Il fiorente mercato nero dei vaccini nelle Filippine

Quel messaggio di fine dicembre non era per Jesse, una nuova operatrice del gioco d’azzardo offshore nelle Filippine, ma i suoi occhi caddero su una chat sul telefono della sua collega lasciato incustodito dove si davano i dettagli per amministrare i vaccini del Coronavirus di gennaio per i suoi colleghi cinesi.

mercato nero dei vaccini

La sua collega aveva mandato un sollecito ai colleghi per cui “per assicurarsi che siano vaccinati, dovevano avere maniche lunghe per coprire l’ovatta dopo l’iniezione” dice Jesse che non vuol far conoscere il proprio nome per paura di ripercussioni.“E non dovete dire nulla agli altri impiegati”

Finora le Filippine non hanno approvato alcun vaccino né li s aspetta fino a febbraio almeno.

E’ illegale importare prodotti farmaceutici non autorizzati, ma la crescente domanda tra i lavoratori cinesi, tanti dei quali lavorano nel ricco settore dei casinò online per giocatori cinesi, alimenta il mercato nero dei vaccini dove le dosi si vendono ad un prezzo di molto superiore ai 30 US$.

La distribuzione clandestina mette in luce le diseguaglianze e i problemi della pandemia con l’immunizzazione in luoghi dove dominano corruzione e patronato. Nel Sudestasiatico dove ci sono milioni di lavoratori cinesi, minaccia di rafforzare il risentimento storico tra gente del posto e popolazione cinese.

Il mercato nero dei vaccini non è solo per i lavoratori cinesi. A fine dicembre il presidente Duterte disse che membri dei militari filippini erano stati già vaccinati con Sinopharm, la compagnia farmaceutica di stato cinese.

Membri del gruppo della sicurezza del presidente hanno ammesso di aver ricevuto la dose accrescendo la rabbia dei comuni cittadini che si trovano in una delle peggiori epidemie della regione ma che non hanno accesso ai vaccini. Il vaccino Sinopharm è approvato per l’uso generale in Cina ma non nelle Filippine)

“Ogni volta ci si dimentica dei lavoratori della sanità” ha detto Reigner Antiquera, presidente di associazione di infermieri. “Infermieri, dottori ed altri lavoratori della sanità devono avere accesso prioritario ai vaccini perché sono i più a rischio e sono esposti al virus”

Non è chiaro come questo vaccino non autorizzato sia caduto nelle mani di chi è vicino a Duterte, la cui politica fondamentale è la guerra alle droghe illegali.

Il ministro della difesa Lorenzana ha confermato ai media che si trattava di dosi di contrabbando, cosa che ha giustificato perché il gruppo della sicurezza deve tenere il presidente in sicurezza. Il portavoce presidenziale Roque ha detto che i vaccini erano una donazione ma non ha citato la fonte.

Il 4 gennaio Duterte ha detto al suo gruppo della sicurezza di “chiudere la bocca” e di non cooperare se il Senato aprisse un’inchiesta all’interno dell’inchiesta esistente sul programma vaccinale del governo. Il presidente del senato Vico Sotto poi disse che non era in programma una simile inchiesta.

Questi sviluppi hanno posto più domande sulla scala della distribuzione illegale dei vaccini nel paese, e come chi è al potere si assicurasse le dosi prima dei lavoratori della sanità.

“E’ una bolgia e ricetta per il disastro” ha detto Ronald Mendoza, rettore della Scuola di Governo dell’Università dell’Ateneo de Manila.

Operazione decentralizzata

Teresita Ang See, personalità cinese filippina, ha detto che circa 100mila cinesi nelle Filippine sono stati già vaccinati ed ha citato sia pubblicità sui media cinesi che informazioni condivise nelle chat dei lavoratori cinesi. Nel paese ci sono quasi 500 mila nazionali cinesi a settembre 2020.

Al mercato nero dei vaccini il prezzo oscilla tra 200 e 300 dollari per le due dosi, secondo Teresita Ang See.

Jesse, la lavoratrice del casinò online, ha detto che i contenuti delle chat indicavano che sarebbe stato loro inoculato il vaccino Pfizer arrivato dalla Cina. La Pfizer, in una sua email, non ha detto nulla sull’invio di questo vaccino nelle Filippine, ma ha detto di essere impegnata col governo filippino per rendere disponibile il proprio vaccino nel paese. Giovedì l’ente regolatore filippino ha approvato il vaccino Pfizer per uso di emergenza.

