerta come segni di nuova violenza.

L’Indonesia che è il paese musulmano più popoloso al mondo vive periodicamente questi attacchi terroristici. C’è una tradizione di attacchi nel periodo che conduce al Ramadan che quest’anno cade a metà aprile. Tra questi ci sono vari attacchi del 2000, le bombe a Surabaya del 2018 ed un tentativo di attacco suicida ad una stazione di polizia di Giacarta nel 2019.

Il JAD con le sue migliaia di simpatizzanti e sostenitori in tutto il paese è dietro i grandi attacchi dei cinque anni scorsi contro obiettivi di polizia e non musulmani.

“La polizia è considerata un ostacolo alla causa ed è perciò presa di mira, mentre i non musulmani sono presi di mira perché sarebbe un ordine di dio” dice Nasir Abas, ex capo del Jemaah Islamiyah legato ad Al Qaeda, il quale si aspetta che gli attacchi continueranno perché radicati nell’invito del 2015 dello scomparso leader ISIS Abu Bakr al-Baghdadi. Lui spinse i fedeli a fare gli attacchi dovunque si trovassero nel mondo e fu ucciso nel 2019 facendosi saltare in aria durante un’incursione degli USA nel nord della Siria.

“Poiché il JAD si è legato al ISIS sin dagli inizi, è impegnato a portare avanti fino ad oggi l’invito di Baghdadi. I militanti non si fermeranno finché non si crea un califfato indonesiano”

Nasir che fu uno dei terroristi più ricercati nel Sudestasiatico dice che Osama bin Laden aveva fatto un simile proclama nel 1998-99 quando invitò i suoi seguaci ad uccidere i civili americani e dei loro alleati.

“Alcuni membri di JI accettarono di portare avanti quell’invito mentre altri no, compreso me stesso.” dice Nasir che abbandonò il gruppo nel 2003 in disaccordo con la deviazione verso un Jihad violento. Fu arrestato quell’anno e rilasciato nel 2004 e da allora collabora col governo indonesiano negli sforzi di deradicalizzazione.

JI fu dietro l’attacco più feroce in Indonesia, le bombe di Bali del 2002 dove morirono 202 persone, in cui però Nasir non fu coinvolto.

Secondo l’analista del Centre for Radicalism and Deradicalisation Studies PAKAR di Giacarta, Muh Taufiqurrohman, i sostenitori del ISIS sui media sociali hanno osannato l’attacco invitando a farne altri. Gli inviti vengono dai gruppi indonesiani online e da un gruppo in Malesia. “Chiedono che si usino bombe più potenti”

Dopo l’attacco suicida delle Palme, l’unità antiterroristica indonesiana Densus88 ha perquisito numerose case a Giava Occidentale, a Giacarta e nella casa di Makassar.

4 uomini sono stati arrestati a Giacarta sebbene poi le autorità abbiano specificato che non erano legati all’attacco suicida delle Palme. Dalle perquisizioni sono stati ritrovati oltre 5 chili di potenti esplosivi tra cui triacetonotriperossido, usato spesso dal ISIS, oltre a cinque bombe già pronte.

“Quando la polizia ha arrestato i sospettati” Nasir “le bombe ritrovate erano state già messe insieme a dire che avevano i piani per condurre altri attacchi.”

Sarebbero state ritrovate a Giacarta uniformi con le iniziali del gruppo Fronte dei Difensori Islamici, FPI, gruppo che è stato messo fuori legge a gennaio scorso.

Sono state arrestate anche tre donne che avevano legami con l’attacco di Makassar. Una delle donne era stata la motivatrice della coppia suicida per fare l’attacco, mentre un’altra donna sarebbe la cognata di uno di loro, secondo il portavoce della polizia indonesiana Ahmad Ramadhan il quale ha detto che in questo inizio di anno sono stati arrestati 94 presunti terroristi.

Altri cinque presunti terroristi sono stati arrestati per legami possibili con la coppia suicida a Bima nella provincia di Nusa Tenggara Occidentale.

PAKAr stima che ci siano ancora 70 membri del JAD a Makassar che sarà ancora secondo Taufiqurrohman ancora al centro di altri attentati.

“Il loro metodo preferito è quello di attaccare con le bombe piuttosto che con accoltellamenti da quanto possiamo capire da quanto accaduto nel passato” ha detto l’analista del PAKAR perché causano “più morti e creano più titoli sui giornali”.

Secondo il portavoce della polizia Ahmad la Polizia è stata istruita a creare mappe delle aree che sarebbero “vulnerabili alla violenza ed intolleranza” affinché le autorità possano rafforzare la rete di controllo nelle aree e prendere le opportune misure di sicurezza.

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