Diversa scelta sessuale come minaccia alla famiglia malese?

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Il ministro malese Muhyiddin Yassin ha annunciato il finanziamento per un trattamento psicologico a tutte quelle persone che hanno “problemi di sessualità”, una diversa scelta sessuale e “disordini di orientamento sessuale come lesbiche, gay, bisessuali e transgender”.

comunità indonesiana lgbt

Lo ha annunciato parlando ad un seminario della Malaysian University nell’ambito di un seminario nazionale sull’assistenza psicologica, inquadrando l’istanza tra le minacce all’integrità dell’istituzione familiare.

“I sintomi del disordine di orientamento sessuale che in precedenza sono stati affrontati dalle società occidentali si stanno diffondendo nella nostra società. Credo che con un approccio di sostegno psicologico efficace potremo impedire che questo fenomeno negativo si diffonda nella nostra comunità.” ha dichiarato il ministro.

Sono stati messi a disposizione oltre 25 mila euro con la promessa di incrementare il finanziamento alla Associazione di sostegno psicologico malese per addestrare gli psicologi a curare la gente che mostra tali disordini sessuali (LGBT).

Non è certo la prima volta che la comunità LGBT è stata oggetto delle attenzioni del governo malese in un paese che ancora considera reato la sodomia e dove di recente si è concluso un processo per sodomia usato come arma politica contro Anwar, Ibrahim. Anche la commissione della censura cinematografica ha di recente ribadito che avrebbe permesso la rappresentazione di personaggi omosessuali solo se mostravano di pentirsi o di morire.

La Malesia di recente ha invitato 66 ragazzi ritenuti gay per il loro modo di comportarsi a dei campi di rieducazione dove apprendere “il comportamento mascolino” ideato per “guidarli verso il giusto percorso nella vita prima che possano raggiungere un punto di non ritorno. Un comportamento effeminato è innaturale e influenzerà i loro studi e il loro futuro” ha detto il ministro dell’istruzione Razali Daud. “Non possiamo forzarli a cambiare, ma vogliamo che conoscano le loro possibilità nella vita. Alcuni ragazzi effeminati finiscono per diventare travestiti oppur omosessuali, ma noi vogliamo fare il nostro meglio per limitare tutto questo”

All’inizio di quest’anno gli attivisti del movimento gay avevano intrapreso una battaglia legale contro il governo per combattere il divieto del festival dell’Indipendenza sessuale che si teneva dal 2008 in Malesia e che affrontava con esibizioni musicali e teatrali e discussioni i temi della sessualità. Il governo dopo l’intervento di organizzazioni musulmane e di vari politici locali decise di impedire il festival definendolo inappropriato e una minaccia alla pace pubblica.

La magistratura mantenne il divieto e il giudice Rohana Yusuf concludeva: “Con articolo 27 della legge di polizia si può impedire che un evento accada per necessità investigative. La nazione giungerà ad una fese di impasse se chiunque chiede di rivedere il divieto della polizia.”

Inoltre dal momento che l’evento si era concluso e non c’era la certezza che per il 2012 la polizia avrebbe messo al bando il festival tutte le richieste di revisione sarebbero pura accademia e di speculazione.

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