Andrea Domingo, che presiede l’ente regolatore del gioco ha detto di non essere al corrente dei programmi di immunizzazione degli operatori dei casinò per i loro impiegati, e si deve “considerarlo come una questione di polizia”

Mentre la Cina porta avanti il suo programma vaccinale, Pechino ha detto di aver dato importanza ai suoi lavoratori all’estero in campi come personale militare, diplomatici, costruzione e personale aereo insieme ad alcuni studenti internazionali. Ma la distribuzione dei vaccini nei paesi in via di sviluppo ha fatto sorgere sospetti che Pechino possa usare il vaccino come leva politica in zone dove vuole espandere la propria influenza.

“Sembra ci sia un grande rischio che la diplomazia dei vaccini significhi usare vaccini per comprare il sostegno dai politici vicini alla Cina” ha detto Mendoza.

Un uomo di affari di stanza nelle Filippine, in via del tutto anonima per ragioni di sicurezza, ha detto di essere stato avvicinato da uomini di affari cinesi dell’industria del gioco d’azzardo per dare il vaccino Sinopharm ai propri lavoratori. Il processo significava dichiarare i vaccini di contrabbando come integratori, prima che la dogana rietichettasse il materiale inviato e approvarne l’importazione.

I possibili distributori locali dovevano accettarsi di assumere la responsabilità legale e firmare una liberatoria a non rivendere il vaccino. L’uomo di affari ha detto che molti gruppi sono interessati ed era una “operazione decentralizzata”.

Un portavoce delle dogane filippine non ha voluto commentare per le indagini in corso da parte de FDA e NBI, mentre l’ambasciata cinese a Manila non ha risposto a richieste di commenti. Il 31 ottobre ricordava ai suoi cittadini di “stare in guardia contro dicerie e di non prendere vaccini non autorizzati per evitare truffe e minare la propria sicurezza personale”

Le Filippine che hanno una delle più dure e lunghe serrate si avvicina al mezzo milione di casi di Coronavirus e a 10 mila morti. Mentre molti sindaci fanno accordi con le imprese dei vaccini, i critici di Duterte mettono in discussione quella che è una chiara mancanza di pianificazione del governo, la volontà a chiudere un occhio su azioni illegali e potenzialmente pericolose.

Jesus Durante, che guida il gruppo della sicurezza del presidente, sosteneva che i vaccini inoculati erano sicuri dicendo alla ABS-CBN che “abbiamo fatto le nostre ricerche”.

Le lamentele online dei cittadini cinesi sull’efficacia del vaccino indicano le possibilità di un cattivo immagazzinamento o di altri errori, spingendo Ang See ad esprimere dubbi sul fatto che gli ufficiali della scorta di Duterte e cinesi nelle Filippine si procuravano il vaccino dallo stesso fornitore.

Almeno un membro del governo si è vaccinato, ha detto il ministro dell’interno Eduardo Año. Il capo dell’esercito Sobejana ha detto di conoscere ufficiali vaccinati, benché non sia chiaro se siano diversi da quelli della sicurezza del presidente. Anche Duterte ha ammesso che il vaccino proveniva dalla Sinopharm, ma altri suoi subordinati hanno evitato di identificare il fornitore.

L’episodio potrebbe incoraggiare la gente a fidarsi del mercato nero dei vaccini, secondo Mendoza.

“Questa gente ha fatto qualcosa di non ufficiale e senza regolamentazioni, e affermano che è sicuro” ed aggiunge che il mercato nero dei vaccini comprende i falsi.

Allarmati da questo spettacolo, i rappresentanti del Ministero della sanità e FDA tennero una conferenza il 29 dicembre dove riaffermarono che era illegale importare, distribuire o promuovere dosi non autorizzate.

Ang See ha detto che il governo la tirava per le lunghe sull’approvazione e l’approvvigionamento dei vaccini chiedendo di rivedere la sua politica ed accelerare sulle autorizzazioni. Il passo lento “dà un’arma a affaristi senza scrupoli e affamati per aggirare la legge perché c’è una domanda”.

Lunedì il governo diceva di essersi assicurate 25 milioni di dosi del vaccino Sinovac e che 50 mila dosi iniziali sarebbero arrivate a febbraio. Dopo che il vaccino Pfizer è stato approvato per uso di emergenza, gli accordi sono in atto con altre compagnie come AstraZeneca e Moderna nonostante pendano le approvazioni.

La senatrice di opposizione Risa Hontiveros ha chiesto a Pechino di indagare sull’entrata illegale di medicinali non autorizzati nelle Filippine.

“Se consideriamo la forza della sicurezza e sorveglianza cinesi, è impossibile che non sappiano che ci sia dietro ai vaccini del mercato nero” ha detto la senatrice.

Jesse invece preferirebbe che a prendere le prime dosi siano i lavoratori della sanità e la gente fragile. Lei è rimasta delusa da quello che considera un privilegio tra i colleghi cinesi

“C’è un insieme di regole differenti per la gente del posto e un altro insieme di regole per i cinesi.”

Regine Cabato, WP

Taggato su: